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Lettere / Savona, spiaggia delle Fornaci erosa, a ognuno il suo mestiere. Si alla Metropolitana Ligure, non solo alle 5 Terre

E’ d’attualità il ripristino della spiaggia di Savona….. Il raddoppio della Ferrovia….. Caro Gino Garibaldi.

E’ di attualità il ripristino della spiaggia a ponente di Savona.

Non è una novità che la spiaggia alle Fornaci sia stata erosa, specie in via Cimarosa. Non è una novità, infatti già anni fa sono state create delle barriere soffolte ovvero delle specie di isole che però non emergono costituite da massi. La loro utilità sembra oggi essere stata nulla. Sarà vero?

Bisognerebbe avere la controprova, ovvero che sarebbe successo senza. Ma questo non è possibile. Vedo nascere altre idee di moli da parte di politici. Forse è la soluzione giusta.

Ma quì stiamo brancolando tra soluzioni già messe in opera e soluzioni nuove “inventando” senza appropriata progettazione e forse senza appropriata conoscenza delle cose.

Dico “forse” e vorrei spiegarmi bene: chi può dare soluzioni adeguate è l’ingegneria idraulica, che grazie alle sue conoscenze e studi può oggi definire delle soluzioni e verificarle con programmi di simulazione al computer. Questi programmi permettono di vedere l’effetto nel tempo delle soluzioni in analisi e scegliere la migliore con cognizione di causa.

L’effetto delle maree e delle correnti viene simulato con precisione, ed anche ad esempio l’effetto della costruzione della piattaforma Maersk può venir inserito nello studio e ed essere verificato con eventualmente tutte le azioni riparatrici. Ingegneria idraulica: da Archimede agli olandesi. Già Archimede era un grande in materia.

Ma gli olandesi si sono creati un paese facendolo letteralmente “emergere dalle acque”, ed hanno creato recentemente quei paradisi di isole artificiali nei paesi arabi. Ecco, un consiglio: “ad ognuno il suo mestiere, …..” citava un motto in voga anni fa! Oggi se vogliamo delle soluzioni serie e durature, investendo bene i nostri soldi, è bene non fornire delle soluzioni basate solo sulla proprie convinzioni ma mettere all’opera chi le soluzioni giuste le sa dare! Gli ingegneri idraulici, magari quelli olandesi che sono il top in materia!

Un ultimo punto: visto che tutta l’area è sotto l’egida dell’autorità portuale sarebbe opportuno che lo studio venisse commissionato dalla stessa autorità, in modo da difendere il bene che è sotto la sua giurisdizione!

Comitato Casello Albamare il Presidente Paolo Forzano

LETTERA 2) 

Il primo ottobre sono stato tra gli invitati di una trasmissione televisiva della durata di un’ora e mezza per parlare dei problemi di traffico ferroviario in Liguria: riporto alcune idee scaturite in tale sede.

Il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti affermato che il raddoppio a ponente è necessario perchè è una linea internazionale, concetto ribadito da Manni, vice sindaco di Taggia, “è fondamentale”, da Roggeri Presidente Federalberghi Taggia, da Gandolfo sindaco di Borghetto Santo Spirito. Calogero Di Venuta, RFI Italia, ha affermato che il “raddoppio di ponente è un’opera internazionale, ma deve finanziarla il governo”.

L’assessore regionale Berrino ha concluso che considerare il raddoppio di ponente non strategico è una follia.

Tutte questa affermazioni sul raddoppio ferroviario di ponente, mentre poi la discussione è stata spostata all’altro estremo della Liguria da Enrico Melloni di Trenitalia Liguria “pronti con un progetto per la linea dedicata alle 5 terre – una metropolitana locale sulle linee attuali” per venire incontro al traffico delle crociere da La Spezia.

Bene tutto questo!

