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Giustizia ingiusta nel tribunale di Savona ? Zitti…

IN UNA DELLE SEI AULE DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI SAVONA (QUASI TUTTE TUTTORA DOTATE DI SIGNIFICATIVE “GABBIE FERRATE”) E’ ACCADUTO UN EPISODIO DI RARA “MALA GIUSTIZIA” (I MEDIA SONO NORMALMENTE PIU’ PROPENSI A PARLARE DI ALTRI MALI SOCIALI, AD ESEMPIO DI “MALA SANITA’ ” FORSE PERCHE’ CHI ESERCITA LA MALA GIUSTIZIA INCUTE PIU’ TIMORE DI CHI ESERCITA LA MALA SANITA’ E DI CHI E’ RESPONSABILE DEGLI ALTRI NUMEROSI MALI SOCIALI !). Leggi anche nota di redazione in coda al comunicato. 
INVERO, UN MALCAPITATO IMPUTATO, EXTRA-COMUNITARIO ALGERINO, CHE DOVEVA RISPONDERE DELLA MODESTA, STATISTICAMENTE PARLANDO, ACCUSA DI DETENZIONE ILLECITA DI UN ALTRETTANTO MODESTO QUANTITATIVO DI EROINA (GRAMMI 0,830) EX ART. 73 C. 1 BIS DPR 309/1990 E’ STATO CONDANNATO ALLA “ASSURDA” PENA DI ANNI 10 (DICESI PROPRIO DIECI)  E MESI 10 DI RECLUSIONE ED € 50.000,00 DI MULTA, CON LE PENE ACCESSORIE DELLA INTERDIZIONE PERPETUA DAI PP.UU. E DELLA INTERDIZIONE LEGALE DURANTE L’ESECUZIONE DELLA PENA, OLTRECHE CON LA MISURA DI SICUREZZA DELL’ESPULSIONE DALLO STATO APPENA ESEGUITA; IL TUTTO, PERALTRO, CON LA RESTITUZIONE DELLA  SOMMA DI € 742,00 SEQUESTRATA DALLA P.G. QUALE IPOTETICO CORPO DEL REATO (IL CHE E’ GIA’ UNA CONTRADDIZIONE IN TERMINI).

QUESTA, AD AVVISO DI CHI SCRIVE, E’ UNA VERGOGNA PER LA MAGISTRATURA SAVONESE E PER L’INTERA MAGISTRATURA ITALIANA, CHE, NEL COMPLESSO, HANNO GENERALMENTE DATO PROVA DI ACCETTABILE GIURISDIZIONE.

E ALLORA PERCHE’ UN ESPERTO GIUDICE DEL TRIBUNALE DI SAVONA PUO’ AVER PRONUNCIATO UNA SENTENZA CHE, A PRESCINDERE DA OGNI PUR POSSIBILE QUESTIONE SULLA RESPONSABILITA’, PERALTRO AFFIDATA A MERI INDIZI SEMPLICI, NON HA  MOLTA AFFINITA’ CON UNA DECISIONE GIURISDIZIONALE DEGNA DI TAL NOME IN SENSO TECNICO-GIURIDICO???

EVIDENTEMENTE IL POPOLO (IN NOME DEL QUALE LE SENTENZE VENGONO PRONUNCIATE) DEVE SAPERE O QUANTO MENO INTERROGARSI SULLE RAGIONI PER CUI UNA PERSONA (CERTAMENTE NON DOVREBBE CONTARE IL COLORE DELLA SUA PELLE) SIA CONDANNATA AD UNA PENA DI ALMENO CINQUE VOLTE SUPERIORE A QUELLA ABITUALMENTE COMMINATA DAGLI STESSI GIUDICI SAVONESI PER UNA FATTISPECIE IMPUTATIVA QUAL E’ QUELLA OGGETTO DI PROCESSO !!!

TALI RAGIONI SONO VERAMENTE DIFFICILI DA INDIVIDUARE E SOPRATTUTTO DA COMPRENDERE, SALVO VOLER RITENERE, FACENDO RICORSO A CATTIVI PENSIERI (COSA CHE NON SI DOVREBBE FARE MA CHE, TALVOLTA, DIVENTA L’UNICO ELEMENTO DI VALUTAZIONE), CHE IL GIUDICE DE QUO, OLTRE AD ESSERE XENOFOBO, ABBIA INTESO ESERCITARE UNA VENDETTA O MEGLIO DARE UNA LEZIONE ALLO SCRIVENTE DIFENSORE, NON SI SA PER QUALE RECONDITA MOTIVAZIONE, POSTO CHE IL SOTTOSCRITTO E’ SEMPRE STATO ESTREMAMENTE CORRETTO, LEALE ED ONESTO NEI CONFRONTI DI TUTTI I MAGISTRATI, SIA PURE OVVIAMENTE ESERCITANDO IN OGNI OCCASIONE IL PROPRIO MANDATO NEL MODO PIU’ RIGOROSO, MA SEMPRE NEL RISPETTO DELLA LEGGE E DELLA DEONTOLOGIA.

