Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Borgio Verezzi e il suo storico teatro estivo
Io fotografo da 60 anni, ma oggi ‘vietato’

Quando la libertà di stampa viene impedita. Nella mia lunga carriera, di 60 anni da fotografo e reporter giornalista, non ho mai  vissuto una assurda e imbarazzante situazione come quella accadutami in occasione dell’imminente  Festival Teatrale di Borgio Verezzi.

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Da decenni, specialmente durante l’amministrazione di Enrico Rembado che ho sempre considerato un generoso galantuomo e gentiluomo, documentavo l’atmosfera delle rappresentazioni teatrali della Piazzetta di Verezzi. E non ero da solo, ma con tanti colleghi di altre testate della carta stampata e tv  che, ciascuno con le proprie idee,impostava i servizi fotovideogiornalistici.Come può testimoniare ogni archivio.

Enrico Rembado, nel 2001, cessava i suoi mandati che passarono prima al sindaco Vadora ed ora a Dacquino.  La mia presenza si diradava per motivi personali e dopo una lunga assenza, ho “osato” propormi ad effettuare servizi fotogiornalistici (e sottolineo giornalistici ) sull’evento di imminente programmazione.

L’ufficio stampa del Teatro mi risponde che non sono ammessi fotografi, se non quello ufficiale che ha vinto l’appalto per la documentazione fotografica per conto del Comune.

Senza voler togliere nulla al fotografo vincitore dell’appalto, chi ha dato tali disposizioni e peggio ancora chi  esegue, ignora cosa significa il ruolo del giornalismo e non ha imparato nulla per dirigere i rapporti con la stampa.

Cosa c’entra il fotografo ufficiale del Comune? Anche sotto Rembado c’era, ma il sindaco di allora scindeva il compito dell’appaltatore da quello dei fotografi giornalisti: più ne venivano, meglio era in termini di promozione dell’evento e della città.

E come ci si permette di interferire nei miei rapporti con i vari redattori  di giornali che io ho interpellato per eventuali servizi. E come ci si permette di imporre la garanzia assoluta della pubblicazione? Un giornale potrebbe all’ultimo momento non pubblicare un servizio, pur concordato ! Non è un mistero per gli addetti ai lavori.

Mi sono proposto ad effettuare il servizio foto-giornalistico dell’inaugurazione del nuovo ponte di Genova: il sindaco Marco Bucci ha fatto commissionare un servizio a un fotografo genovese per conto del Comune, ma a me e ad altri miei colleghi non si è sognato di negarmi la possibilità di svolgere il mio lavoro giornalistico… Non ritengo sia il caso di aggiungere altro… Peccato, per me è una fatica in meno, soppesando l’impegno e il guadagno eventuale che ne avrei conseguito rispetto al favore fatto all’evento.

Silvio Fasano,  fotorepoter freelance

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S.Fasano

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