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Montegrosso P.L. ‘a Ca’ di Tacui, il ristorante in casa mia. Originale iniziativa del giovane Graziano, universitario, presidente Pro Loco

L’ha sempre detto che al ‘paese’  degli avi avrebbe dedicato tutte le sue energie, alla ricerca dell’innovazione nella tradizione. Detto fatto. Nella sua casa, quella dei genitori, dei nonni, ha aperto l ‘Home Restaurant’  a Caì di Tacui (taccone, rattoppo), dal soprannome degli antenati. Tra antiche storie di povertà e un pizzico di leggenda.  Graziano Viazzo, 25 anni, presidente pro tempore della Proco Loco da 2013, è super tifoso della rinascita della ‘sua’ Montegrosso, nonostante l’entroterra dia segni di malessere. Lui ripete: non bisogna rassegnarsi. I giovani devono reagire. Mettersi in campo con le loro forze, ingegno, impegno, serietà, coraggio. Dando il buon esempio a tutti. Si parte da un ricco menu e un prezzo fisso ‘imbattibile’ per 10 portate, vino, caffè, digestivo.

Graziano Viazzo, la fisarmonica ed il canto, una delle sue passioni e attrazioni

Un esordio da non perdere, senza trombe e megafono, in punta di pedi. Domenica 26 giugno a Montegrosso Pian Latte apre “A Ca’ di Tacui”, uno dei primi Home Restaurant del Ponente Ligure. Avere un Home Restaurant significa trasformare la propria casa in una sorta di ristorante occasionale, aperto per i viaggiatori e per tutti quelli che hanno piacere di gustare la cucina tipica del posto in cambio di un contributo economico: atmosfera informale, ricette di una volta e prezzi a portata di tutti sono le caratteristiche principali di questa nuova forma di sharing economy e social eating. Nuovissima tendenza in crescente evoluzione, l’Home Restaurant si configura come una strepitosa ricetta alla cui base ci sono grande passione per i fornelli e per la cucina tradizionale locale, il piacere della sfida, uno spirito avventuriero ed il desiderio di allietare i palati di amici e perfetti sconosciuti nei momenti più social della giornata: il pranzo o la cena. Fare Home Restaurant non significa solo preparare da mangiare per gli altri, ma implica anche la volontà di far conoscere il territorio, la cultura e le tradizioni, attraverso lo scambio di rapporti sociali.

Da questa domenica l’Home Restaurant arriva anche sulle Alpi Liguri, grazie all’idea del giovane Graziano Viazzo, che aprirà le porte della sua “A Ca’ di Tacui”: nel dialetto locale, tacun significa “taccone, rattoppo, toppa” ed era il soprannome che parecchio tempo fa gli abitanti di Montegrosso usavano per indicare i componenti della famiglia di Graziano; si dice che uno dei suoi avi lasciasse ogni giorno sulla porta un paio di scarponi bucati e che tutti gli consigliassero di farseli aggiustare, ma lui rispondeva sempre “a ghe metterò in tacun“. Nei paesi si aveva l’abitudine di attribuire soprannomi alle famiglie, perciò dal quel momento un ramo della famiglia dei Boero, di cui Graziano fa parte, cominciò ad essere identificato come “I Tacui”… Antiche storie di povertà e dell’arte di arrangiarsi.

Ecco dunque tutte le caratteristiche del nuovo “locale”:

– Menu a prezzo fisso (4 o 5 antipasti – 2 primi – 1 secondo – 2 dolci – caffè – digestivo – vino) a € 18,00: il menu è a base di piatti della Cucina Bianca o comunque di preparazioni semplici, aventi un forte legame con il territorio.

– Apertura su prenotazione preferibilmente il sabato e la domenica (non si escludono anche altre aperture settimanali sempre su prenotazione).

– Locale piccolo ma rustico e accogliente (la casa di Graziano, ovviamente).

– Posti limitati (6/8 persone): ci si può trovare a tavola con perfetti sconosciuti o, in alcune occasioni, anche con il cuoco: il pranzo o la cena diventano così un’occasione per conoscere gente ed incrementare i rapporti personali.

– Gestore giovane e promettente: Graziano Viazzo ha 25 anni ed è uno studente di Ingegneria Edile, fortemente legato al suo paese, cuoco per passione e sperimentatore di nuove ricette. Terminate le lezioni all’Università, ha deciso di restare a Montegrosso perché crede fortemente nella rinascita dell’entroterra e ritiene sia fondamentale valorizzarne le tradizioni e la cultura gastronomica.

Provare per credere. Info e prenotazioni: prenotazione obbligatoria – Tel. 347 3183308

Graziano Viazzo con la ‘sua’ orchestra i Monelli, di Montegrosso P.L. Chitarrista valoroso anche Don Enrico parroco in Val d’Arroscia

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