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Liguria e Basso Piemonte

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138 apparizioni. Balestrino, da 65 anni si prega. La prima Messa del vescovo Borghetti

Le apparizioni, a Balestrino, sono iniziate nel 1949. E il 5 agosto 1950 fu un giorno importante per Caterina Richero, 9 anni, robusta, sguardo cristallino, velo in testa, tranquilla nonostante il clamore che già la circondava. I parenti faticavano ad aprirle un varco tra la folla. Iniziò a recitare il rosario, poi ammutolì e sorrise. Dai presenti un grido “Guardate il cielo, guardate le montagne.”. Un arcobaleno invadeva ogni spazio. Caterina parlava con la Madonna, come accadde a Lourdes, a Fatima. Venerdì 5 giugno 2015, alle 15,30, il vescovo coadiutore, Guglielmo Borghetti, celebrerà per la prima volta la S. Messa nel Santuario (in attesa del nuovo); in particolare per ammalati e famiglie sofferenti. Segue la processione e benedizione eucaristica. L’ultima ‘visione celeste’ di Caterina risale al 5 novembre 1986, con un messaggio (leggi sotto). Il 5 giugno 1950, alla domanda “Dimmi chi sei?, rispose ‘Io sono L’Immacolata Concezione’

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Un riconoscimento importante e significativo  al Santuario di Balestrino da parte del massimo rappresentante di papa Francesco nella diocesi di Albenga – Imperia. Dopo anni  di attesa,  di gelo, di cautela e di ponderata indifferenza, dopo che l’avvicendarsi di vescovi (De Giuli, Piazza, Baroni, Oliveri)  ha fatto maturare il graduale riconoscimento delle Apparizioni. L’arrivo di monsignor Borghetti dovrebbe segnare la svolta definitiva e un colpo di acceleratore al nuovo Santuario della Vergine a Monte Croce.  Negli anni delle apparizioni, il 5 di ogni mese, Balestrino era meta di migliaia di pellegrini, provenienti da Liguria, Piemonte,  Lombardia, da altre regioni  del Nord Italia, ma anche del centro e del sud;  molto presenti e assidui i fedeli francesi, con alcune agenzie di viaggi e di autopullman molto attive. E ancora dal Belgio, dalla Svizzera ‘italiana’. Una manna per l’economia del paese, attività ricettive, pensioni famigliari, ristoranti, bar, rilancio immobiliare.  Insomma, come accade in località di apparizioni e devozione, c’era tutto un indotto a trarre benefici. Non mancava il fiorire di attività artigianali,  col proliferare di bancarelle con ‘reliquie’, oggetti ‘sacri’, dal rosari alle statuine, alle immagini di fede.

Seguirono anni di silenzio, di lento e costante oblio. Venerazioni in sordina, con un Comitato che tuttavia è sempre rimasto assai attivo ed aveva nel marito di Caterina Richero uno dei volontari  più impegnati e tuttofare. Sta di fatto che con l’interruzione delle apparizioni, delle celebrazioni solennidelle ricorrenze il 5 di ogni mese, si interruppe il flusso e si affievolì la presenza di pellegrini. Di pari passo era l’inizio del declino del paese, al quale ha supplito lo sviluppo edilizio, seconde case, non sempre all’insegna del buon senso, del rispetto ambientale, della valorizzazione della natura e della integrità originaria da borgo ligure.

Caterina Richero si è fatta una famiglia, moglie e madre, ha lavorato al Santa Corona, il marito operaio edile (Impresa De Francesco di Loano), oggi  i coniugi sono entrambi in pensione e nonni.  Caterina era venuta alla luce il 7 ottobre 1940, festività della Madonna del Rosario; il papà Luigi Richero, la mamma Maria Rosa Panizza, umili contadini, ricchi di fede e sani principi etici.  Dopo Caterina sono venuti al mondo Giorgina, Maria e Giovanni. Abitavano una vecchia e dignitosa casa agricola della frazione Bergalla, vicino alla chiesetta di Santa Apollonia; è qui che Caterina  riceve la Prima Comunione e la Cresima.

Balestrino, in frazione Bergalla l’allora giovane cronista Luciano Corrado intervista davanti alla casa di Caterina Richero, la mamma Maria Rosa Panizza, era il 1966

