Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Lettera ai Nolesi
‘Le nostre quattro generazioni al mare
Mio nonno maestro di vita. Chi lo ricorda?’

Gentile redazione di Trucioli. In questa triste Pasqua il primo spiraglio, una e-mail di mia figlia: forse a Noli quest’estate rimetteranno gli ombrelloni. Noli ha nella mia vita di foresto una parte importante.

Un’istantanea significativa tra Varigotti e Noli

Mio nonno e mia nonna approdarono a Noli nel novembre del 1945. Avevano perso tutto, la casa e un fi glio che ora riposa con loro tra i cipressi e gli ulivi del suo cimitero. Noli ha ospitato la mia famiglia per tante povere e faticose vacanze (case d’affitto, il baule trasportato per corriere, il lunghissimo viaggio in treno).

A Noli ho incontrato la ragazza che ho sposato e che mi ha dato due carissime figlie. A Noli mio padre ha investito i suoi risparmi lasciandomi in eredità un alloggio. In esso sono ormai passate quattro generazioni, fino ai miei nipoti che a Noli hanno amicizie sincere.

Penso a questa tremenda emergenza sanitaria. I danni economici mi fanno paura, ma penso che li supereremo. Ciò che mi fa più  paura sono i danni morali, come recuperare una vita sociale fatta di normalità. Spero tanto di poter tornare a Noli come sempre, e di sentirmi come sempre a casa.

Leggo sempre gli interventi interessantissimi su Noli pubblicati da Trucioli.it, e mi permetto di rivolgere una domanda ai vostri lettori Nolesi. Pur avendo perso tutto, mio nonno allora non aveva perso la speranza e la voglia di vivere. Era geometra e dava una mano in Comune, per piccole pratiche, dirimere piccole questioni, dare qualche consiglio. Un giorno il signor Salice, ora mancato, ammistratore allora del condominio in cui si trova la mia seconda casa, mi disse che mio nonno era stato il suo primo maestro. Qualcuno a Noli si ricorda ancora di lui?

Cari saluti a tutti,  Massimo Germano
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