Un giornalista ligure nella “Bestia”, la propaganda social di Salvini. Non ha dubbio Marco Preve, tra i decani dei giornalisti in sella, albenganese, da anni al desk per le pagine de la Repubblica, edizione ligure, ma anche autore di due libri (Il partito del cemento e La Colata) che, dopo il successo ed il clamore iniziale, hanno lasciato la nostra Liguria, almeno quella di ponente che più conosciamo, in balia dei nuovi ‘signori del cemento’. Agli immobiliaristi locali sono subentrati investitori (società) piemontesi, lombarde, venete. Acquistano perlopiù edifici abbandonati o di ‘sfrattati’, alberghi chiusi, per il mercato delle seconde case. bilocali e trilocali. Coinvolgendo una rodata rete di interessi, quasi sempre gli stessi. Questa volta Preve ha picchiato duro su un collega savonese, Cristiano Bosco. Leggiamo l’articolo apparso nei giorni scorsi.

Cristiano Bosco, addetto stampa al Senato e nel “ Team Matteo” assieme al superconsulente Luca Morisi. Intanto le rassegne letterarie estive svoltano a destra: Bannon, sovranismo e riletture di intellettuali fascisti.
C’è anche un ligure nella Bestia, come viene ormai definita la macchina della propaganda mediatica che determina lo strapotere di Salvini sui social.
Poi diventa addetto stampa della Lega a Genova ed entra i Regione come collaboratore del presidente oggi senatore Francesco Bruzzone. Nel frattempo come organizzatore di iniziative estive eccolo ospitare nel 2016 ad Alassio l’unica tappa ligure per la

presentazione del libro di Matteo Salvini.
E DOPO TANTA NOTTE TORNA PINKETTS
Alla fine del 2018 lo scrittore Andrea G. Pinketts lascia il suo pubblico con due ultimi regali: il titolo “Monsieur Le Pop”, per la rassegna sulla cultura popolare creata ad Andora con il collega Andrea Carlo Cappi e realizzata in collaborazione con Momart GuestHouse e Hotel Galleano; e il suo gioiello narrativo “E dopo tanta notte strizzami le occhiaie” (ora in libreria e ebook da Arnoldo Mondadori Editore), una raccolta di racconti e romanzi brevi concepiti in simbiosi con i dipinti di Alexia Solazzo che fanno parte del volume.
Domenica 23 giugno alle 21.00, presso Delos (Passeggiata di Ponente, Marina di Andora), Monsieur Le Pop rende omaggio allo scrittore che ha saputo saccheggiare i generi della narrativa, del fumetto e del cinema per fonderli in storie epiche e surreali, ricche di contenuti filosofici, umoristiche ma drammaticamente profonde. Accompagna la presentazione del volume il Maestro Zac, attore e musicista (e personaggio di uno dei racconti); già co-autore con Pinketts della colonna sonora delle serate letterarie milanesi, per la prima volta si esibirà ad Andora cantando brani come “Indagine Song” e “Si beve le donne”. Partecipa alla serata la pittrice Alexia Solazzo, autrice della parte figurativa del libro. Conduce Andrea Carlo Cappi, curatore dell’edizione del volume.
L’appuntamento di “Monsieur Le Pop” ad Andora sarà la prima tappa del tour di presentazioni “Pinketts on the Road”, che toccherà alcuni dei luoghi canonici dello scrittore scomparso. Il 25 giugno sarà la volta di Positano, nell’ambito delle manifestazioni culturali estive. Il 30 giugno il libro verrà presentato al Gran Giallo di Cattolica, il più longevo festival italiano di letteratura di genere, che scoprì e lanciò l’autore negli ann Ottanta e che quest’anno inaugura il Premio Letterario Andrea G. Pinketts. Mentre il 3 luglio a dedicargli una serata sarà Le Trottoir, il locale milanese prediletto dallo scrittore, più volte citato nei suoi romanzi.
ABBIAMO CONTATTATO IL COLLEGA BOSCO VIA E MAIL
DOPO L’ARTICOLO DI MARCO PREVE SU LA REPUBBLICA

E una sola, solida, costante. Nessun organo di informazione locale – parliamo almeno di web, tenuto conto della situazione editoriale che unisce La Stampa, Il Secolo XIX, La Repubblica -, ad esempio il più seguito dal mondo web e social, Ivg.it, ha mai ritenuto di pubblicare anche solo una breve sulla triste esperienza del giovane collega Fresia. Analoga situazione, dopo 20 anni a La Stampa, vedeva in causa Willy Olivero che dopo la sentenza e perso la causa a Savona (condannato alle spese come Fresia), ha scelto la via della transazione, diciamo al minimo. Willy, laureato in giurisprudenza, figlio unico e con gli anziani genitori da assistere. Fresia ha rinunciato a chiedere l’assunzione, intraprendendo un lavoro in proprio a Ceriale. Non ha mai voluto rilasciare dichiarazioni o commenti di fronte alla brutta esperienza di vita, da giornalista – cronista di provincia. Del resto sono centinaia, in Italia, i precari del mondo dell’informazione di cui quasi nessuna si occupa quantomeno nel ‘fare informazione’.