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Due autostrade a confronto, parlano i dati
Salerno – Reggio e Genova – Ventimiglia

Il 22 dicembre 2016 è stata inaugurata la “nuova autostrada” Salerno Reggio Calabria, A2, Autostrada del Mediterraneo, che sostituisce la vecchia A3. Tutto nuovo anche il nome: A2 invece di A3: 443 chilometri, senza pedaggio. In questa autostrada il limite di velocità è di 130 km/h contro gli 80 km/h della vecchia.

L’autore dell’articolo è Paolo Forzano, 1948, nato ad Albissola Marina, frequenta l’ITIS G.Ferraris di Savona e si diploma perito meccanico, si laurea in ingegneria meccanico nucleare nel 1973 a Genova. Dopo brevi esperienze come insegnante all’ITIS Savona e progettista alla Ferrero Impianti di Vado Ligure, entra in Ansaldo Meccanico Nucleare nel 1973, nella sezione calcolo scientifico. Si occupa di quasi tutte le discipline di calcolo computerizzato, di grafica computerizzata, di human-factors, di documentazione, di qualità, di organizzazione e gestione aziendale, di automazione. Nel “dopo Cernobyl” crea la sezione aziendale di intelligenza artificiale e sistemi esperti, disciplina per cui è professore a contratto presso l’Università di Genova nell’anno accademico 1988-89 col corso “i sistemi esperti per la gestione dei sistemi elettrici di potenza”.

Autostrada “raddrizzata”, nuovi viadotti, nuove gallerie: l’A3 Salerno-Reggio Calabria ha un tracciato prevalentemente di montagna, che prevede 190 gallerie e 480 tra ponti, viadotti e cavalcavia. Lungo l’itinerario sono presenti 52 svincoli.

La Salerno Reggio Calabria, A3, era una autostrada costruita dal 1962 al 1974, a due corsie per senso di marcia. Definita erroneamente “incompiuta”, forse perché era solo difficile percorrerla per i tanti cantieri in attività di manutenzione.

Ma quello dei cantieri è anche un grosso problema per la Genova Ventimiglia. I cantieri ostacolano una già difficile viabilità, perché la Genova-Ventimiglia è un’autostrada tutta a due corsie per senso di marcia se non qualche breve tratto a tre corsie.

Nei brevi tratti in cui ci sono le tre corsie sono “mal fatte”, perché sono state ricavate eliminando la corsia di emergenza e stringendo al massimo la larghezza delle corsie, e quindi rendendo la strada molto pericolosa.

La “nuova autostrada” Salerno Reggio Calabria, A2, Autostrada del Mediterraneo, è un’arteria “moderna” con tre corsie per senso di marcia (per i primi 53 km), corsia di emergenza, asfalto drenante, colonnine SOS ogni 500 metri, pannelli segnaletici a messaggio variabile, controlli elettronici di velocità Vergilius.

Successivamente da tre corsie, si passa a due, ma il traffico in questa parte si dimezza. Nella piana di Pizzo Calabro si torna a tre corsie.

Opere d’arte importanti:

- tra le gallerie la “Serra Rotonda” (la più lunga dell’autostrada con i suoi 3.800 metri).

- tra i viadotti: il viadotto “Favazzina” in Calabria, realizzato con una struttura strallata con campata centrale da 220 metri e due campate laterali da 100 metri sostenute dagli stralli ancorati a due antenne di altezza di poco inferiore ai 100 metri; il viadotto “Italia” (oltre 1120 metri) ad un’altezza di 260 metri dal fondovalle, il secondo più alto d’Europa. 

Le tecnologie più avanzate e innovative sono state invece utilizzate per il restauro e l’adeguamento statico del viadotto “Sfalassà”, lungo circa 900 metri e alto, dal fondovalle alla sede stradale, 245 metri.

L’autostrada A10, autostrada dei Fiori o AutoFiori.

Collega Genova a Ventimiglia (confine di Stato), da dove prosegue come autoroute A8 in territorio francese:

158,7 km, pedaggio per auto-moto 19,50 €.

L’autostrada A10 Genova Ventimiglia ha una storia lunga, a spizzichi e bocconi, senza un chiaro piano generale.

- primo tratto Genova Voltri - Albisola: fine degli anni ’50, carreggiata unica con 3 corsie a senso alternato .

- prolungamento di pochi Km Genova Voltri -Pegli 1964, sempre a carreggiata unica e con una sola corsia larga per senso di marcia.

