Una tradizione leggendaria che affonda le radici nella dominazione genovese del 1528.
di Ezio Marinoni

La seconda edizione del pesce d’aprile savonese ha incoronato l’Antico Forno Besio di Savona- Vado Ligure e la Pasticceria Jolly di Spotorno. Trucioli aveva dato l’annuncio, il 13 marzo scorso: https://trucioli.it/2025/03/13/savona-mariangela-goeta-dona-a-storia-patria-annata-1880-de-il-dovere-2-campionato-concorso-il-pesce-daprile-dolce-savonese-premio-lanciua/
Domenica 16 marzo 2025, presso il Giardino Serenella/SMS Fornaci in corso Vittorio Veneto 73/r. a Savona, si è svolta la seconda edizione del campionato/concorso IL PESCE D’APRILE DOLCE DI SAVONA/PREMIO L’ANCIUA, organizzato dall’Associazione Judax Agorà in collaborazione con la rivista Liguria Food – Itinerari del Cibo (Marco Sabatelli Editore).

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Savona e sostenuta da Confartigianato Savona, Fondazione 100Fiori, ConfCommercio Savona, Autoliguria, Comitato Festa del Mare Burgu de Furnaxi, intende valorizzare una tradizione unica a livello regionale e nazionale nata, secondo la tradizione orale raccolta nella memoria dei Maestri Fornai della città, fin dai tempi della feroce dominazione genovese che provoca l’interramento del porto di Savona nel 1528.
La leggenda vuole che i pescatori delle Fornaci abbiano giocato uno scherzo all’emissario del Doge in visita allo Scaletto delle Fornaci proprio il 1° aprile di quell’anno, appendendogli alle spalle un’acciuga tra l’ilarità generale, provocandone l’ira. Per evitare rappresaglie la comunità fornacina prepara un imponente dolce a forma di pesce da offrire al Doge.
Da allora il dolce tipico di Savona diventa il Pesce d’Aprile, prodotto dai fornai nel mese di marzo. Ogni anno, l’adesione al concorso è aperta a tutti gli esercizi commerciali del comprensorio savonese, fino a un massimo di 15 partecipanti, nel rispetto dell’ordine cronologico.
Quest’anno, oltre alla partecipazione del Sindaco di Savona, Marco Russo, la giuria era così composta:
Claudio Pasquarelli – Hotel Claudio, Bergeggi; Giuseppe Ricchebuono – Ristorante Vescovado, Noli; Pervinca Tiranini, “Signora dell’Ospitalità 2024” – Ristorante A Spurcaciunn-a/Mare Hotel di Savona; Stefano Pezzini – allevatore e Presidente della Latteria San Pietro di Goito (MN); Hira Grossi – giornalista agroalimentare.
I partecipanti al concorso sono stati:
Antico Forno Besio – Savona/Vado Ligure
Dolci Manie – Cosseria
Genta Panetteria – Quiliano
Panificio U Pan I Dusci – Savona
Panificio Zinolese – Savona
Pasticceria Bricco Eraldo dal 1977 – Savona
Pasticceria Jolly – Spotorno
Pasticceria Leginese – Savona
Piccolo Forno – Albissola Marina
Stile Bio – Savona

La mattina del 16 marzo è stato decretato il vincitore “al gusto”, l’Antico Forno Besio. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, ha avuto luogo la premiazione: a conquistare il premio speciale per la migliore presentazione artistica è stata la Pasticceria Jolly di Spotorno, per aver saputo esaltare la bellezza e la creatività del pesce dolce savonese. A tutti i partecipanti è stato consegnato un attestato di partecipazione al concorso, da esporre nelle vetrine dei loro esercizi commerciali.
La manifestazione si è conclusa con la degustazione dei Pesci Dolci per il pubblico, cui si è chiesto un’offerta da devolvere alla parrocchia delle Fornaci. Il Premio “L’Anciua” consiste in una fiammanghilla ligure in ceramica, interpretata da Ylli Plaka, Maestro scultore e ceramista.
A traduzione del vocabolo, sul Diçionäio zeneise-italian «Giovanni Casaccia», 2ª ed. (1876), leggiamo: «s. f. Fiamminga, dimin. Fiamminghetta: Piatto di forma ovale, ad uso di portar in tavola le vivande.»
In conclusione, Silvano Godani, Presidente di Judax Agorà, promotore dell’iniziativa con la rivista Liguria Food – Itinerari del Cibo (Marco Sabatelli Editore), ha espresso la volontà di far crescere ulteriormente l’evento.
Il dolce savonese celebrato lo scorso 16 marzo ha l’aspetto di una torta a forma di pesce, che le pasticcerie e le panetterie vendono a pezzi nel mese di marzo, fino al 1° aprile, o a esaurimento dei prodotti. Ogni esercizio ha una propria ricetta, i suoi ingredienti e l’aspetto peculiare da conferire alla sua torta, purché sia a forma di pesce.
A Spotorno, ho intervistato Manuela Raviola; la contitolare della Pasticceria Jolly mi ha raccontato alcuni particolari relativi alla preparazione del dolce. I suoi ingredienti sono: marzapane, pan di spagna imbevuto di liquore, crema al burro. La lunghezza del dolce non deve superare i 60 centimetri, dalla testa alla coda comprese, l’altezza è lasciata alla libertà creativa dei pasticceri.
Nel bancone della sua pasticceria, come previsto dalla tradizione, è rimasto un piccolo pezzo della torta premiata, che sorride ai clienti con i suoi colori e solletica le papille gustative con la dolcezza dell’impasto.
Oltre ai doverosi complimenti per i partecipanti e i vincitori, non resta che formulare l’auspicio che la manifestazione possa crescere ulteriormente nella prossima edizione.
Si ringrazia la Signora Manuela Raviola per la gentile concessione delle foto relative alla premiazione.
Ezio Marinoni