Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Noli, capacità di intendere e di volere? Chi comanda

Quella telefonata tra due mie figlie la settimana scorsa ha creato un putiferio su face book. Causa scatenante è stata la pubblicazione delle considerazioni scritte dall’Avv. Marco Genta su Truciolisavonesi riguardanti l’operazione immobiliare in località Mànie nel Comune di Noli, alle quali ha risposto, sembrerebbe da “portavoce” della maggioranza, il Prof. di lingua inglese Alberto Peluffo, senza, tra l’altro, fare cenno alle constatazioni di Guido Luccini sempre sullo stesso argomento, sulla stessa edizione del blog. Viene da domandarsi: perché?

Per i cittadini votanti nolesi la risposta è ovvia, elementare: chi è Marco Genta? Una sera il Sindaco l’ha presentato come una …”new entry” nella politica locale. Permettetemi un tuffo nel recente passato per ricordare due/tre attacchi ai miei scritti su Truciolisavonesi; scritti critici, ma sempre documentati, su alcune pesanti recenti scelte con relativi errori della politica a livello locale di qualche anno fa, con firme anonime,  pseudomini, false ricostruzioni del mio periodo da sindaco, sempre annientate da inconfutabili precise risposte. Da allora il silenzio, non certo quello degli “innocenti”.

Alle mie due figlie, quelle coinvolte nello scambio di vedute tra nolesi (doc), in attesa di parlarci qui a casa, sempre a tavola, in maniera più dettagliata, mi preme esprimere alcune considerazioni, che possano essere anche alla portata di tutti i lettori, in particolare agli amici di facebook, circa le “capacità amministrative” del Prof. Peluffo (foto a sn) e della coalizione 2004/2009 con Sindaco Repetto alla quale ha partecipato come Vice Sindaco, non rieletto.

Il Prof. Peluffo sentenzia nei confronti dell’Avv. Marco Genta (foto a ds) (lo chiama signor Genta):”Non sarebbe male informarsi prima di criticare…”, e nel proseguire la sua “personale(?)” critica, argomenta:… “nel 2004 il PRG prevedeva un campo da golf con 33.000 mc di cemento … Sindaco Repetto (e lui Vice) sono intervenuti per far recedere i titolari del progetto… i quali hanno accettato di rinunciare al golf (non gliene fregava niente, infatti era, come in questo caso, la scusa del momento per raggiungere lo scopo lottizzatorio) , ma non a rinunciare ad un albergo di qualità (?) (la solita scusa) ed una parte consistente di edilizia residenziale (ad uso e consumo dei pochi rimasti indici di fabbricabilità del territorio nolese) con un parco attrezzato al posto del golf, non mi sembrano un “meglio di niente”… piuttosto che rimanere immobili per 5 anni”.

Ecco, a mio avviso, la mentalità perdente degli ultimi amministratori locali, maggioranza e minoranza uniti senza distinzione di ruolo, disponibili ad avvallare progetti speculativi provenienti da fuori. Non esiste un minimo di creatività per cercare di operare nella giusta maniera in uno dei siti naturali più interessanti della Liguria; non per niente è vincolato come Sito di Interesse Comunitaro (SIC) dalla Regione, dalla C.E. Esiste solo la volontà politica di “accettare solo una riduzione parziale”. Ma che bravi! ma che buoni! Hanno forse chiesto danni? Vi hanno impaurito?

Prosegue il Professore:…”Non sono un esperto di urbanistica, ( è molto ben evidenziata la sua modestia leggendo oltre…) ma un PRG in vigore autorizza a costruire secondo i parametri stabiliti… anche se non deve essere attuato per forza…è difficile bloccarlo una volta autorizzato…” Da chi?…da Repetto &Co. in consiglio comunale?. Non mi risulta che il golf sia stato approvato dalla Regione. …”Si può provare a ricontrattarlo, (ATTENZIONE , prosegue il Prof.) ma in termini accettabili per gli interessati , (QUANTO CI FATE COSTRUIRE?). Se avessimo negato anche parte delle costruzioni, la storia sarebbe cambiata di molto.” Infatti con 16950 mc. si sentono soddisfatti! Ragazzi interessati e che vi scambiate notizie su face book, neofiti della politica locale (finalmente qualcosa si muove) avete ben capito chi comanda a casa nostra? A chi abbiamo affidato il timone di una nave ormai finita sugli scogli? Chi detta le condizioni? Si suol dire che le ferite sul territorio non si rimarginano; ancor più vero è ciò che ho ascoltato ultimamente: “nel sonno della gente le mafie prosperano“. Verità sacrosante che non devono trovare corrispondenza nella realtà dei fatti, almeno qui a Noli, che devono assolutamente essere controbilanciate dalle nuove generazioni.

