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La calda estate, a Noli, del sindaco Niccoli
e il futuro bubbone in centro città

A Noli avevano dato vita ad un coro a sei voci, protagonisti di un’oculata amministrazione della cosa pubblica che avrebbe riempito di orgoglio i nostri antenati, quelli che hanno contribuito a rendere gloriosa la Repubblica di Noli e successivamente a proiettarla negli anni del boom economico e turistico. Gli ‘eredi’ hanno scolpito i loro nomi e le loro gesta, con buone opere, che tramandiamo ai figli, nipoti, alle future generazioni. Ricordare le nostre colpe è un dovere per non dimenticare, per dare ad ognuno il suo, per guardare negli occhi il nostro prossimo. Testimoniare agosto 2015 senza pretese di infallibilità, ma con la coerenza di chi vuole solo informare, senza paraocchi o bavaglio, i concittadini, residenti e turisti.

CONSIGLIO COMUNALE

Il 5 agosto è stato dato da parte della maggioranza, con l’astensione della minoranza, “L’assenso preventivo alla variante dello S.U.A. dell’ambito A2 del comparto A dell’accordo di programma relativo alla realizzazione di un’autorimessa privata, opere di sistemazione esterna e connesse opere di messa in sicurezza propedeutico alla indizione della Conferenza dei Servizi ex art. 39 L.R. 36/1997 e s.m.i.”

L’idea, a dir poco perversa, di assentire alla costruzione di un nuovo piano di garages e formare una collina artificiale, ma con tanto bel verde…. sul sedime ferroviario di proprietà comunale per compensare precedenti errori del costruttore e del Comune, viene così consolidata con l’astensione di Ambrogio Repetto e dei due consiglieri di minoranza Fossati e Manzino. Sarebbe stato più onesto, alla luce dei fatti, votare a favore.

I fatti: la Giunta Repetto (2009/2014), formata da Piero Penner, Diego Giusto, Gianni Peluffo, Davide Arancino, con l’assenso di tutta la sua maggioranza guidata dal capo gruppo Franco Rossello, a seguito del fermo giudiziario del cantiere ancora oggi in vigore, e con l’ordinanza sindacale a firma Repetto di “messa in sicurezza” sino ad oggi disattesa…, iniziava a trattare tale scandalosa nuova proposta indecente per gli interessi della comunità tutta (tranne forse per coloro che avevano acquisito imprudentemente dei garages…). Purtroppo la nuova maggioranza presieduta da Niccoli non ha avuto il coraggio di affrontare “a muso duro”  e nel superiore interesse della comunità, una situazione che, se così attuata, lascerà un segno negativo nell’armonia paesaggistica oltre che urbanistica nel bel centro del paese. Con altra deprecabile motivazione si verrà a consolidare una seconda “collina del disonore” (Trucioli savonesi 16/10/2011 vedi) alle pendici della collina di San Michele.

L’unica contestazione formulata in Consiglio da parte di Repetto è stata quella di precisare che il tutto nasce, come una forma di corresponsabilità, dal 2002, (progetto Niccoli – 2 piani interrati -170 garages) e non effettivamente dal 2007 (variante Repetto – 3 piani – 174 garages). Chissà perchè l’attivo ed attento blog della minoranza,”Semplicemente Noli”, ha preferito non fare alcun reportage per i suoi visitatori; un tabù scottante per un silenzio stampa inquietante? Certo che i giochi fatti e/o permessi dalla Giunta Repetto con il suo capogruppo ora sono sempre più chiari oltre che inconfutabili. Questione di due, massimo tre mesi e la giustizia civile emetterà una prima sentenza quantificando le singole responsabilità risarcitorie dei danni subiti dai privati.

NOLI/ Un patto tradito” era una lettera aperta scritta su Trucioli.it il 16 maggio 2013, (a oggi con 1508 visite, vedi) inerente la storia, fatti e circostanze dell’ex area ferroviaria. Scrivevo, tra l’altro:“A prescindere dal fatto che una precisa domanda me l’ero posta avendo osservato, da subito, come dalle strutture portanti si fossero lasciati uscire i tondini di ferro utilizzati per le gettate (lo documentano le foto), ben al di sopra della relativa pavimentazione a tetto dei tre piani di garages, area da destinare ad uso pubblico, come prevista nella Conferenza dei Servizi.” Come dire:”gatta ci cova”… Con il cantiere già bloccato dal dicembre 2009, ancora oggi nessuno ha dato risposta al perchè di quei ferri che indicavano chiaramente la volontà di proseguire nella sopraelevazione! Forse non per niente il 7 novembre 2011 nasce la LEVY SrL sulla cui composizione dei soci scrivo il 4 ottobre 2012 sempre su Trucioli.it (Noli/Levy srl) (vedi), con la proposta di sopraelevazione (ecco la gatta che ha covato…).
Comune di Noli silente: Sindaco Repetto (con la sua maggioranza) addormentato o connivente?

