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La Valbormida industriale: uomini, macchine, storia raccontati ai ragazzi

E’ nato da un’idea apparentemente semplice e, invece, coraggiosa e articolata il progetto realizzato dagli studenti delle classi IIA, II B e III A dell’Istituto Secondario Superiore di Cairo Montenotte, indirizzo elettronico e meccanico: dar vita, in aggiunta alle normali attività didattiche, ad un’attività di “learning by doing”, sull’onda delle più recenti metodologie anglosassoni e scandinave. Ma, invece di limitarsi ad un semplice lavoro di role-playing e a goal-based scenaries l’Istituto – forte di una consolidata e riconosciuta abilità nell’attività sul campo – ha chiamato i suoi allievi a un “outdoor training” direttamente legato alla realtà della Valle e alla vocazione dell’Istituto: far sì che fossero gli ex lavoratori delle fabbriche locali a parlare della loro esperienza in fabbrica, degli splendori e delle miserie della Valbormida industriale del passato e di un futuro denso di incognite.

Così gli studenti, armati di taccuino e microfono, hanno raccolto 24 interviste tra gli operai, i tecnici e i dirigenti delle imprese di quello che fu il maggior polo chimico italiano, le hanno discusse, analizzate ed organizzate e, infine, hanno dato loro la veste grafica definitiva. Il risultato del loro lavoro è raccolto in un volume “Uomini Macchine Storia – La Valbormida industriale raccontata dai genitori ai ragazzi” che esce oggi per le Edizioni Carta Bianca (vedi….), con il patrocinio della Città di Cairo Montenotte, della Fondazione Agostino De Mari, della Società Savonese Storia Patria e dell’Istituto Internazionale Studi Liguri – Sezione Valbormida.

Il libro è innanzitutto il risultato di un modo nuovo – complementare a quello tradizionale – di concepire la didattica: una metodologia che impegna gli allievi in team in un’attività a 360 gradi e che avvicina lo studente alla realtà che lo circonda, al mondo delle imprese e dei lavoratori, ai problemi e alle prospettive dell’industria attuale. Il che rappresenta un’integrazione preziosa al curriculum tecnico-scientifico fornito dalla scuola e da tempo riconosciuto a livello nazionale.

Dalle 200 pagine del volume esce fuori uno spaccato di vita sulle condizioni storico-sociali della Valbormida difficilmente ottenibile con altri mezzi. Vi sono presenti tutti i principali temi che hanno percorso il Novecento a Cairo e nel suo comprensorio: il passaggio – rapidissimo e non incruento – dalla campagna alla città, il contadino – operaio e le sue peculiarità, l’inquinamento e la monetizzazione del rischio, la morte in fabbrica e la scelta lancinante tra lavoro e salute. E ancora: il modello americano della “3M Ferrania” negli anni ’60 e ’70, la mutualità e la vita sociale, l’epopea e la crisi delle vetrerie, l’ACNA di Cengio e lo scontro con gli ambientalisti piemontesi visti dall’uno e dall’altro versante, l’inevitabile e lancinante declino attuale e molto altro ancora. Il tutto dalla viva voce dei protagonisti, senza censure.

Completa l’opera un’appendice nella quale viene ricostruito il panorama economico della Valle nell’ultimo trentennio dell’Ottocento sulla base di un documento – L’indagine che l’Istituto Nazionale svolse tra il 1870 e il 1874 – ancora poco conosciuto, e che costituisce la premessa logica all’indagine presentata nel libro.

Il volume verrà ufficialmente presentato in un Convegno che si svolgerà venerdì 26 maggio 2017, con inizio alle ore 14.30 presso il Teatro Comunale “Osvaldo Chebello” del Palazzo di Città di Cairo Montenotte.

Massimo Macciò

 

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