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Loano/ Villa Igea? Demolita e ora un condominio di 8-9 piani grazie alle varianti

Addio, Villa Igea, ultimo boccone. Grazie Pignocca per questo regalo a Loano. E poi dicono di amare Loano. Amano solo il Dio denaro. Nessuno che abbia ancora parlato di sistemare Loano, la vera Loano, quella “di centro”, i carruggetti orbi, piazza Palestro e via Doria.Ogni qualvolta che ci si reca a piedi per andare a LOANO SALUTE, per i residenti nel centro storico di Loano, i percorsi sono due: Via Stella e Via Doria. Entrambi i percorsi portano ai passaggi a livello della ferrovia. E’ frequente l’obbligo di lunghe attese del transito dei treni, che il più delle volte è di 15/20 minuti e anche più. Assurdo! Inaccettabile! Provocatorio? Poi si attraversa la via Aurelia e in pochi minuti si arriva in Via Sant’Agostino 5 dove è in costruzione un enorme condominio di 8/9 piani più 3 piani di box interrati; nella stessa area in cui era stato edificato il Palazzo Villa Igea che era composto di 3 piani (il terzo con un ampio terrazzo lato mare). Il vigente P.R.G. non prevede nella zona la costruzione di condomini con 8/9 piani!

Come è stato quindi possibile la costruzione? Semplice! Ottenuto il Permesso di costruire in base alla Norma di Attuazione del vigente P.R.G., in corso d’opera, sono state concesse più varianti. Legittimo? Riteniamo di no! D’altronde, avevamo già scritto e documentato l’Illegalità storyCome cementificare con “varianti” alla variante del P.R.G.?,con più di 15 articoli pubblicati su Trucioli Savonesi. Ritengo giusto e doveroso “passare la penna” al collaboratore Giambello e al giornalista Luciano Corrado che hanno scritto articoli su la demolizione del Palazzo Villa Igea, costruito nel primo novecento.

Giambello, il 15 maggio 2011, ha scritto:”Addio, Villa Igea, ultimo boccone. Grazie Pignocca per questo suo regalo a Loano. Chissà dove è finito quel signore, quel funzionario dei beni culturali di Genova….come si chiama? Giuseppe Pavoletti? E’ il signore che voleva mettere le sgrinfie sul libro del 1754. Ecco, chissà se è in vacanza, adesso che a Loano ci sarebbe bisogno di lui? E sì, perché stiamo per perdere un’altro pezzetto di storia: stanno smantellando la casa dell’Igea! Quella bella villa che ospitava il laboratorio di analisi, quella con gli affreschi sui soffitti a volte, e gli arazzi, quella grande casa col gatto nero che spia attraverso le persiane pitturate sulla facciata, massì, quella casa antica con l’arco e le scale di ardesia….. Fra qualche giorno non ci sarà più….”

Complimenti a Pignocca, il nostro futuro sindaco, che ha dato il via libera allo smantellamento, ma non prima di assicurarsi l’assenza di vincoli da parte delle Belle Arti…e comunque anche se ci fossero stati….., ma cosa ci faranno? Un residence con piscina? Un nuovo condominio? Sempre tanto (troppo) cemento! Dicono che una mano lava l’altra e tutte e due si “fregano” l’asciugamano…. Perché l’amministrazione uscente ha dato il via libera a certi lavori? A volte mi chiedo se sono persone semplicemente di cattivissimo gusto o se hanno la missione di cancellare la storia del loro paese. E poi dicono di amare Loano? Ma per piacere! Parlano tanto di fare grandi opere, spostare il polo scolastico, aumentare i parcheggi, edilizia convenzionata e bla bla bla, ma nessuno che abbia ancora parlato di sistemare Loano, la vera Loano, quella “di centro”, i carruggetti orbi, piazza Palestro e via Doria, la via!

La prima via che è nata a Loano, la via di Palazzo Doria, era la prima che doveva essere pavimentata, invece qui non se ne parla proprio! Ma facciamo un altro parcheggio in corso Europa, rifacciamo l’asfalto sul lungomare e in via Enrico Toti, così prendiamo un po’ di voti e la gente che parcheggia, poi va a fare un giro in via Rosa Raimondi (madre dell’eroe Giuseppe Garibaldi) o in via Doria e dice: ma che schifo qui….dov’è Loano? Ah, in fondo a destra? Grazie! (è curioso: chissà perché nella maggior parte dei locali pubblici la toilette è in fondo a destra….). Dai che lunedì si aprono i cancelli dell’ovile e martedì saremo tutti pronti a criticare con la faccia sorpresa….e a rinnegare la nostra scelta elettorale perché nel profondo ci vergogniamo….con ragione!” Fin qui, la penna coraggiosa di Giambello.

Articolo scritto dal giornalista Luciano Corrado: “Il complesso immobiliare Villa Igea è stato demolito proprio il giorno di chiusura delle urne (lunedì) alle ultime elezioni comunali. Ci sarà stata una ragione? E’ utile aggiungere che c’è chi sostiene che lo stabile dei primi del novecento non aveva valore dal punto di vista artistico, né architettonico. Trucioli.it dispone di poche foto che pubblichiamo, scattate nei giorni della demolizione in una delle anticamere. L’interrogativo è: i soffitti affrescati, ed i muri a tempera avevano o meno un pregio da preservare, tutelare? Il modo piuttosto curioso di operare, nel giorno dopo il rinnovo del parlamentino locale, ha finito per proporre interrogativi rimasti senza risposta. Del tipo non far sapere notizie scomode alla massa degli elettori loanesi, solitamente disinformati, o meglio poco informati di quanto accade nella loro città e a palazzo Doria, sede del Municipio.