Ciò detto, la decina di cittadini presenti al Consiglio Comunale per ascoltare quella che è stata una fugace esposizione dei due professionisti firmatari di un progetto per conto della Levy srl, ma non ancora ben definito, hanno potuto constatare come nel successivo dibattito venutosi a creare tra Niccoli e Repetto, quest’ultimo abbia avuto la meglio. La valutazione unanime del risultato è stata uno a zero a favore di Repetto; un vistoso goal segnato con la mano (alla Maradona) da parte dell’ex Sindaco, senza che l’arbitro (Niccoli) fosse in grado di poterlo annullare. Concorde l’attribuzione del motivo: Niccoli, che nel passato non ha mai fatto “minoranza” attiva su questa tematica, ha dimostrato di non essere in grado di evidenziare le precise negative responsabilità gestionali di Repetto che hanno condotto il Comune (noi cittadini) a dover subire ancora una volta ricatto da chi ha sbagliato. L’assenso preventivo votato dalla maggioranza con l’astensione della minoranza a costruire in sopraelevazione su suolo pubblico poche decine di garages di privati con un percorso viario principale a “montagne russe”, è un chiaro BUBBONE nel centro nevralgico di Noli. Ai posteri il giudizio sulla scelta di salvare da un fallimento chi ha sbagliato, a discapito, ancora una volta, degli interessi collettivi, sia logistici che ambientali.

La calda estate del Dott. Niccoli (ma non solo per lui…) proseguirà prossimamente con altri episodi, tutti da raccontare.

Associazione “COSTA BALENAE – LE TRE TERRE”

Il 22 agosto 2015 una cinquantina di soci dell’Associazione si sono riuniti in Varigotti per ascoltare l’annuale precisa e sintetica lettura da parte del Presidente On. Ombretta Fumagalli Carulli, della relazione sulle attività svolte. Erano presenti i Sindaci di Noli Niccoli, di Finale, Ugo Frascarelli ed il Sovrintendente ai Beni Culturali, Rinaldi, tutti ospiti in una casa nel borgo saraceno, da pochi mesi scelta dal Fai come “luogo di interesse storico ed artistico”, quella della Sig.ra Serena Monina Cerutti. L’On. Fumagalli Carulli, con la consueta entusiasmante passione propositiva, ha coinvolto in un simpatico dialogo costruttivo le tre autorità presenti ed ha ricordato:

1) – “Priorità riservata al progetto Sentieri e alle caratteristiche storiche del territorio” Tre convegni (uno a Varigotti: “Insieme Istituzioni e cittadini per la valorizzazione e sicurezza del territorio” – il secondo a Genova: “Terra e mare…la Liguria da amare) ed infine a Noli: “Caratteri di architettura medioevale). 2) – “La realizzazione del Sentiero del Pellegrino di Varigotti, il Balcone sul Mare oltre che la risistemazione di un percorso medioevale sul territorio di Noli”. 3) – “La decisione di fare stampare una mappa con documentazione storica naturalistica: I Sentieri delle Tre Terre – Varigotti, Noli, Le Manie – Storia e Natura”. 4) – “Le presenze culturali fuori del territorio delle Tre Terre a – Barolo – Castelvecchio – Vendone.

Idee per attività future: “Pista Pedonale a Varigotti” – “Sistemare altri Sentieri” in collaborazione tra i diversi Comuni interessati al progetto –

“Possibili progetti che riguardano il mare: 2 pontili rispettivamente a Noli e Varigotti oltre che organizzare visite ai cetacei cercando di realizzare una imbarcazione da mettere a disposizione sia dei ricercatori sia dei portatori di handicap sia dei nostri soci.

Patrocinio per un convegno “Da Noli a Capo Verde” come evento storico/ambientale.

Per coloro che fossero interessati, l’indirizzo dell’Associazione “Costa Balenae – Le Tre Terre” è: Via Aurelia 58 – 17029 Varigotti (SV). segreteria.letreterre@gmail.com

NAGASAKI, 9 AGOSTO

 

Carlo Gambetta, ex sindaco di Noli, scampato al maremoto del Giappone (un click per ingrandire le foto)

Il 9 agosto è una delle date importanti nella mia vita. Esattamente 50 anni fa mi trovavo, quale Primo Uff.le, sulla petroliera “Samuel B. Mosher” al termine del suo allestimento nei cantieri navali Mitstubishi di Nagasaki, in attesa di partire il 12 per il viaggio inaugurale. La foto prodotta dal cantiere reclamizza la “Samuel B. Mosher” in navigazione durante le prove. Era la seconda volta che ritornavo in quel cantiere; circa una anno prima avevo partecipato negli ultimi due mesi all’allestimento della nave gemella “Russell H. Green”.

