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Liguria e Basso Piemonte

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Loano, albergatori di ieri e di oggi. La storia ‘dimenticata’ di famiglie benemerite

La storia alberghiera di Loano non è mai stata scritta, così quella del commercio e dei pubblici esercizi. Per fortuna ci sono alcune pubblicazione che negli anni e prima dell’avvento dell’immenso archivio internet, consentono di ricostruire l’attività e la vita di quanti, a volte, sono stati dei pionieri. O  hanno onorato ed incrementato con lavoro, professionalità, dedizione uno dei motori (l’ospitalità) dell’economia locale. In questa puntata ci occupiamo di 5 attività ( in gran parte trasformate in alloggi). Gli alberghi Aurelia, Mirella, Villa Enrico, Carla, Solemare. E  la ‘chicca’ dell’elenco risalente al 1966, con 115 esercizi alberghieri e 22 Bagni Marini (oggi quasi triplicati).   

L’albergo Aurelia, documenta la guida GGallery  del 1994, era gestito da Gianalberto Bussetti, coadiuvato dalla moglie Serafina. C’erano anche la figlia Guendalina e la sorella di Gianalberto, Fiammetta.

Il “Mirella’, centralissimo, sull’Aurelia, a pochi passi dal Comune, era il ‘regno’ di Pietro Parodi, con la moglie Ida Gatto ed il figlio  Luca.  Il signor Parodi è stato una figura molto popolare anche perchè aveva la gran passione della musica. Aveva suonato e cantata con personaggi famosi come Achille Togliani, Carla Boni, Tony Dallara. Non solo, aveva registrato in dialetto genovese canzoni e ballate molto divertenti.

Villa Enrico vedeva alla direzione Silvano Brondo, una vasta esperienza alle spalle, con la moglie Vincenzina e la figlia Guendalina, all’epoca con l’hobby della pittura e frequentava  l’Accademia delle Belle Arti.

Albergo Carla, di fronte al porticciolo turistico. Titolari i coniugi Anna Forchi e Renato Castiglione. Ovviamente specialità nel pesce al cartoccio.

Infine il Solemare gestito dai coniugi. Giovanni Mellano e Rita Calcagno.

Lasciamo la descrizione ed il racconto di ciò che allora rappresentava, nell’industria alberghiera, una delle più fiorenti attività – seconda sola agli stabilimenti balneari ed al ‘mattone’ – della cittadina. Quando non era esplosa la corsa alla ‘seconda casa’ e ai ‘guadagni facili’ dell’immobiliarismo sfrenato. Con aspetti positivi e di sviluppo,  ma anche con la dequalificazione del turismo. Sempre più massa e meno qualità. A chi ha giovato e tratto profitti? Chi ha danneggiato?   E quale futuro, soprattutto?

 

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LOANO CON  115 ALBERGHI-PENSIONI NELLA GUIDA TURISTICA DELLA PROVINCIA 1966 

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