E QUAL E’ LA MORALE DI QUESTA TRISTE STORIA?

CHE QUANDO SI ABBIA A CHE FARE, IN QUALSIASI VESTE, CON I POTENTI ISTITUZIONALI, OCCORRE FARSI UNA RAGIONE DELLA INEVITABILE NECESSITA’ DI ASSOGGETTARSI AL LORO POTERE E AL LORO VOLERE IN MODO PEDISSEQUO E SENZA MAI TENERE LA TESTA ALTA, PERCHE’ SE COSI’ NON SI FA PRIMA O POI SE NE SUBISCONO LE CONSEGUENZE; IL CHE E’ ANCORA PIU’ TRISTE QUANDO A DOVER SUBIRE TALI CONSEGUENZE SIA UN AVVOCATO, E CIOE’ COLUI CHE PER DEFINIZIONE E PER FUNZIONI DOVREBBE ESSERE IL DIFENSORE DEI DIRITTI DEI CITTADINI, SENZA DOVER AVER PAURA O REMORA ALCUNA NEL NOBILE ESERCIZIO DELLA PROPRIA ATTIVITA’.

OVVIAMENTE, SONO PRONTO AL CONFRONTO CON CHIUNQUE SU QUESTO INCONCEPIBILE EPISODIO DI “MALA GIUSTIZIA” ED AUSPICO CHE CHI DI DOVERE INTERVENGA PER ESPRIMERE LA PROPRIA OPINIONE, COSI’ COME AUSPICO CHE IL GIUDICE IN QUESTIONE NON ABBIA INCUBI NOTTURNI, COSA CHE SICURAMENTE NON SUCCEDERA’ AL SOTTOSCRITTO, MALGRADO IL GRAVE DISPIACERE PER QUANTO SUBITO.

CON I PIU’ CORDIALI SALUTI.

AVV. NAZZARENO SICCARDI

Nota di redazione: L’avvocato Siccardi, albenganese, ora cittadino di Quiliano, appartiene ai penalisti della ‘vecchia generazione’. Una gavetta e fama di ‘integralista’ del foro. Per anni ha assistito decine, centinaia di extracomunitari diseredati, quasi sempre coinvolti in storie di droga e piccola criminalità, altri ‘clienti’ segnalati dalla Curia Vescovile. Contemporaneamente, col tempo, Siccardi è diventato punto di riferimento nella difesa di ‘colletti bianchi’. E’ sempre accaduto, chi non ricorda i ‘principi’ del foro savonese, quali Tito Signorile e Angelo Luciano Germano ai quali si rivolgevano – così come al vivente Nanni Russo – professionisti affermati: primari ospedalieri, medici, avvocati, commercialisti, imprenditori, coinvolti in vicende giudiziarie. Nazzareno Siccardi, padre di una figlia laureata che sta studiando a capofitto per intraprendere la ‘vita da togato’ (giudice), da sempre è esponente della sinistra cosiddetta ‘estrema’.  Da sempre candidato di bandiera alle comunali, provinciali, regionali, nazionali. Con sconfitta assicurata in tasca. E’coordinatore provinciale del Partito comunista dei lavoratori e alle ultime politiche candidato alla Camera dei deputati. Gli abbiamo chiesto, invano, di avere copia del dispositivo di sentenza (atto pubblico), anche per  dare voce all’altra campana.  Peraltro non nominata nel comunicato stampa. Siamo ancora in attesa nel momento in cui scriviamo.  Come siamo in attesa, da giorni, di leggere la notizia, almeno come fatto di cronaca, sui giornali locali, on line e  blog. Silenzio.  Autocensura. Ci sarà un motivo, non abbiamo dubbi  Certamente non è un buon servizio alla libera informazione, comunque stiano le cose. In una democrazia istituzionale, fondata sullo stato di diritto e l’Ordine nazionale dei giornalisti. (l.c.) 


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