Trucioli

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Caffeina per restare svegli/ Con Beppe Grillo tutto si è avverato…I socialisti savonesi. Ci scrive Stefania Craxi

Con Beppe Grillo tutto si è avverato, più in fretta del previsto… 
Riportiamo tale e quale quanto avevamo scritto, già nel novembre del 2012, in altro contesto diverso da Trucioli.  E i compagni socialisti savonesi che dicono?  Ci scrive Stefania Craxi…
CLASS ACTION AVVERSO QUEI POLITICI INCAPACI E IRRESPONSABILI
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A quando una ‘class action’ di noi cittadini, senza alcuna distinzione di appartenenza a partiti diversi, o semplicemente incazzati, o perchè nauseati di questo sfacelo sociale senza fine, avverso quei parlamentari che sfacciatamente (evidentemente considerandoci degli allocchi) hanno abusato della loro posizione raggiunta per pensare molto ai fatti loro, dimenticando totalmente gli impegni assunti  al momento della loro elezione?.
O magari, questi signori politici, senza testa ne arte, pensano ancora di poter governare a lungo l’Italia come terra di frontiera?
O peggio ancora, in malafede, pensano che l’Italia giunta ormai a questo punto di instabilità e incertezza, è ormai al capolinea e allora tanto vale approfittarne tralasciando scrupoli e quant’altro?
Ci permettiamo, noi cittadini al colmo della disperazione, ricordare che ‘ogni inizio ha una fine’, pure nelle più longeve dittature: sarà questo il momento, l’inizio di quella rivalsa sociale e morale che il popolo italiano da tempo immemore attendeva.
E I COMPAGNI SOCIALISTI SAVONESI CHE DICONO?  –  Grillo stà sproloquiando, evidentemente il successo elettorale lo ha esaltato come un novello Napoleone nel giorno dell’incoronazione ad Imperatore, quando cingendosi la corona ferrea con le proprie mani declamò  ‘Dio me la data guai a chi la tocca!’.
Siamo veramente preoccupati, non vorremmo che a tanto interesse suscitato, nuove speranze per un’Italia più giusta, corrispondesse nel concreto il solito ‘passata la festa gabbato il Santo’.
L’irridere di Grillo, senza alcun rispetto per nessuno, senza misura, senza educazione, senza buon gusto, spaventa e non poco: ‘il buongiorno si vede dal mattino e se questo è l’inizio…’.
L’ultimo riferimento a Berlusconi, ha coinvolto anche Bettino Craxi, come fossero ‘compagni di merenda’, ‘…Berlusconi ha parura di fare la fine di Bottino Craxi (la o al posto della e per maggior spregio) ma sarebbe la sua fortuna. In fuga sulle spiaggie tunisine piene di Ruby senza la rottura di coglioni quotidiani dai suoi questuanti, senza Ghedini, Alfano, Gelmini, Biondi, Gasparri, Cicchitto, Brunetta e sopratutto Dalema. Un paradiso terrestre, si faccia condannare al più presto, si dia alla latitanza, ci guadagnerà in salute. Guarirà dall’uveite e gli italiani guariranno dall’orchite con cui l’affligge da 20 anni.’
Immediata e severa la reazione dei figli di Craxi a tanto malanimo, per di più irrispettoso verso un leader morto da tanto tempo e in circostanze drammatiche per la grettezza e l’insensibilità della politica italiana, tace il PSI nazionale e il segretario Nencini, attendiamo una riflessione dei socialisti savonesi.
“SONO FRANCESCO”   
 
Aggiungere  una sola parola a quanto è già stato detto e scritto, o sarà per lungo tempo, su questo ‘nostro novello Papa’, sarebbe oltre che superfluo anche presuntuoso.
Di nome prescelto Francesco, come il poverello di Assisi, a significare l’abbraccio della Chiesa, nell’umiltà del Suo apostolato e percorso evangelico, agli esclusi del mondo.
