Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Albenga, don Gerini ultima meta: dalla cattedrale a Ceriale, nella tomba di famiglia genitori e fratello di Vessalico

Mons. Fiorenzo Gerini è stato tumulato nel camposanto di Ceriale perché qui c’è la tomba di famiglia dove riposano i  genitori, suo fratello e sua cognata.Non sappiamo se abbia lasciato un testamento spirituale e magari il desiderio di come vorrebbe essere ricordato dai posteri. Il primo segno tangibile e senza lunghe attese burocratiche, potrà disporlo il vescovo. Dedicandogli, ad esempio, la nuova canonica di Peagna.

Per il resto c’è da osservare che i media savonesi ed imperiesi (con Tg3 Liguria), questi ultimi soprattutto o hanno ignorato di dare notizia della sua morte o hanno limitato ai minimo titolo e spazio. E’ la ‘scuola di giornalismo’ moderno (editori inclusi): con gli osanna da vivo e quando conti. Non sei più nessuno nella tomba. A meno che….

L’ultimo saluto nella cattedrale San Michele di Albenga dove don Gerini, da economo e direttore dell’Ufficio Beni Culturali,  ha seguito negli anni gran parte lavori che hanno ridato antico splendore alla storica chiesa, punto di riferimento della comunità clericale diocesana. E’ qui che il vescovo celebra i riti più solenni della festività cristiane.  Purtroppo il coronavirus ha impedito una presenza più numerosa, come sarebbe accaduto in tempi normali, non solo di sacerdoti, religiosi e religiose della diocesi, delle  tante persone che conosceva, che aveva aiutato, e di quanti lo stimavano per la sua opera di amministratore diocesano e di pastore che non tradiva, anche se non sono mancati momenti difficili. Ha rispettato il silenzio e lo spirito di servizio nel superiore interesse della diocesi, rigoroso e fedele ai compiti che gli sono stati affidati, spesso di grande responsabilità. Come quello di amministrare e tenere la cassa diocesana. Don  Gerini che negli anni ’80 aveva pure dovuto affrontare il misterioso furto della cassaforte che custodiva nella villetta di Ceriale  dove si era trasferito dal seminario e che sarà ritrovata, vuota, tre anni e mezzo dopo nel bosco della Valle Argentina. Don Gerini che ha lasciato due nipoti (sorella e fratello) e i pronipoti. A Peagna, la piccola parrocchia del sua vita, ha lasciato il decano vivente del paese:  Mauro Merlino, 96 anni, che prima ha perso l’unico figlio, Nico e poi la moglie Delina. Un parroco che fino all’ultimo, per oltre 60 anni, ha celebrato le esequie di parrocchiani ed accadeva di frequente che non riuscisse a trattenere la commozione, le lacrime, ricordandoli con straordinario pathos e memoria. Almeno 250 i funerali celebrati nella chiesa di San Giovanni Battista.

La casa Gerini di Vessalico dove i due fratelli sono nati è stata venduta alcuni anni fa ed è abitata da un’eccentrica ‘turista’ inglese.

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S.Fasano

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