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Lettera 2/ L’avv. Colombi: Perché ho scelto Gesco (31 dipendenti) rinunciando ad un posto ben retribuito al Tribunale di Imperia. Replica a Lucchini su gestione park e ausiliari ad Alassio

Carissimo Lucchini,  Le rispondo volentieri, punto per punto (vedi……..), e con cuore altrettanto aperto.

di Igor Colombi

Anzitutto, Le assicuro che pur senza eguagliarne la velocità e l’incisività non rispondo, né ho mai risposto ricorrendo alla penna del Nostro Illustre Sindaco, che grazie a Dio ha cose più urgenti a cui pensare. Non so chi in passato Le abbia erroneamente bisbigliato questa notizia, ma non gli dia credito, mi creda.
Detto questo, sono onorato dell’attenzione che rivolge alla Gesco e a me personalmente. E Le sono grato per aver (almeno Lei) compreso che la Gesco nulla guadagna a sanzionare. E’ evidente che gli ausiliari facciano riferimento direttamente alla Polizia Municipale seguendone le direttive – in qualità di delegati per le zone di loro competenza – ed ancor prima al Codice della Strada. Ci mancherebbe altro.
Quando nella mia precisazione al bravo giornalista Giò Barbera parlo di “buon senso” intendo riferirmi a piccoli ma significativi accorgimenti del mestiere riconducibili al concetto di ragionevolezza che in ogni lavoro, anche e soprattutto in quelli dove si applicano le leggi, dev’essere faro di riferimento.
Le faccio un semplice esempio per agevolare la sua comprensione. E’ abitudine degli ausiliari Gesco attendere sempre qualche minuto prima di erogare l’avviso, poiché l’utente potrebbe essere nelle vicinanze per cambiare la moneta. Sovente, per verificare se l’auto è appena arrivata o è in sosta da molto tempo, verificano la temperatura del cofano motore. Il Suo informatore lo potrà confermare. Non è un protocollo obbligatorio, è solo “usare le testa”, e Dio ci scampi dal giorno in cui sarà un software ad erogare sanzioni e non gli esseri umani ! Questo significa, secondo me, applicare il buon senso senza creare alcuna disparità di trattamento né violare alcuna legge.
Altra notizia del tutto infondata (però scusi Lucchini, prima di scrivere potrebbe facilmente verificare, ha anche il mio numero privato) è che all’interno della Gesco siano erogate presunte “gratifiche differenziate”.
Nella società che ho l’onore di amministrare tutti i dipendenti sono pagati per il lavoro che fanno e per i risultati che conseguono, senza alcuna differenziazione né favoritismo, e prova ne è il recente adeguamento contrattuale di tutti i dipendenti al “CCNL servizi” conseguente all’ampliamento delle mansioni societarie.
Assicuro a Lei e al Suo informatore che i dipendenti sono tutti motivati e (credo) soddisfatti, e se qualcosa non va, sanno bene quanto sia inutile rivolgersi all’esterno, visto che la porta del mio ufficio è sempre aperta e le ragioni di tutti vengono ascoltate con obiettività ed imparzialità.
Mi venga a trovare anche Lei se crede, e si fidi, impari a riconoscere la differenza tra “vox populi” e il chiacchiericcio di qualche invidioso.
Sono bene al corrente delle problematiche da Lei elencate, e Le assicuro che giro per le strade quanto Lei, e parlo coi miei dipendenti più di Lei. Su alcune cose possiamo intervenire e stiamo intervenendo. Altre, come ad esempio il rifacimento del manto stradale di p.za Stalla, purtroppo, esulano dalla nostra competenza.
Tra l’altro (nonostante il buon andamento degli incassi, che Le confermo) non disporremmo degli ingentissimi fondi necessari.
Le segnalo anche che per eventuali problemi coi pagamenti Bancomat la Gesco può solo limitarsi a segnalarli al circuito bancario. Cosa che fa.
Peraltro, come certo Le sarà noto, nella gestione aziendale il buon andamento del fatturato si riflette sugli anni successivi. Quindi – archiviati un 2019 e un 2020 non certo brillanti – vedremo gli effetti dei buoni risultati 2021 a partire dall’anno corrente. Siamo al lavoro, Lucchini, anche se le critiche sono sempre facili.
Come dice il proverbio, fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce.
Infine, leggo con interesse (e un certo compiacimento) quanto Lei sia bene informato sulla mia vita privata.
Ebbene sì, caro Lucchini. Ho volontariamente e liberamente rinunciato ad un posto da Funzionario presso il Tribunale di Imperia, ben retribuito (ancora piango nel vedere i bonifici provenienti dal Ministero della Giustizia, sic!!!) e anche molto stimolante a livello professionale.
L’ho fatto perché mi piace stare dove sto, mi piace che i 31 dipendenti della Gesco mi considerino un loro punto di riferimento, mi piace quando una persona mi ferma per strada per farmi i complimenti o darmi dei consigli per fare meglio.
Ho scelto la Gesco perché ho dato la mia parola a questa Amministrazione, e per ripagare con serietà la fiducia riposta nella mia persona e sulla mia professionalità. Io sono abituato a mantenere gli impegni presi, e credo che la coerenza e l’umiltà paghino sempre, anche e soprattutto in politica.
Se c’è una notizia che non teme smentita né da Lei, né da chi la informa è che il sottoscritto abbia preso per mano una società che aveva (a ragione o no, lo dirà la storia) la reputazione di “porto delle nebbie” e (anche e soprattutto grazie alle decisioni e al sostegno dell’amministrazione Melgrati ter) ne ha fatto un’eccellenza di cui la nostra città può andare fiera.
Quand’anche ragionamenti di carattere personale mi abbiano spinto a rimanere al mio posto, non vedo dove sarebbe il problema.
Tutti noi prendiamo decisioni sulla base di ragionamenti e prospettive personali che riguardano la nostra sfera intima, i nostri desideri, la nostra visione del futuro e del posto che vogliamo occupare nella società.
Anche Lei – immagino – avrà fatto le Sue valutazioni personali quando anima e corpo si buttò nella campagna elettorale del Sindaco Melgrati, per poi divenirne – per motivi a me del tutto sconosciuti ma sicuramente legittimi – uno dei suoi più accaniti oppositori.
E la prego, concludo, di non ricordarmi che i soldi non sono tutto. Lo so bene, e nella mia vita privata ancora pago, e pagherò,  scelte fatte senza guardare al mio portafoglio come quella di cui sopra.
Caro Lucchini, confido di aver chiarito qualche dubbio, e La saluto cordialmente con immutata stima e devotissimo ossequio.

Avv. Igor Colombi

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