Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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SCANDALI PROGRAMMATI/ L’ex sindaco Dc di Noli sul ‘caso Ospedaletti’

Leggere “Il Secolo XIX” di sabato 22 (VEDI a pag.32 / e  vedi a pag… 33) e domenica 23 giugno 2013 (vedi pag.28;   vedi pag. 29) fa venire i brividi…!!! Argomento: porto turistico di Ospedaletti. Tutti devono sapere cosa è successo ultimamente su un disastro, questa volta causato da coloro che per istituzione pubblica e legale avrebbero dovuto impedire, non favorire, un’operazione che più scandalosa di così solo in una certa italia (con la “i” minuscola) ha avuto la possibilità di sussistere. Tanto chi paga, alla fine, ed il prezzo questa volta è molto alto, è sempre pantalone. I responsabili? ma per carità! Qualche ottimo Avvocato capace di portarti alla prescrizione… penale, e, tranne la coscienza, tutto è salvato.

Non ricordo esempi di risarcimento danni da parte di politici o di funzionari pubblici. Come ho sempre constatato, dimostrato e di conseguenza scritto: “tante firme, nessun colpevole”. Altro che:”tutto è perduto tranne l’onore e la vita”.

Gli uomini nelle e delle istituzioni pubbliche, cioè i politici che passano, dirigenti che rimangono, i primi eletti di volta in volta, i secondi, se capaci di resistere al vento come le canne… “mi piego, non mi spezzo“, allorquando astutamente agiscono usando, con “carte false”, gli strumenti capaci di aggirare l’ostacolo, tradiscono, a mio avviso, la famosa fiducia che ciacun cittadino interessato al bene della propria comunità, si attende. Cartografie in primis.. con procedimenti pilotati.

Possiamo constatare, leggendo le quattro intere pagine del quotidiano, che Ospedaletti ha patito quello che per Noli è stato invece evitato…per ben due volte: il via libera al permesso a costruire una struttura portuale inizialmente accompagnata con 82.000 mc. di volumetria (proposta dei Sindaci Zunino/Niccoli), la seconda con “zero” mc. (proposta con precisi riferimenti al rispetto ambientale sul S.I.C. da Marengo, sottoscritta da Repetto). Ci sarà un perchè… Anche se tutti i politici locali (tranne Marengo ed il sottoscritto), con un comportamento che nulla ha a che fare con il rispetto dovuto alle leggi che sono tenuti a fare rispettare, ancora oggi colpevolizzano la Regione, la quale, invece e finalmente, almeno per questo sito, ha definitivamente formulato la dovuta chiarezza: da sempre la costruzione di una struttura portuale nel golfo è in palese contrasto con le norme europee sottoscritte anche dallo Stato italiano.

Personaggi ed interpreti di entrambi gli schieramenti politici regionali di centro destra e centro sinistra che prima propongono, votano un Piano Regioinale della Costa propenso allo “sviluppo sostenibile” con norme di attuazione ben precise specificate anche attraverso Delibere di Giunta, all’atto pratico, con escamotage ridicoli e fuorvianti, trovano buona sponda nei responsabili di vertice amministrativo per azzerare quelle prerogative sottoscritte a livello di Comunità Europea appunto, per salvaguardare e valorizzare l’ambiente, in questi due specifici casi di Noli e Ospedaletti, quello marino.

Procedure di “valutazione d’incidenza” previste e dovute dalla Regione a sua tutela, pare invece lasciate alla proposta di valutazione “d’interesse” della ditta per il porto di Ospedaletti dall’allora Ass. Reg. Franco Orsi e dal Dirigente regionale Arch. Franco Lorenzani. Titola il quotidiano :“”Le telefonate tra Lorenzani e il costruttore Mannini. E IL DIRIGENTE DELLA REGIONE “CANCELLO'” LA POSIDONIA. Ridotta l’estensione della prateria per consentire i lavori””.