A noi nolesi è permesso essere svegli dalle 22 alle 24 di un giorno di fine dicembre, nella unica assemblea pubblica concessa per chiedere chiarimenti, formulare eventuali inutili contestazioni alle scelte ormai definitive fatte (diciamo…)dalla maggioranza, assistere alla svendita del nostro territorio. I “cervelli” che effettivamente comandano nel Palazzo provenienti da levante la sanno lunga, però sono stati identificati… basta chiedere: “chi comanda a Noli?“. Al contrario, le risposte di convenienza date per strada dal Sindaco non sono sufficienti a capire, oltre che a deviare la verità dei fatti, dalle situazioni ormai incancrenite sul territorio.

Occorre sapere che un PRG, adottato dal Comune, definitivamente approvato dalla Regione, come dice giustamente questa volta Peluffo, può anche non essere attuato per forza; dipende dalla disponibiltà, dalla volontà del Comune a concedere licenze a costruire con tempistiche eventualmente da concordare.

Occorre altresì ribadire che lo scopo iniziale per ottenere la lottizzazione consisteva, da parte della Società, dopo il primo fallimento con l’ultima amministrazione Gambetta, nel proporre un bel campo da golf a 18 buche. La Regione negli anni ha detto NO, causa inquinamento in zona carsica. Ragion per cui scadeva anche lo scopo per realizzare la lottizzazione richiesta in contropartita. O NO? Quindi a chi giovava la lottizzazione, anche se ridotta? Certo a questa maggioranza, dico io, con il bene tacito della minoranza, per accontentare anche un noto immobiliarista locale, portavoti ambidestro (chi è ? scriverebbe”U Banana”).

Ad una precisa domanda:” C’è una differenza tra speculazione edilizia e turismo per il Comune di Noli?” la risposta del Prof. è stata:” Certo che c’è differenza. Tanto è vero che, dei 130.000 mc di seconde case previsti nel PRG, non è stato costruito nemmeno uno”. Suggerisco a chi ha posto la domanda, di chiedere dov’era il Prof. d’inglese, Alberto Peluffo, tra il 2000 e il 2004 quando il Sindaco Niccoli iniziava la lottizzazione di Liguria17 (area ex fabbrica refrattari)? Forse non ricorderà i “pour parler?” oppure i “concordati” tra Liguria17 (proprietari e progettisti, compreso il capolavoro firmato dal Geologo Dott. Giampiero Filippi in quel tempo Assessore all’Ambiente della Provincia di Savona che ha permesso, di fatto, lo “SCANDALOSO” assenso della Provincia a costruire il secondo lotto, quello sotto la cava?) autorizzato nella funerea data del 15/03/ 2007, (truciolisavonesi del 16/10/2011 – vedi -) con definitiva licenza comunale a costruire nel febbraio 2008 (s.e.o.).

Certo, molto meglio che autosilo…No? Prof. Peluffo!!! Scelta da lei condivisa con il suo voto favorevole. Non si venga a raccontare che è, almeno questa, responsabilità di Niccoli! E la casetta sul terreno dei Barnabiti…è stata costruita forse su palafitte, senza indice? Non poteva essere costruita nelle vicinanze sempre di proprietà? Visto quel che c’era sotto… la nicchia dove erano nascoste le monete d’oro di epoca romana, un molo di porto:“Il tesoro nascosto“, oggi su un libro “vedere e non toccare, una cosa da (dis)imparare“. Basta essere presi in giro! Occorre un secco “colpo di timone“.

