Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Il mare di Noli è sempre Bandiera Blu
Ma i parcheggi restano bandiera nera
ecco l’ultimo cartello vendesi sulla carta

Libertà di informazione a Noli, i giornalisti non devono fare presidi. Semmai occorre cercare col lanternino chi ha la costanza (non parliamo di coraggio perché qui sono tutti coraggiosi) di seguire certi eventi piuttosto scomodi.  Irriverenti. Per incapacità di chi amministra la città e forse qualche conflitto di troppo ? La scorsa settimana trucioli.it si è occupato del parcheggio, da 8 anni in itinere nelle aree ex ferrovie, con una potenzialità di 274 garage. Ora ci occupiamo del parcheggio di Via IV Novembre, in cammino dal 2008, da quando ‘Progetto Noli’ ottenne l’appalto per realizzare 99 posti auto a rotazione e 94 autorimesse. Grazie ad un project – financing. E oggi? Novità: un cartello annuncia “Boxes in costruzione, per informazioni e prenotazioni…”. Siamo ai giocolieri?

Libera informazione a Noli ? L’originalità, autorevolezza e ingegno fanno la differenza, ovvero il cittadino non ha bisogno di essere informato parrebbe. Si accontenta di ciò che passa il ‘convento’, Semplicemente Noli sito libero e indipendente. Chi non ricorda quel primo intoppo, nel cantiere di Via IV Novembre, col seducente vice sindaco geom. Piero Penner che spiegava, nel febbraio 2011, a La Stampa: “La situazione è destinata a sbloccarsi e la ripresa dei lavori nel giro di poche settimane”.

Oggi, dopo 9 anni, al numero di telefono indicato sul tabellone  (vedi foto a fianco) risponde un’agenzia immobiliare di Noli di Via Colombo e  spiega: “Noi operiamo per conto della società che è subentrata al progetto e raccogliamo le prenotazioni fino al 31 luglio prossimo; complessivamente si tratta di 132 boxes, una cinquantina erano già stati venduti. La costruzione sarà su due livelli sotto il piano Aurelia, in superficie  invece aree verdi e parcheggi pubblici; siamo disponibili per ogni chiarimento ed è meglio prendere appuntamento”.

Questa è l’area attigua a via IV Novembre interessata dal progetto dei box in itinere da 9 anni, nessun lavoro in corso

Nessun segreto da nascondere dunque, anche se gli interrogativi sono parecchi e sempre nell’ottica che finalmente Noli possa uscire dalla dannata mala amministrazione in cui si dimena ormai da troppo tempo. Inutile ricordare chi ne fa le spese. Il turismo balneare e da week end, il commercio, le seconde case, prime risorse economiche e sociali. La comunità intesa nel suo insieme di persone perbene.

Uno dei quesiti è che l’operazione viene interamente realizzata in un sedime di proprietà comunale, con una concessione ai privati di 90 anni, una fidejussione di 690 mila € in attesa dell’esito finale del processo. E’ stato di fatto sciolto il contratto iniziale tra Comune e privato. Non è chiaro se i primi acquirenti siano ancora interessati ai boxes o accettino una restituzione della caparra nell’ambito del nuovo via libera ai lavori. Alla società Progetto Noli , subentrata all’impresa Angelo Cega di Milano, nel mese di febbraio 2010 scadevano i 90 giorni. Si leggeva all’epoca su La Stampa (a firma del compianto Augusto Rembado): “ Il nuovo presidente di Progetto Noli  ha manifestato ottimismo riguardo alla possibile sostituzione  della Cega ed alla  imminente ripresa  ed ultimazione dei lavori.”. E cosa si diceva in Comune ? Stesso articolo: “La giunta Repetto  si sta attivando al massimo alla ricerca di una soluzione per tutelare gli  interessi del Comune e di tutti gli acquirenti che hanno versato mediamente l’80 % del prezzo d’acquisto. Siamo consci che l’intervento secondo un primo cronoprogramma avrebbe dovuto concludersi  entro i primi mesi del 2009″.

Concludeva l’articolo: “Il progetto da quasi 200 box che prevede  anche la realizzazione in superficie di 88 posti auto pubblici e di 1200 mq di verde pubblico attrezzato, grazie al project – financing permette di realizzare un’opera pubblica interamente con capitali privati, anche se a Noli non mancano i soliti polemisti e bastian contrario per i quali si andrà invece alle calende greche”. Sicuramente nella categoria pessimisti il posto d’onore toccava a noi e che ascoltavamo indignate e preoccupate telefonate, e mail, di acquirenti, con caparra, imbufaliti e  inizialmente difesi da un Comitato cittadino col ruolo di pompiere – sorvegliante. Non abbiamo più avuto notizie, se qualche consigliere comunale è informato, grazie della doverosa collaborazione.