Ma anch’io ero presente in qualità di rappresentante della provincia di Savona ed ho fatto la proposta di “Metropolitana Ligure” e non solo Spezia-5 Terre! Che vuol dire Metropolitana Ligure?

Vuol dire essenzialmente che bisogna sostituire i treni attuali inefficaci ad effettuare un servizio “sostanzialmente metropolitano” perchè c’è una fermata ogni tre chilometri, bisogna sostituire treni come il Vivalto a due piani ed tutti gli altri con treni “metropolitani” ovvero treni che abbiano una grande velocità di scarico-carico delle persone per diminuire di molto i tempi di sosta in stazione, e di avere inoltre una ottima capacità di accelerazione e di frenatura per diminuire i tempi di percorrenza.

Risparmio? 1,5 minuti a stazione, 20 minuti in meno di percorrenza tra Savona e Brignole.

Leggo che l’assessore Berrino si è appropriato del termine “Modello Metrò” ma non delle caratteristiche dei treni! Ed allora mi viene in mente Govi, che nella sua commedia “I manezzi pè maja na figgia” parlando di persone vicino alla famiglia dice “vicino non è in” asserendo con questo che è tutt’altra cosa essere “vicini” rispetto ad essere “dentro”!

Modello Metrò”: vedendo la proposta del nuovo orario cadenzato vedo che non funziona per nulla per i Savonesi: infatti Savona-Sestri Levante la frequenza di base è di 30 minuti e la percorrenza di 140/145 minuti è peggiorativa rispetto all’orario attuale. Consultatelo!

 

Con l’orario attuale in mattinata tra le 6:01 e le 9:08 la frequenza è di 26 minuti e la durata media 132. Quindi: col nuovo orario la frequenza salirà da 26 a 30 e la percorrenza da 132 a 140/145! SEMPRE PEGGIO! Ricordo solo che 40 anni fa c’erano diversi treni che la tratta Savona-Principe la percorrevano in 35 minuti. Ricordo ancora che Genova da anni s’è fatta una “metropolitana” di fatto tra Voltri e Nervi, a scapito chiaramente dei tempi di percorrenza dei treni da Savona! Grazie Genova!

Comitato Casello Albamare il Presidente Paolo Forzano

LETTERA N 3

Fabio Lucchini (F.I.) dice: ” E ora Gino Garibaldi escluso dal Consiglio Regionale all’ultima consultazione, si erge a paladino degli ex colleghi che sono coinvolti nell’affaire ‘Spese pazze’ “

Avevo sempre considerato, almeno dalle impressioni ricevute, Gino Garibaldi un Consigliere regionale valido e una persona corretta negli anni in cui, per percorso politico avevo avuto la opportunità di frequentare l’ambiente della Regione Liguria assieme all’allora capogruppo di Forza Italia, Marco Melgrati: poi avevo iniziato a cambiare idea vedendo Gino Garibaldi cambiare la carte in tavola e, da eletto in Regione con i voti del PdL (centro-destra), da prima passare in un coacervo ” politico-opportunistico ” chiamato Ncd, poi più e più volte votare quanto la Giunta regionale di sinistra guidata dal Pd Claudio Burlando aveva proposto un consiglio dopo l’altro.

Ora leggo di questa nuova iniziativa di carattere legale-amministrativo, a difesa di chi eventualmente, se provato in un’ aula di Tribunale, avrebbe fatto un uso inappropriato di denaro pubblico, denaro dei cittadini contribuenti speso in maniera impropria e devo dire che gli esempi, stando alle puntigliose quanto dettagliate cronache giornalistiche, non sono stati pochi: qualcuno talmente eclatante da prevedere la messa agli arresti domiciliari di alcuni dei politici coinvolti, che solo dopo le proprie dimissioni dall’Ente regionale, hanno potuto riacquistare la libertà personale in attesa degli sviluppi dell’inchiesta e dei prevedibili rinvii a giudizio, vista la rilevanza dei fatti commessi, da parecchi ” eletti ” di un pò tutte le formazioni politiche.

