Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Il libro di Bonfiglietti per una via di liberazione. La conoscenza dei condizionamenti che oscurano la felicità

Il libro di Filippo BonfigliettiL’illusoria libertà del pensiero“, ed. Araba Fenice, (che verrà presentato alle ore 17,30 di venerdì 22 presso la Biblioteca Civica del Comune di Loano, introduce l’avvocato Stefano Carrara Sutour – ingresso libero) al di là del suo taglio razionale, quasi scientifico, ma accostabile da tutti, si rivela una messe di consigli utili a rendersi con-sapevoli di come la mente – e le sue scelte, paure, avversioni – possa spesso essere influenzata dall’abituale modo di pensare.

Molto acuta la diagnosi dell’autore (ingegnere ed esperto di psicosintesi e di esoterismo orientale) sviluppata in anni di ricerche, anche storiche, circa le cause per cui ci adagiamo inconsapevolmente alle illusorie libertà che prospetta la mente “mal informata”. Senza accorgersi però che la coscienza (individuale e collettiva) oggi è sempre più influenzata dai media, da internet, da chi li controlla e da certi presunti leaders o guide spirituali. Spesso, però, miranti più a modellare e condizionare gli animi alle proprie egoistiche mire di potere, di successo, di ricchezze.

L’autore, per rendere il lettore consapevole di tutto ciò, espone in maniera agile “i perché” del sorgere dei disagi esistenziali e dei sensi di impotenza, avvertendo di non delegarne la soluzione ad altri, e a “scatola chiusa”. Allenando, invece, il proprio modo abitudinario di “pensare” al comprendere, ed accettare, che il bene raramente può venire da altri e disinteressatamente; applicandosi quindi a non agire irriflessivamente ed emotivamente nelle tante situazioni di disagio di cui l’esistenza è costellata; spesso frutto di manipolazioni.

Bonfiglietti, dunque, illustra passo passo, in maniera piana e accessibile a ognuno (grazie pure ai tanti inserti esplicativi), quali potrebbero essere gli strumenti liberatori del proprio spirito dai laccioli del comune modo di pensare. Egli fa ciò attraverso 10 scorrevoli capitoli nei quali espone le diffuse credulità su cui agisce il condizionamento dell’ambiente e delle comuni concezioni di vita e del mondo. Quindi illustra come il nostro innato egocentrismo, pur di ottenere successi e gratificazioni, può condurre inconsapevolmente a soggiacere supinamente ad autorità ingannevoli: alcune simili a quelle che nel passato, anche recente, hanno condotto intere comunità a sanguinari totalitarismi e fondamentalismi. Chiarito ciò, l’autore accompagna il lettore ad una sana visione del concetto di amore (sia esso fra le persone, sia esso “cristiano”), per capire come può essere vissuto più serenamente e senza morbosità fideistiche o passionali; tendendo piuttosto al “piacere” della gratuità dell’amare, unicamente per il bene di chi si ama e del prossimo.

Infine, dopo aver esposto i concetti di bene e di male in chiave etica e psicologica, nel libro si passa ad evidenziare come il trascendente spirituale (anima, Sé, spirito, Dio stesso) sia insito nell’intimo di ogni essere umano, credente o meno. Fino a toccare un argomento senz’altro suggestivo: vale a dire l’opportunità che l’evoluzione degli strumenti di ricerca della scienza (che già esplora con successo ciò che è al di là della realtà visibile) possa un giorno darci conferma dell’esistenza di un’anima che persista oltre la fine dell’esistenza corporea.

Anima che forse è da sempre in profondità in ognuno, che però mai si sa ascoltare, ciò solo perché non è ancora accessibile ai limiti naturali dei nostri sensi e dell’intelletto.

A tal fine, in sintesi, il Bonfiglietti porge ai lettori il seguente messaggio (che traspare come substrato di tutto il suo libro) corollario della sua ultradecennale ricerca: “L’indagine scientifica sul trascendente spirituale potrebbe essere la nostra sfida del futuro, così come quella sul trascendente fisico (ossia le scoperte della scienza) lo è stata negli ultimi secoli”.


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