E soffrirà la Curia Romana dei veleni e degli intrighi, la casta Cardinalizia, lo IOR come sterco del Diavolo.  
Si risveglierà la gioia del senso sacro e della bellezza della vita in un ritrovato percorso di fede e di speranza.
‘Laudate sii mi Signore che ci hai dato Papa Francesco’.
CI SCRIVE STEFANIA CRAXI –  In un momento di grande delicatezza e difficoltà ed in una situazione del tutto inedita, la Chiesa ha reagito con forza e celerità aprendosi al mondo e riuscendo ad interpretare le necessità di cambiamento della moderna società.
Una risposta che desta sorpresa, ancor prima che per il nome, per i tempi.
La prime parole pubblicamente pronunciate da Josè Maria Bergoglio e la stessa scelta del suo nome pontificale in Francesco, indicano una rotta ed un programma di riforme impegnativo al quale, anche i non credenti, non posso che non guardare con attenzione ed interesse.
Il mio più vivo augurio e che la politica e le istituzioni italiani pervase da un nuovo spirito possano trarre insegnamento da una così alta lezione. Dopo quasi un mese dal voto, il nostro paese brancola nel buio assoluto perpetuando un clima d’instabilità, sfiducia e pessimismo che non sono certo privi di fondamento.
Il totonomine della politica italiana è privo di una logica globale e di una visione d’insieme dei problemi del Paese ma impazza l’esclusiva voglia della conquista dell’istituzione come trofeo di guerra da esibire ad un esercito che ha perso di vista l’unico vero interesse: quello nazionale.Stefania Craxi
INGENUA BOCCASINI  –  Ma come, le donne hanno un senso  d’intuizione straordinario e Lei mi ‘va a cadere’ su una presunta o vera congiuntivite del Cavaliere? …che forse non aspettava altro, che questa Sua reazione, per dare il ‘la’  a giustificazione delle manifestazioni di protesta ‘contro certa magistratura politicizzata e quindi di parte’.
Se Lei, gentile dottoressa (mi perdoni l’intrusione, non è certo un suggerimento ma un pensiero come volo di farfalla) si fosse presa la briga di rispondere, un po’ sorniona, un po’ cattivella ‘…ma certo! che il Cavaliere si curi bene, in fondo il processo non è  a rischio di prescrizione…e poi con tutti quei certificati medici, suvvia!, stia tranquillo, così quando dovrà ricomparirà in aula sarà in gran forma, ci vedrà benissimo e magari ci sentirà ancora meglio…’.
aggiornamento: ulteriore visita medico fiscale per il Cavaliere ricoverato  al San Raffaele, questa volta attivata dal P.M. Atonio Sangermano (ma non era sufficente e titolata quella voluta dalla Boccasini?) che in base alla relazione dei nuovi referti, ha deciso il rinvio del processso Ruby fino a guarigione avvenuta del Cavaliere, trattandosi non di sola congiuntivite ma anche di problemi cardiaici.
Che dire? Italia che vai, Tribunali che trovi, Giudici che sentenziano, medici che dichiarano, malati veri o  sani secondo opportunità.
PAROLA DATA  –   Un po’ di nebbia, di diversivo a distrarre i cittadini dal fosco divenire del dopo elezioni.
I due nostri marò, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, attualmente in Italia in ‘licenza elettorale’, non rientreranno in India dove sono in attesa di processo, il nostro Ministro degli Esteri, Giulio Terzi, quasi con ritrovato senso d’imperialismo coloniale, ha deciso di trattenerli in Italia: così imparano questi signori del Governo Indiano, che si sono  anche permessi di rifiutare l’acquisto, già per altro concordato, dei nostri super elicotteri Augusta-Vestalnd a seguito delle tangenti palesatesi nella trattativa Finmeccanica  e mediatori di  improvvidi.