Ora leggere di questa iniziativa spregiudicata che vorrebbe sollevare un conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato, mi pare davvero capziosa, pericolosa e di più, rasenti quella che è la lucida follia che ha animato la politica degli ultimi anni, in cui una ” casta “, quella cui appartiene un rilevante numero dei politici italiani, un ” ensamble ” di faccendieri e trafficoni, che oggi a differenza del passato, oramai direi quasi remoto, non rubano più non intrallazzano per il partito ma, più spregiudicatamente, per le proprie tasche, per proprio beneficio, per la propria sicurezza economico sociale, per affrancarsi dai problemi quotidiani di sussistenza anche per il futuro.

Oggi abbiamo cittadini come gli “ esodati “ che da anni attendono di poter capire quando riceveranno una pensione vivendo una vita nella precarietà dell’ incertezza, anziani che hanno una pensione minima che non permette loro di condurre una esistenza decorosa degna di essere considerata ” civile ” e poi abbiamo dei politici che appena lasciati a casa dagli esiti delle consultazioni elettorali della politica regionale, oltre ad aver percepito ricchi stipendi e rimborsi spese per anni, hanno per di più diritto a una liquidazione secca tra i 30 e i 60 mila euro in virtù della durata dei loro precedenti mandati regionali se di 5 o 10 anni, e non paghi di ciò, perché è proprio il caso di dirlo, già dopo poco essere rimasti fuori dall’agone politico percepiscono il ” vitalizio “, una somma che varia da 1.800 a circa oltre 6.000 euro mensili sempre a seconda dei ruoli ricoperti e della durata del percorso nella macchina politica regionale.

Ora personaggi così privilegiati senza alcuna reale ed accettabile giustificazione hanno l’ardire, come nel caso del succitato, di sollevare contenziosi sulla competenza o meno del Magistratura e di altri Organi dello Stato a vigilare e verificare, come doveroso visti gli eventi emersi, come viene speso il denaro dei cittadini, di cui costoro sono sostanzialmente oltreché dei rappresentanti in una più eufemistica interpretazione per molti discussi personaggi ma più realisticamente certo dei dipendenti stipendiati dai cittadini elettori, rivendicando per il Consiglio regionale una sua autonomia politica e organizzativa, contabile e funzionale insomma un’autonomia alla spendita di denaro pubblico soggettiva. Io dico che alcuni di questi politici non conoscono cosa sia la vergogna e men che meno il senso di responsabilità, di fronte a stipendi più che soddisfacenti anche per che è motivato di più da elevate retribuzioni economiche a cui spesso, per converso, non corrispondono né l’impegno dovuto e peggio neppure le capacità, quelle si che sarebbero necessarie a ricoprire certi delicati ruoli !

Spero fortemente che il neo governatore Giovanni Toti non sposi la tesi di Gino Garibaldi, un trasformista della politica e non scenda in campo in difesa di un ” sistema negletto ” che di danni già ne ha generati parecchi e inconfutabili, rispetto al quale lui si è sempre dichiarato estraneo, candidandosi questa primavera a cambiare il vento della politica regionale, per dare una svolta reale verso nuovi orizzonti e nuove sfide per la rinascita politica, economica e della nostra bella e amata Liguria.

Chi ha avuto responsabilità ne deve rispondere nelle sedi appropriate: chi ha sbagliato paghi e chi ha operato nei limiti di correttezza e legalità sono certo ne uscirà indenne e a testa alta, è ora di finirla, è ora che chi crede di possedere le doti per scendere nell’agone politico comprenda che non è un gioco ma una tremenda responsabilità, che il suo operato incide sulla vita e sul futuro dei cittadini e non è un ambito dove tutto è permesso, affinché non valga più l’assioma ” tutti rubano, nessuno ha rubato !”

Fabio Lucchini – Forza Italia Alassio, 23 Ottobre 2015

 

 

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