Russell H. Green con Samuel B. Mosher erano due magnati californiani del petrolio. Il primo moriva nel 1964 durante la costruzione della sua nave;il secondo, americano di origini ebraiche, in quel tempo era l’unico personaggio ammesso a trattare questioni economiche per conto del governo degli Stati Uniti d’America nel palazzo del potere russo, al Cremlino. Entrambi, come in questo caso, avevano investito capitali in naviglio per la loro compagnia petrolifera, la Signal Oil Co. con sede in S. Francisco.

Dunque, a distanza di pochi mesi, mi ritrovavo a Nagasaki con le stesse maestranze. Ricordo con immutata simpatia l’educazione, la cortesia del Direttore di Macchina Ito Watanabe (per noi Ufficiali “Ito San“), responsabile per il cantiere nelle prove di garanzia in mare, il quale, alla nostra mensa Ufficiali, gradiva mangiare gli spaghetti solo alla fine del pasto. Tradizione di Nagasaki? Forse. Ricordo che in un ristorante della città , il “Napori Restaurant” (scrivi Napori per leggere Napoli), se ordinavi gli spaghetti, non c’era verso di cambiare sequenza di portata; gli spaghetti venivano serviti sempre quale ultimo piatto. Il “Napori Restaurant” era un edificio dove al piano terra si serviva cibo cucinato alla giapponese, al primo quello cinese, il secondo era riservato alla cucina europea (Francia/Italia/U.K.). Il locale cucina ubicato al piano terra era condotto da personale qualificato; c’era inoltre un montacarichi utilizzato per raggiungere i due piani superiori con le rispettive portate.

L’opportunità di essere a stretto contatto con una popolazione che ancora risentiva delle conseguenze sia fisiche che morali della bomba atomica esplosa nella città, mi aveva fatto constatare che, a vent’anni dalla tragedia, il cittadino americano, in quanto tale, era accettato, ma a fatica. Il ricordo aleggiava nel sottofondo della comunicabilità, mai però sentito accennare del perchè di Pearl Harbour, Corea e Cina! Nei confronti di noi italiani invece, vuoi per “Madame Butterfly” come per “Volare” di Domenico Modugno e…qualche volta anche nel ricordare lo sciagurato “patto d’acciaio” (Germania – Giappone – Italia), la simpatia era sempre palesemente dimostrata.

Oggi 9 agosto 2015, nel risentire in TV quegli stessi rintocchi ascoltati cinquantanni fa, con le attività lavorative bloccate, sempre più convinto che, come afferma Papa Francescola guerra la vince chi non la fa”, ho constatato che per la prima volta gli Stati Uniti d’America sono stati coinvolti a partecipare al ricordo di quel tragico agosto 1945 sia ad Hiroshima che a Nagasaki. Consapevole che al suono di quella campana, dopo settantanni due mani entrambe insanguinate si sono strette per dimostrare al mondo intero che il risentimento verso un popolo che non ha gli occhi a mandorla appartiene ormai ad un passato che comunque non deve essere dimenticato, mi rasserena.

 LUTTI CITTADINI

CITTADINE NOLESI CON “LE MANI d’D’ORO”…

La nolese Garzoglio Rosa (Rosetta) di 92 anni, nubile come la più giovane sorella Chiara (Chiarina) mancata qualche anno fa, hanno lasciato entrambe un esempio di serietà professionale oltre che di capacità gestionale/gentilezza. Rinomatissime sotto tutti gli aspetti culinari erano le torte da loro preparate nel negozio di commestibili di Via Colombo 61.

Parodi Maddalena (Lina), pure lei di 92 anni, insieme al marito è stata conduttrice per lungo tempo di panetteria in Via Monastero. Di questo negozio gli anziani nolesi ricordano le specialità (incomparabili) della “casa”: focaccia – farinata – panettoni – anicini!

Un’altra longeva nolese doc, Luigina Gambetta, (Gina), 89 anni, nubile, la ricordo come la prima, e per molti anni addietro, l’unica pedicure operante in Noli. Lascia nipoti e parenti, oltre che un ottimo ricordo in chi l’ha conosciuta.

Gandoglia Giampiero, 72 anni, commerciante, sposo e padre, con la sua prematura dipartita, ha scosso la Noli di metà agosto. Gestore dei bagni Nirvana, già Assessore ai LL.PP. con la prima Giunta Niccoli, era esempio di serietà nel condurre una vita dedicata al lavoro e alla famiglia. I funerali svolti nella chiesa di Voze hanno visto un’affollata partecipazione di amici e conoscenti a testimoniare affetto ed amicizia sia a lui che ai suoi cari.

Carlo Gambetta

 INVITO ALLA XI° EDIZIONE DELLA REPUBBLICA DEL GUSTO 2015 DAL 4 AL 6 SETTEMBRE

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