- prolungamento da Pegli a Cornigliano, 1967, con due carreggiate e due corsie per senso di marcia

- prolungamento da Savona ad Albisola
1967, con due carreggiate e due corsie per senso di marcia

- viadotto Morandi 1967, l’autostrada raggiunge Sampierdarena e il casello di Genova Ovest, collegando così Genova e Savona.

- Savona – Ventimiglia, novembre 1971, a doppia carreggiata e due corsie per senso di marcia

Tra Albisola e Genova Pegli l’autostrada era a carreggiata unica con 3 o 2 corsie e risultò subito evidente la necessità di ampliare questo tratto. Per alcuni anni vi fu un dibattito tra i sostenitori del raddoppio della tratta e i sostenitori della costruzione di una nuova tratta a due carreggiate.

Nel corso degli anni ’70 tra Albisola e Genova Pegli l’autostrada fu ampliata aggiungendo una carreggiata nuova a quella già esistente:

la carreggiata nord, in direzione Ventimiglia fu costruita ex novo, con 3 corsie da Pegli fino ad Varazze e due corsie da Varazze ad Albisola;

per quella in direzione Genova si usò invece la tratta originaria usando le 3 corsie su cui precedentemente scorrevano entrambi i sensi di marcia.

La carreggiata vecchia, in direzione Genova, è molto più tortuosa dell’altra; l’ampliamento a 3 corsie ha determinato inoltre, su questo tracciato, la cancellazione della corsia di emergenza e una riduzione di tutte le corsie a una larghezza inferiore ai 3,75 m previsti dal codice della strada per le autostrade.

Ciò ha determinato una riduzione della velocità consentita al limite degli 80 km/h per quasi tutta la tratta compresa tra Albisola e Genova Voltri.

La terza corsia è presente:

- tra l’allacciamento con la A26 (a Voltri) e Varazze, direzione Genova/Savona;

- tra Albisola e l’A26 (a Voltri) direzione Savona/Genova.

La tratta fra Savona e il confine di Stato, realizzata alla fine degli anni sessanta, è costituita da due carreggiate affiancate a 2 corsie per senso di marcia.

È priva di corsia di emergenza, sono solo presenti piazzole per la sosta di emergenza.

Facciamo un confronto tra le autostrade

Salerno-Reggio Calabria e Genova-Ventimiglia?

Facciamo parlare i dati!!!!

  1. – vediamo 2014 – incidentalità autostrade – il sole


Le due autostrade (-à nel 2014 ! ß-) sono equivalenti come incidentalità!

  1. incidenti per km secondo il MIT anno 2014:


    La regione Liguria è una della pecore nera italiane!

  1. – ACI : in Liguria oltre il 20% dei guidatori di autovetture coinvolti in incidenti è residente fuori regione:

     

 


4) – ACI : in Liguria circa il 46% dei guidatori di veicoli pesanti coinvolti in incidenti è residente fuori regione:

 


5) ACI: buona parte degli incidenti sull’Autostrada dei fiori avviene tra aprile ed agosto, e nelle ore giornaliere:

 

6) – A10: in provincia di Savona il tratto Varazze – Noli è il più soggetto ad incidenti:


7) – ISTAT INCIDENTALITA’ nelle regioni d Italia 2013-autostrade


 La Salerno-Reggio Calabria è allo stesso livello della Genova Ventimiglia, però il percorso è molto più lungo: 443 chilometri contro 158,7 km!

8) – incidentalità autostrada in Calabria – anno 2015


 9) – 2015 – ACI – incidentalità – Autostra dei Fiori – savonese


 Come è evidente il tratto Varazze – Noli è estremamente soggetto ad incidenti!

10) 2015 – ACI – incidentalità – Autostra dei fiori – ponente: Varazze-Spotorno


 In questo tratto si raggiungono punte molto elevate di oltre 5 incidenti a km

11) – confronto tra il tratto Varazze – Noli e l’autostrada calabra:


 l’incidentalità (incidenti/km) dell’autostrada tra Varazze – Noli è simile alla Salerno-Reggio Calabria

 

CONCLUSIONI. La famigerata autostrada calabra è stata risanata e ricostruita ex-novo con caratteristiche funzionali adeguate.

L’autostrada Genova Ventimiglia è “ancora” una autostrada assolutamente inadeguata alle esigenze, ma soprattutto nessuno ancora si è attivato per far partire una procedura di adeguamento.

In Calabria lo fecero 20 anni fa, pertanto siamo almeno 20 anni in ritardo!

Autostrada a sole due corsie, senza corsie di emergenza, …incidentalità alle stelle, autostrada di collegamento internazionale, numero di incidenti elevatissimo e causato da molti autisti di passaggio.

Conclusione delle conclusioni: siamo peggio della Calabria!

Paolo Forzano

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