Certo che, è solo un’ipotesi, suggestiva, i nostri due marò  decidessero di rientrare di loro iniziativa in India…
LA STORIA AVEVA GIA’ ELABORATO  (‘Zibaldone’ citazioni di Lorenzo Borla)   –   ‘… i contadini, gli operai, i commercianti, la classe media, tutti sono testimoni: invece i partiti preferiscono non parlare di questi 13 anni passati, ma solo degli ultimi sei mesi… Chi è il responsabile? Loro! I partiti! Per 13 anni hanno dimostrato cosa sono stati capaci di fare. Abbiamo una nazione economicamente distrutta, gli agricoltori rovinati, la classe media in ginocchio, le finanze agli sgoccioli, milioni di disoccupati: sono loro i responsabili! Io vengo confuso… oggi sono socialista, domani comunista, poi sindacalista, loro ci confondono, pensano che siamo come loro. Noi non siamo come loro! Loro sono morti, e vogliamo vederli tutti nella tomba! Io vedo questa sufficienza borghese nel giudicare il nostro movimento… mi hanno proposto un’alleanza. Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico… noi resisteremo a qualsiasi pressione ci venga fatta. Il nostro è un movimento che non può essere fermato… non capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere distrutta… noi non siamo un partito, rappresentiamo l’intero popolo, un popolo nuovo…’
(Adolf Hitler, Discorso per le elezioni, 1932)
TROPPO ALTI I  COSTI DELLA POLITICA, ORA LO DICONO TUTTI  –  Sui costi della politica, ultimamente, si sono espressi tutti, partiti e leader, nel dichiarare, ‘più in cattiva fede che onesta visto che il problema è di lungo tempo e pelo’,  che in effetti sono alti e che necessita urgentemente ridurli.
Anche il Cavaliere, conti alla mano, ha convenuto che ‘…tre milioni di euro per compare un senatore sono troppi…’
LA PROSTATA E LA CHIOMA LACCATA DEL CAVALIERE  –   Chissà se mai vedremo il Cavaliere, ‘senza macchia e senza paura’, a motivo della recente congiuntivite e di qualche inizio di scricchiolio cardiaco, su una sedia a rotelle (magari apposita, di alto antiquariato), con gli occhiali scuri, sospinto in qualche aula di Tribunale: mettendo in ansia il popolo del PdL che senza di lui, in questo momento cruciale, non sa che pesci prendere a motivo del difficilissimo passaggio delle nomine delle Presidenze delle Camere, la formazione del Governo se mai sarà fattibile oltre al  passaggio delicatissimo dell’elezione del nuovo Presidente della Repubblica; per l’elezione a Papa, il Cavaliere è ormai consapevole rinunciatario, penalizzato dal troppo ‘bunga bunga’ e senza più quell”acqua miracolosa’ che per tanti anni l’ha reso giovane, dalla prostata alla chioma laccata.
UN RITROVATO RIFORMISMO LIBERALE  –   Già era evidente quanto oggi va palesandosi in modo eclatante (Movimento5stelle), alcune forze politiche sono entrate in agonia  (Udc, Fli, Italia dei Valori, Rivoluzione Civile, Sel, Scelta Civica, Lega ,Psi) altre cercano di attribuirsi meriti artificiosi ostentando un successo elettorale che non corrisponde all’effettivo gradimento (PD e PdL), il responso deve essere sezionato con una attenta e rigorosa analisi: si potrà appurare che, più che un rigetto c’è stato una punizione nei confronti di questi vecchi arnesi. La metafora dell’ordine del giorno Grandi è più attuale che mai, nello scenario che seguirà assisteremo, già prima delle prossime ed inevitabili elezioni, all’emersione di forze che con sigle nuove (le vecchie sono ormai sfuocate o già mummificate) esalteranno un ritovato riformismo liberale, ricostruendo quegli ideali che una sinistra e una destra irresponsabili hanno deliberatamente distrutto.
Gianni Gigliotti
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G.Gigliotti

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