La proprietà dello stabile, come risulta quantomeno dal cartello esposto della concessione edilizia, è della Matrix Srl, costituita il 19 luglio 2006, a Loano, nello studio del notaio Fabrizio Marasco ed ha sede a Savona in via Paolo Boselli 1-11. La società risulta, a sua volta, controllata da Prisma Srl che possiede il 66,67% (due terzi) del capitale di Matrix stessa. Pertanto la Prisma esercita potere di controllo su Matrix Srl che ha un capitale sociale deliberato e sottoscritto di 12 mila euro. Uno dei titolari è Luigi Panizza, 56 anni (figlio del compianto geometra Franco, per anni figura di spicco dell’imprenditoria del comprensorio, nonché esponente politico e pubblico amministratore in Provincia ed in Comune nello schieramento socialdemocratico), abitante a Loano in via delle Peschiere. Il secondo titolare-socio è Silvano Rosso, 63 anni, abitante a Loano in via San Giuseppe. Entrambi ricoprono il ruolo di amministratori della Matrix con poteri disgiunti e a tempo indeterminato.

Come accennato, la Matrix è controllata da Prisma Immobiliare Srl per 8 mila quote nominali (euro), con sede in via dei Gazzi 1, dove si trova l’agenzia immobiliare dei fratelli Rosso. Il restante 4 mila euro è di Luigi Panizza. La Prisma Srl è stata costituita il 28 febbraio 2006 dal notaio Michelangelo La Cava; un capitale sociale di 12 mila euro, interamente versato ed ha iniziato l’attività il 10 marzo 2006. Nel ruolo di amministratore unico Rosso Silvano (il fratello Sergio che collabora nella stessa attività, è stato consigliere comunale nello schieramento della Democrazia Cristiana, eletto alle amministrative del 14-15 maggio 1978 e figurava libero professionista). Al 22 marzo 2009 l’elenco dei soci e titolari di quote della Prisma Immobiliare Srl e risulta così composto: Flavia Parodi (classe 1954) 2.160 quote, domiciliata a Borghetto S. Spirito in via Pineland; con 2.280 quote segue Marika Isella (classe 1979) pure domiciliata a Borghetto S. Spirito in via Pineland; Luana Isella con 1.560 quote (classe 1976) domiciliata a Albisola Superiore in piazza San Francesco; Silvano Rosso ha quote per mille euro; Andrea Rosso (classe 1980), Loano, via Toti, possiede quote per 2 mila euro; la sorella Giorgia Rosso (classe 1984), quote per mille euro; il padre Sergio Rosso (l’ex consigliere comunale di cui si è sopra detto, classe 1951) quote per mille euro. Infine la figlia di Silvano, Claudia Rosso (classe 1984), via San Giuseppe, detiene quote per mille euro.

Sempre dal cartello della concessione edilizia, l’opera di ricostruzione totale ed ex novo del complesso immobiliare di via Sant’Agostino è affidata alla impresa Edil-Musc Srl, con sede a Loano in Via delle Peschiere 33, costituita ad Alassio dal notaio Elpidio Valentino il 3 novembre 1999. Ha un capitale sociale deliberato e versato di 60 mila euro; l’attività esercitata è la ristrutturazione di immobili. Dagli atti ufficiali ha denunciato una media annuale di 7 dipendenti. Amministratore unico della società è Orazio Muscarella, 48 anni, geometra, residente a Loano in via Matteotti. Le quote sono suddivise tra lo stesso Muscarella (54.600) e la moglie Alessandra Ruta (classe 1964) per 5.400 euro.” 

Ora tornando alla costruzione del condominio di 8/9 piani, da precisare che sono stati realizzati sotto lo stesso tre piani di box interrati. Insomma, una costruzione che, con benevoli e (incomprensibili?) varianti, è diventata una macro cementificazione della zona. Tutto regolare? Quante sono state le varianti presentate e approvate dalla commissione edilizia e dall’Ufficio Tecnico Comunale?

Il comandante della Polizia Locale Dott. Gianluigi Soro ha mai predisposto i dovuti controlli previsti dalle normative vigenti? Se sì, quanti sono stati? Perché i consiglieri comunali di minoranza non hanno presentato una interpellanza (meglio se a riposta scritta) su quanto è l’oggetto di questo articolo? Possibile che il territorio loanese debba diventare una città metropolitana cementificata anziché essere salvaguardata, come voluta e realizzata dai Doria? Possibile che a Loano, nel settore edilizio, il rispetto delle leggi debba essere accertato solo con l’intervento della Procura di Savona?

Ma chi comanda veramente a Loano? Il Sindaco Pignocca? Gli Assessori? I Dirigenti? Altri personaggi esterni all’amministrazione? Una cosa è certa: non si può continuare così! Le grandi speculazioni edilizie a Loano debbono cessare. Ai loanesi l’ultima parola!

Gilberto Costanza

email: gilberto.costanza@alice.it

Villa Igea, a Loano, prima della sua demolizione

 

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