Una testimonianza di Caterina Richero, descritta dal libro Monte Croce dell’insegnante Maria Pia Zacchi (Edizioni Del Delfino Moro di Albenga): “Avevo 9 anni e giocavo, con  mia sorella Maria e Luigi e un compagno sordomuto di 10 anni. Ad un tratto vedemmo volare sopra le nostre case una figura vestita d’oro e sfolgorante luce. Era seguita  da tantissime rondinelle e si dirigeva verso Monte Croce. La visione durò pochi secondi.  Ci spaventammo e restammo sbigottiti. Luigi corse da  sua mamma….Il giorno dopo 5 ottobre  1949 andammo a pasacolare le pecore nel castagneto poco distante da casa mia. Ero con Giorgina e Maria, sorella di Luigi.  Le due amiche, più agili, salirono su un albero di fichi e mentre io ero intenta a metterli nel grembiule fui abbagliata da una fortissima luce che mi avvolse tutta, tanto da non riuscire più a vedere attorno a me.  E subito nella luce distinsi una bellissima Signora. Mi spaventai…. Era vestita con una lunga tonica rosa scuro e sopra la tunica portava un manto celeste che le scendeva sul capo. Dimostrava diciotto o vent’anni.  Aveva una corona d’oro sul capo e dal bracciio destro le pendeva la corona del rosario.  Capii che non stavo sognando quando la sentii parlare. Mi disse: ‘Prega molto. Ritornerò fra cinque mesi’.

E ancora, sempre dal racconto di Caterina: ” Giunse così il 5 marzo 1950. I miei genitori, a mia insaputa, avevano calcolato che era quel giorno dell’appuntamento e d’accordo con  mia cugina Maria che aveva 25 anni, mi mandarono a pascolare le pecore in fondo valle, ben distante da dove mi era apparsa la bellissima Signora. …La Signora mi apparve ugualmente, sospesa nell’aria.  Mi sorrise e mi disse che era contenta perché avevo iniziato la pratica dei primi venerdì del mese in onore del Sacro Cuore di Gesù….In tutto la Madonna mi apparve 138 volte, sempre il giorno cinque, il mese me lo fissava lei di volta in volta.  Ad un certo punto visto le folle che si radunavano alla notizia delle apparizioni, le autorità religiose mi proibirono di recarmi all’appuntamento con la Madonna. Sono sempre stata ubbiendente nei confronti  del mio vescovo e con molta sofferenza rimasi a casa. La Madonna cominciò ad apparirmi li, dimostrando la sua gioia perchè avevo obbedito. Il vescovo mi convocò ad Albenga per due volte proprio in occasione dell’appuntamento. La prima volta mi apparve in una stanza dove erano radunati molti sacerdoti.  La seconda su una terrazza dove monsignor Fenocchio (imperiese di  Molini Prelà), allora vicario, mi aveva condotto. ….Il 5 ottobre 1971 la  Madonna mi disse che era l’ultima volta che veniva per la folla di fedeli che si era radunata attorno a me, ma che sarebbe tornata ancora una volta per me sola, senza rivelarmi la data….Il 5 novembre 1986 mi ero raccolta in preghiera, come facevo sempre nel pomeriggio…anche questa volta la Madonna non venne. Verso le 21,30 mentre deponevo  il lavoro di cucito in un cassetto presso la finestra, rimasi abbagliata dalla luce inconfondibile dentro la quale mi appariva la Vergine. Si, era proprio la bellissima Signora che mi avvolgeva ancora col suo sorriso di Paradiso.  Maria mi diede un incarico molto importante, mi disse testualmente: ” Figliola, è giunto il momento nel quale voglio essere onorata dai miei figli. Non tutti hanno compreso le parole del mio ultimo messaggio,  Ora la luce c’è stata. Molti l’hanno vista, altri la vedranno perchè si sappia che questo è il luogo che io ho precselto. Vai, dillo al vescovo. Benedico tutti, in particolare quelli che si prodigano per il mio trionfo”.

Sempre dalla parole di Caterina Richero, nero su bianco nel libro  “Monte Croce“: “Per capire che cosa volesse la Madonna dal vescovo, devo per forza riferre il messaggio del 5 ottobre 1971. Lo ripeto integralmente.Figlioli cari, questa è l’ultima volta che il mio Gesù mi permette di venire in mezzo a voi. Verrò ancora una volta per te, ma la data ti rimarrà sconosciuta. Figlioli, sul Monte Croce potrete trovare la luce e la forza e io in quel luogo (l’apparizione avveniva a Bergalla) concederò copiose grazie. Figlioli, vi lascio il comandamento dell’amore: amatevi gli uni e gli altri come il mio Gesù e la Mamma vostra amano voi, e avrete quello che il vostro cuore desidera. La mia benedizione si estende su ognuno di voi”.  Infine si ricorda, a pagina 33, che il 5 giugno 1950 alla domanda di Caterina: ” Dimmi chi sei ?, rispose: Io sono l’Immacolata Concezione”.

L’autrice ed intervistatrice è Maria Pia Zacchi di Pietra Ligure, insegnante ad Albenga  e cittadina di Casanova Lerrone. Leggi…. anche il decreto del vescovo di Albenga, Mario Oliveri, con la nomina  dei componenti il Consiglio del gli affari economici di Monte Croce.

Balestrino, Caterina Richero, giovanissima, durante una delle 138 apparizione dell’Immacolata Concezione
Ceterina Richero con Gerry Delfino

 

La scrittrice Maria Pia Zacchi con Caterina Richero

 

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