Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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BUCOMAR ESSEERREELLE (la s.r.l. Burlando, Cota, Marroni)

La « Bucomar s.r.l. » non teme l’usa e getta e nemmeno l’usa spy- – Il Nord viene prima – La Liguria non è che la marina dei piemontardipirellonati- Fatevi la barca o villici- Noi ci abbiamo il porto per la vostra Co(s)ta al Mar(oni) con cittadinanza varazzina- e Rolletti?


 

Tutta la canéa sollevatasi intorno ai servizi di spionaggio USA, soprattutto per quanto riguarda l’Italia, fa morir dal ridere. E’ dal millenovecentoquarantacinque che l’Italia opera, per doverosa gratitudine, così come vogliono gli Stati Uniti d’America. Lasciateli controllare, or dunque! Con tutti i soldi che hanno dato alla Democrazia Cristiana e ai Socialdemocratici (per fare pochi esempi- ricordiamo un certo onorevole PSDI che aveva l’abbonamento aereo per l’approvvigionamento) ci mancherebbe che non avessero attivato, da anni ed anni, un robusto spy service. La finta sorpresa scandalizzata della stampa e dei politici appare quindi sufficientemente ipocrita.

    Ci è andata bene con l’elezione, ogni tanto, di qualche presidente democratico, ed ora ci va benissimo con Obama, piantiamola lì di fare gli offesi, per piacere.

    I nostri baratri (nel senso della gestione della cosa pubblica) sono ben altri, provinciali e alquanto deleteri.

    Avete visto la fotografia del presidente della nostra regione? Gli statisti del Nord:
Burlando, in mezzo a quelli del Piemonte e della Lombardia. Andrebbe tutto bene se i due non fossero esponenti di primo piano dell’accolita cosiddetta “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania (ilarità)” attualmente in via di strampalata revisione, con gettito intestino di fondamenta corrose. Che poi, come proclamano quelli di via dell’Asinar

a, il Nord “venga prima” trova una solenne smentita nella sudicità ligustica dove il libeccio sparge la sabbia africana.

    Per tenere in piedi cotale anomala compagine triregionale, i sullodati presidenti hanno pensato di fondare una società. Abbiamo per certo, da fonti precarie, che si sono accordati per assumere, peraltro, una responsabilità limitata. La coscienza dei limiti straordinari, soggettivi e oggettivi, che li pervade (e va a loro merito) li ha convinti alla costituzione di una S.R.L. denominata BU.CO.MAR., dalle lettere iniziali dei loro pregiati cognomi.

    Essa non teme l’usa e getta (se passa va…) e neppure alcuna azione spionistica degli USA, essendo fondata sul principio solemar cioè : dal Pirellon al Matiton passando per la Mole, buchiamo i monti alla luce del sole.

    Intanto tutto resta com’è, ci pensano i Comitati a contrastare gli sfondamenti del nostro terremotato territorio; essi, secondo il BUCOMAR pensiero, sono evidentemente miopi e non si rendono conto di come i problemi saranno risolti tra cinquant’anni, con le gronde, i TAV e i Tunnel, in effettivo esercizio!

    Nel frattempo? Ma che cosa significa il “frattempo”? studiatevi la formula di Einstein o retrogradi, E=mc2 !

    

 

E poi, che cos’è la Liguria se non la “Marina” della piemonpirellonata plaga padanica? Porto e porticcioli a brettio per la rinfusa nordistica.

    Fatevi la barca or dunque, o villici, Co(s)ta e Mar(oni) vi attendono. Col tempo potreste anche conquistare cittadinanze di Riviera, come Maroni che, quando studiava gli inumani “respingimenti” nella sua qualità di Ministro degli Interni (d’Italia, ohibò!), si meritò i galloni di “Cittadino di Varazze”! Andate a raccontarlo, o cosiddetti cattolici del centrodestra, a Papa Francesco che i respingendi li va a benedire a Lampedusa.

    Pare che il ministro respingente, spudoratamente promosso varazzino, si vanti di cotale medaglia che certo farà parte delle onoreficenze appese nel suo vetrato soldorato ufficio, al Pirellon formigonato dal supermarinaro yachting man suo predecessore.

    Ma (il quesito ormai atavico ci tormenta con frustrata voluttà) come avvenne il processo di espulsione dalla Padania dell’assessore varazzin Rolletti? Avvolto pur sempre nel misterioso e doloroso velluto dell’oblio, dicesi che abbia rimirato con desolata facies l’inquadrata imago dei tre Bu.Co.Mar e, all’intimo invito “canta che ti passa”, pare abbia cantato la significante strofa di Renato (Zero) : Il triangolo no, non l’avevo considerato o o !


BELLAMIGO

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