L’Arch. Lorenzani ho occasione di conoscerlo in una riunione pre-elettorale al Palace di Spotorno nel 1995. Affianca l’allora Ass. Morchio che promette la costruzione del porto turistico nel nostro golfo. Da parte sua ( e questo mi ha fatto rabbrividire, detto dal “guardiano delle regole”) si permette di affermare testualmente:”non sarà un ciuffo d’erba a fermare il porto”. Proposizione che si rinnova con il nuovo Ass. Orsi all’inizio degli anni 2000; si arriva addirittura a valutare positivamente, nell’ambito dell’assessorato, la proposta di spostamento in altro/altri siti di parte della prateria di poseidonia (per non distruggerla..!! .. che sensibilità..!!), quella che NON PERMETTE, con la sua presenza, la realizzazione della struttura. La popolazione di questo golfo deve solo ringraziare i quattro soggetti che hanno sprecato ingenti risorse finanziarie nel progettare ciò che sapevano poteva essere “fumo”, senza richiedere risarcimenti ai nostri due Comuni che li hanno sempre assecondati.

Tanti personaggi ed interpreti che hanno causato, a seguito dell’iniziale quanto improponibile possibilità regionale di fattibilità di porto turistico di Noli/Spotorno, un ritardo di almeno vent’anni nell’aiutare a predisporre una riqualificazione della zona da troppo tempo degradata, invece di coltivare l’illusione e far sprecare, di conseguenza, denaro pubblico e privato.

Per Ospedaletti invece, il disatro è attuato, il litorale ha la ferita aperta, sanguinante. Chi pagherà per il ripristino imposto dalla sentenza? L’imprenditore, per parte sua chiede ora 151 milioni di euro come risarcimento per la mancata realizzazione del porto agli enti che hanno rilasciato le autorizzazioni dichiarate illegittime dal Consiglio di Stato; autorizzazioni rilasciate in netto contrasto con tutte le normative atte a tutelare le praterie di poseidonia del Mediterraneo. Professionisti e politici che hanno sbagliato sono sempre sul mercato, giustizia permettendo: nessuna patente di merito ritirata….

 

UNA FIRMA. UN COLPEVOLE. CONSIDERAZIONI PERSONALI NON RISERVATE

Stefano Tesi ha scritto la settimana scorsa sul blog lamentando e denunciando l’assenza di attenzione da parte della categoria dei giornalisti nei confronti di un collega che, a quanto pare ha sofferto di un “licenziamento a prescindere “. Ho capito di chi si tratta, chi è Mario. Non ero a conoscenza della gravità del suo gesto. Non sono d’accordo sulla sua determinazione, anche se cerco di comprenderla, ma solo in teoria. Preferisco confermare la stima che molta gente di Noli, quella impegnata, esposta nella difesa della salute e dell’ambiente del nostro territorio, con la SUA presenza, il SUO apporto, attraverso la SUA penna, ha riposto in lui.

E così, almeno per il momento, a mio avviso deve rimanere, con la speranza si tratti di un piovasco passeggero. Ritengo altresì doveroso ricordare la sua capacità investigativa e di ricerca a tutto campo dimostrata a suo tempo nel denunciare (a mio supporto documentario) i “manesi” sul porto turistico di Noli. E cosa dire ancora del suo accompagnamento nella caserma dei Carabinieri di Vado Ligure per il semplice fatto di investigare sulla piattaforma Maersk?. Lo si è saputo solo con l’autodenuncia. Ha ragione Tesi a chiedersi:”Ma gli indignados della penna dove sono?”.

Come riscrivo volentieri quel…:”TUTTO E’ PERDUTO, TRANNE L’ONORE E LA VITA“. Per quel che conosco di te, Mario, l’onore è tutto tuo. La tua vita, invece, in parte appartiene anche agli amici sinceri che ti sei saputo conquistare. Certi (dis)onorevoli – ha titolato trucioli.it- li conosciamo bene. Spero sia solo questione di tempo: mi auguro che la tua rivincita possa essere quella di poter cancellare le due parentesi lasciando ben in evidenza la qualifica.

Carlo Gambetta

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C.Gambetta

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