A quanto ammontava l’intera operazione di via IV Novembre ? Da dichiarazioni a La Stampa: ” L’ammontare iniziale dei lavori era di circa 8 milioni di €, saranno modificati sia nella forma, sia nella posizione  gli accessi dalla via Aurelia e le uscite dei posteggi in superficie…ma ad avanzare dubbi di natura tecnica è stato in passato un geometra di Noli, Bruno Cerruti, il quale aveva inviato alla Procura della Repubblica un esposto segnalando che nel corso dei lavori di scavo sono camparse fessurazioni, come pure sul marciapiede e da 10 mesi  tali segni di instabilità si stanno accentuando con velocità crescente….le miei prime segnalazioni  sono del gennaio 2001 (sindaco  Pino Niccoli, nel 2004 arriva Ambrogio Repetto ndr) ed il Corpo Forestale dello Stato, in data 2 febbraio 2004 aveva inoltrato  una relazione alle autorità vigilanti, sindaco compreso, in merito alla precaria situazione idrogeologica del Rio Stradella e del Rio Messina”. La missiva, a firma del comandante provinciale vicario, dr. Pier Edoardo Mulattero, così concludeva: “A parere di questo ufficio si potrebbe venire a creare una situazione di potenziale pericolo per la pubblica incolumità….”.

SEQUESTRO DEL CANTIERE – Il 3 luglio 2010 Il Secolo XIX titola: “ Box per auto sull’Aurelia a Noli, la Procura sequestra il cantiere. Contestate violazioni ambientali ed urbanistiche…”. Il provvedimento porta la firma del procuratore capo Francantonio Granero e del sostituto Danilo Ceccarelli dopo il parere sulla pericolosità del consulente della Procura l’ing. Marco Sobrero.  Il cronista del Secolo XIX Alberto Parodi aggiungeva: “Rilevate una serie di anomalie per l’attraversamento di Rio Stradella…due gli indagati. Agli atti anche le strutture non conformi ai progetti iniziali per lo spostamento del rio e consentire così gli scavi per i box …L’area sottoposta a sequestro è stata di recente oggetto di prove sui carichi sopportabili effettuati dai responsabili del cantiere l’ing. Francesco Boca e il geologo Guido Carieri. Sono loro ad aver portato in Comune  il progetto del park sotterraneo ed in passato già oggetto di un fallimento dell’Edil Mater, a cui è subentrata la Progetto Noli Spa…”.

ARRIVA UN NUOVO STOP AL CANTIERE – Il primo dicembre 2011, Silvia Andreetto sul Secolo XIX  scrive: “Ancora guai per un progetto soffertissimo, nuovo stop ai box di Via IV Novembre si è dimesso il presidente della società esecutitrice, il Comune rescinde il  contratto”. Il presidente dimissionario questa volta è della Cheope Engineering, esecutrice dei lavori  per i 90 box interrati,  il cantiere era stato di recente sbloccato dalla Procura. L’opera, riferisce l’articolo, doveva essere conclusa entro il 2010 e invece tutto fermo. C’è già stato il fallimento della società Angelo Cega di Milano che deteneva una quota della società esecutrice dei lavori, poi la proposta della Cheope con l’acquisto di quote della società fallita.  Il Comune si si era accorto del mancato rispetto della distanza da Rio Stradella e in spregio al piano di bacino, della sicurezza.

LO SPETTACOLO E LE PENE DAI PALAZZI DIRIMPETTAI – In tutti questi anni le loro voci, almeno dalle cronache dei mesi locali, non si sarebbero mai fatte sentire, anche se c’è chi sostiene di essersi rivolto ripetutamente ai vigili urbani e ad assessori per  segnalare uno stato di degrado da terzo mondo. Camper ed auto in sosta, festiva o notturna, con chi faceva tutti i suoi ‘bisognini’ alla luce del sole e abbandonava i rifiuti a cielo aperto. Un campeggio sui generis pare di capire. Non è facile immaginare se chi è chiamato ed è stato eletto a tutelare i cittadini riesca, a sua volta, a convivere con certe realtà. Eppure c’è chi crede di essere una vittima, un incompreso e di avere la stoffa idonea nel ruolo di fiducia riposta dagli elettori. Avanti così, prima o poi cascherà anche l’asino. (l.cor.)

ECCO COME SI PRESENTAVA L’AREA

DURANTE I LAVORI AL CENTRO DI SEQUESTRI GIUDIZIARI

UN’IMMAGINE DA CARTOLINA  E DA PAESE CIVILE

L’AREA DI ACCESSO COME SI PRESENTA OGGI

L’accesso all’area di via Iv Novembre come si presenta oggi

E QUANDO I TURISTI BIVACCANO

 

 

 

 

L.Corrado

L.Corrado

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