Quando poi il Prof. Peluffo, forse in allora intimidito(?), ricorda e scrive:…“questi non erano per niente contenti di rinunciare ad un terzo dei volumi”, capisco come effettivamente l’A.C. con il tridente operante per il sociale ( operazione Colonia Monzese di Rossello – Penner – con la firma di Repetto), in questo caso con gli stessi personaggi alla ricerca di “nuove iniziative di promozione turistica (?)” siano rimasti intimoriti, ed alla fine abbiano concesso, si fà per dire, SOLO 16950 mc di cemento sul territorio nolese delle Mànie, zona cava.

Per la storia questa cava risultava negli anni 80 abusiva e di conseguenza l’attività fatta faticosamente chiudere da un Sindaco di nome Carlo Gambetta. Oggi, per coprire la stessa, avendo acquistato moltissimo terreno attorno (chi non ricorda il Sig. Trucato?), al posto di alberi e verde, l’espediente di sempre è quello di riuscire a “convincere”….!!!??? Comune, Provincia ed infine Regione che il loro intervento è per BONIFICARE un IMPATTO… Il grave è che ci sono quelli che intendono, magari in buona fede…, farcelo credere, in ragione di un tipo di educazione civica/mentale che, almeno qui a Noli ha dato i suoi risultati negativi. Noli è una cittadina che la speculazione non la sopportaaaa!

Secondo lei, Prof. Peluffo, la cava è meglio lasciarla ricoprire di macchia verde come una volta, anche senza piantare alberi che oggi nascono e crescono da soli, oppure favorire una “nuova iniziativa di promozione turistica”… un albergo da 37 camere da 4.850 mc destinato al turismo outdoor(!); la nuova roboante ultima scoperta… propagandistica, come se a Finale, a Noli, non esistessero alberghi in grado di sopperire alle esigenze delle richieste. Finalborgo ha insegnato… per chi vuole apprendere. Certo che se è già stato fatto il nome dell’acquirente/gestore, tutto allora è più attendibile, non occorrono vincoli…!!!

Ecco apparire l’immancabile ” sociale” in contropartita: 1.100 mc in edilizia residenziale pubblica. Infine 11.000 mc di volumetria residenziale; cosa buona e giusta per chi offre benessere alla comunità. Quindi…per Bacco!, o per Rossello Capo Gruppo a nome e per conto della maggioranza è corretto concedere in totale 16.950 mc di cemento. Vogliamo aggiungerli a quelli di Liguria17 (24/25.000mc.)?

Vivi Noli” con “Noli che cambia“: insieme non sono stati mica fermi alla ricerca di cementificazione! Solo i garages di Via Belvedere e Via IV Novembre lo sono da dieci anni! Assieme alla giustizia, per ora solo da quattro, senza prospettive all’orizzonte, in attesa della prescrizione.

Un’ultima osservazione al Prof. Peluffo: il fallimento dell’operazione porto turistico, inserito impropriamente, forzatamente nel Piano della Costa, adottato dai due Comuni con il Piano Particolareggiato degli Arenili, dopo vent’anni di dispendio di denaro sia per i due comuni che per l’iniziativa privata in particolare, con progetti, modifiche ma non fattibile per le regole sui S.I.C., quali riscontri ha avuto a seguito del rigetto definitivo della Regione? Le società private interessate hanno forse chiesto danni? Fincosit in particolare? Non ne avevano motivo; così come dovrebbe essere per l’operazione golf alle Mànie, anche questa bocciata dalla Regione.

“…hanno ACCETTATO solo una riduzione parziale delle costruzioni…” significa che la Soc. Intercostruzioni di Torino ha accondisceso alla trattativa fatta da chi? Da chi ancora una volta ha optato per un’operazione immobiliare/speculativa “civetta”. Basta dire la verità: se per non “rimanere immobili per 5 anni” qualcosa s’ha da fare…si può essere anche d’accordo; in primis, però, non creare danni. L’importante è non farci passare per “belinoni – creduloni”. OCCHIO RAGAZZI!

Carlo Gambetta

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C.Gambetta

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