Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Berlusconi, l’estrema unzione, la ‘gnocca per tutti’ i savonesi !

Il futuro è nelle mani di Dio!… C’è il messia Berlusconi della Provvidenza…. L’Eden Italia, la ‘gnocca per tutti’… E ancora Grillo, delfino o tonno?… Per concludere con gli esagitati…. Klout …..Tonino for presidente. ….Il bisogno d’amore.
BERLUSCONI, L’ESTREMA UNZIONE
Una volta si diceva ‘il futuro è nelle mani di Dio’, finchè negli utltimi vent’anni ci siamo distratti, abbiamo cambiato concezione e sostituito il buon Dio con il Messia Berlusconi che la Provvidenza, sempre generosa ed eccessiva, ha posto sulla nostra strada.
Poi le cose, nella logica dei tempi e degli inciuci si sono sconclusionate, avariate, un bengodi furibondo, tanto per dire alle ‘feste eleganti’ di Arcore anche le ‘Maddalene’ facevano fatica a pentirsi.
Tutto da rifare, da rivedere,  ‘beati gli ultimi che per loro ci sarà il Regno dei Cieli’, dove per ultimi sempre e comunque s’intendono i normali cittadini quelli che ai miracoli incerti  preferirebbero laconcretezza di arrivare a fine mese con la pancia piena e qualche bolletta in meno da pagare.
Insomma, il buon  Berlusconi invece della felicità promessa, l’Eden Italia, ‘la gnocca per tutti’,  ci ha somministrato ‘l’Estrema Unzione’ e a nulla ha potuto rimediare l’inviato dalla Santa Romana Economia, Cardinale Monti, nel cercare di convincere, con un accordo meno esoso, il noleggio della barca di quel coglione di Caronte.
 GRILLO, DELFINO O TONNO?
Ma che c’è di nuovo in Grillo, comiziante e moralizzatore (il punto ‘G’  è un fattore negativo per le donne…) padre padrone del Movimento5stelle, di tanto diverso dal cicaleggio dell’attuale sistema politico italiano?.
Il ‘popolo bue’ tale non è più, dopo l’accecamento iniziale di illusioni, di programmi ambulatoriali senza diagnosi, si è reso già conto che ci vuol ben altro che una coreografica nuotatina per apparire come un delfino, al massimo un tonno prossimo alla mattanza.
GLI ESAGITATI
Bersani, Veltroni, Dalema, Renzi, Di Pietro, Mancino, Casini, Grillo, Vespa, Berlusconi
 E adesso pure Bersani: ‘non mi ricandido a segretario del PD’  tanto, in cuor suo, già  si sente sicuro di essere il prossimo Premier.
Veltroni si è eclissato in anticipo, meglio della politica è l’ambizione di essere certo di vincere il Premio Pulitzer con il prossimo romanzo.
Dalema ha intuito che qui in Italia gli gira brutta aria attorno e allora si è trasferito in Jugoslavia dove nessuno lo conosce e pensa di ricostruirsi una nuova carriera politica.
Renzi si è già praticamente tolta la fascia di Sindaco di Firenze, gli va stretta per via che è ingrassato, già sta misurandosi quella di ‘rottamatore Plenipotenziario dell’Italia’.
Di Pietro, suo malgrado e a dispetto designato Presidente della Repubblica, è preoccupato per via delle intercettazioni telefoniche del Quirinale, oltre tutto Mancino continua a telefonare.
Casini, come al suo solito, da buon chierichetto, attende paziente sulla riva del Tevere che Papa Benedetto XVI abbandoni per stanchezza per prenderne il posto.
Grillo è incerto sul da farsi, difficile dimenticare il comico, difficile capire il politico, pensa di ritagliarsi il ruolo di Robespierre ma pare che il sangue proprio non lo sopporti, magari supplisce con le camere a gas sempre che le bollette non aumentino ancora.
Tra tanta eccitazione virile, si distingue l’umile Berlusconi che nel libro di Vespa chiede ‘perdono agli italiani’: oggi, che domani ci ripensa.
K L O U T 
Praticamente è come il ‘quid’, si chiama ‘klout’ ed è l’ultima diavoleria inventata dalla rete, in pratica si tratta di un contatore che misura (o dovrebbe: ancora non è chiaro e neppure la razionaltà del metodo)  l’influenza di un Social Network a livello sociale-politico nei suoi lettori, cioè una specie di condizionamento sublimale o qualcosa di simile.
E’ già stata resa nota una prima classifica, molto approssimativa e ridotta nei termini, dove si evince che, con un indice di potenzialià base 100, il ‘klout’ del blog di Grillo è a quota 82, quello di  Di Pietro a 80, quello di Bersani a 73, per scendere a livelli molto bassi dove per altro è anche collocata ‘Azione Riformista –  l’Europa dei Cittadini’  con poco meno di 12, con la precisazione che, per scelta propria, a tutt’oggi, il blog di ‘AR’  non è inserito nè in Twitter, nè in Facebook venendo così a mancare il flusso di riscontro da parte di moltissimi lettori: magari, e perchè no?, a breve anche noi faremo parrte del mondo internet nella sua globalità mediatica, per ora siamo ugualmente contenti di essere stati menzionati, l’importante è ‘non vincere ma partecipare’.
‘TONINO FOR PRESIDENT’
Beppe Grillo butta l’esca, proponendo  Di Pietro come prossimo Presidente della Repubblica, i mass media e il popolo tonno abboccano, si scatena la libidine per troppo tempo covata, è quasi impossibile arginarne gli effetti.
Che sia solo una provocazione, fine a se stessa, provocazione studiata e dirompente, non è dato a sapere, è certo che ha scompigliato, a sorpresa, questa classe politica da ultimi giorni di Pompei, scosso il Paese ormai rassegnato a un sociale abbruttito, a una economia arruffata, a una giustizia martoriata, a una dignità offesa..
Se analizziamo con severità, senza scorie di malanimo, in libertà di pensiero, Antonio Di Pietro, nel bene e nel male, con errori ed ingenuità, bisogna riconoscere che è stato uno dei pochi politici in questi ultimi quindici anni  a pagare sulla propia pelle per le posizioni scomode assunte di intransigenza morale: non arrendevole agli inciuci o alla servitù al potere politico, simbolo suo malgrado di Mani Pulite, contrario a tutte le amnistie addomesticate, a una Bicamerale svilita, agli accordi sottobanco della sinistra con il Cavaliere, al depennamento del falso in bilancio, all’impasse nel stabilire la  verità tra Stato-mafia e molto ancora.
Insomma, Di Pietro mai omologato e per questo oggetto di strali, di calunnie che lo hanno costretto a difendersi nei tribunali di mezza Italia sempre e totalmente assolto.
Certo che Di Pietro non è uomo facile, irruente, poco simpatico per chi si sofferma alle prime impressioni senza andare oltre l’esteriorità, senza scoprirne l’intimo umano.
Vedremo, Beppe Grillo è imprevedibile, magari ha solo voluto scrufuliare, evidenziare l’opacità dei partiti, o invece c’è qualcosa d’altro e di concreto nel futuro,e allora, come si suol dire, ‘ci sarà da ridere’.
Gianni Gigliotti
LA POESIA
BISOGNO D’AMORE 
 Il bisogno d’amore
è l’attimo rubato
una sera d’estate
in un albergo a ore.
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G.Gigliotti

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