Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Lettera/Pietra L. Chi rinuncia alla memoria…
Lettera 2/ Alassio e il suo ‘Fascio littorio’…
che resiste in centro città e nelle frazioni

Chi rinuncia alla memoria non si apre al futuro ed a prescindere da altre valide considerazioni su altri problemi della città forsanche più importanti direi che la storia non si può cancellare. Ne quella vista da destra, ne quella vista da sinistra.
Sono convinto che una vecchia scritta sul muro di uno storico palazzo non possa ne giovare ne nuocere a nessuno.

Per quanto a mia conoscenza a Pietra Ligure non ci sono altri riferimenti dell’epoca storica risalente al fascismo: quelli che c’erano sono stati demoliti, rimossi.

Personalmente non ho nessuna nostalgia di un’epoca della quale non sono stato neppure passivamente protagonista.

Milioni di Italiani, invece, condivisero ideali e parteciparono anche attivamente a fatti ed a misfatti di quell’epoca e lo fecero convintamente fino alla “Liberazione”: perché non ricordarli ?

Circa la scritta “si” … la scritta “no” …. da cittadino democratico riconosco alle persone la capacità di intendere e quindi distinguere autonomamente ciò che è bene da ciò che è male senza dover per questo nascondere alcunché come fossero beceri, incapaci di intendere, succubi di plagio.

Edoardo Ciribì*

*geometra ed ex consigliere comunale (il compianto papà è stato il primo presidente della Seava, società pubblica creata per gestire l’aeroporto di Villanova d’Albenga)

ALASSIO DOVE IL ‘FASCIO LITTORIO’ FA BELLA MOSTRA IN CENTRO CITTA’ E A SOLVA

Resiste il Fascio Littorio di via Milite Ignoto in centro città ad Alassio

Spettabile trucioli.it. Per vostra informazione, il caso della scritta fascista a Pietra Ligure è stato sollevato dall’emerito studioso e scrittore prof. Quaglieni che può fregiarsi dell’Alassino d’Oro – come pure l’illustre Giovanni Banchio e l’eccellenza ambasciatore Pupi D’Angieri –  ma non si è accorto del Fascio littorio che fa bella mostra sulla targa del centralissimo Corso Dante, all’angolo con vico Alessandro Volta, su quella di via Milite Ignoto, parte superiore, e in piazzale Piave di località Solva. Se non sbaglio avevo letto qualche anno fa un graffiante articolo che apparve su Rivisto, edito dal giornalista alassino Daniele La Corte. Ma, ad Alassio, nessuno ha più risollevato il problema.  Ci sarà un motivo…?. Magari chiedete un parere all’illuminato Quaglieni che non avrà difficoltà a lamentare, in passato, mancati inviti a cerimonie pubbliche, da parte dell’Amministrazione comunale, nella sua veste di insignito dal Presidente della Repubblica del Cavalierato di Gran Croce dell’ordine al merito della Repubblica, massima onorificenza dello Stato. Oltre che vice presidente del  Centro Pannunzio fondato da Arrigo Olivetti, Mario Soldati e lo stesso Quaglieni nel 1968. Un’autorità, dunque, e finalmente anche Alassio, come a Pietra Ligure, grazie alla sua opera di denuncia risveglierà le coscienze.

Marco M.

La seconda targa di via Milite Ignoto con impresso ancora il Fascio Littorio denota anche lo stato di incuria della segnaletica stradale che sovrasta parte della scritta
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