Ogni singolo palestinese, bambino, bambina, adolescente, giovane, adulto sono stati da Netanyahu autorizzati a uccidere gli Israeliani–nemici come dovere esistenziale, anzi «divino». Hamas non è MAI stata la causa, ma l’effetto della tragicità di Israele e del mortale gioco immorale dei suoi governi, di cui, l’ultimo, quello di Netanyahu è l’abisso degli abissi.
di Paolo Farinella prete


Egli, pur di salvarsi dalla galera per corruzione, ha spalancato le porte dell’inferno, dilazionando di poco la propria morte, ma a prezzo di un altro «Genocidio».
Tutto sembra sfumato, come in una dissolvenza, scomparendo dai radar delle «notizie», nonostante da 78 anni (ONU, risoluz. 181), i Palestinesi fossero da sempre in Palestina e lì sono rimasti, anche dopo la tragica e sanguinosa 3a «Guerra giudaica di Bar Kòchvah (Il Figlio della Stella), dopo la quale, nel 135, ebbe inizio l’ultima diaspora, con cui l’imperatore Adriano ordinò di espellere gli Ebrei non solo da Gerusalemme, ma da «tutta» la Palestina, cancellandone il nome, mutato in «Syria Palæstina».
Dal I° secolo in poi, la teologia cristiana, prima, e cattolica poi, diede il colpo di mannaia, accusando, contro le Scritture, gli Ebrei di «deicidio» e offrendoli al ludibrio e all’odio del mondo.
Nel basso Medio Evo d’Europa, nacque anche l’anonima «leggenda dell’Ebreo errante», con cui l’odio per «i perfidi Giudei» si celebrava anche nella liturgia cristiano/cattolica del Venerdì Santo fino al 1962, cancellato dal papa Giovanni XXIII°.
L’EPILOGO si concluse 1.804 ANNI DOPO, NEI LAGER (1933/34) E NEI FORNI CREMATORI DELLA SHOÀH (1939–1940), quando tutto l’Occidente civile e cristiano fece finta di non vedere, divenendo complice degli orrori nazi–fascisti (leggi razziali e forni crematori): «soluzione finale».
Il 29–11–1947, l’Onu sancì la fine del mandato britannico e l’esistenza di due Stati dentro l’unico territorio palestinese (risoluzione N. 181): Israele accettò, tutti gli Stati arabi, no. Iniziò lo stillicidio di una guerra aperta e prolungata dal 1948 a oggi per infiniti 78 anni e continuerà per oltre un altro secolo e forse più. Oggi, la proposta fantasiosa dei «due Popoli due Stati» è improponibile, a meno che non vi sia un’autorità sovrumana, capace di requisire le colonie insediate abusivamente in «terra
palestinese» con l’impunità del governo e dell’esercito di Israele, protettori e istìgatori dei coloni.
Senza questo, parlare di «due Popoli, due Stati» è prova di malvagità perversa e dimostrazione dell’incapacità di volere capire la storia e il dramma delle vittime del genocidio dei Palestinese.
L’EPILOGO si concluse 1.804 ANNI DOPO, NEI LAGER (1933/34) E NEI FORNI CREMATORI DELLA SHOÀH (1939–1940), quando tutto l’Occidente civile e cristiano fece finta di non vedere, divenendo complice degli orrori nazi–fascisti (leggi razziali e forni crematori): «soluzione finale».
Il 29–11–1947, l’Onu sancì la fine del mandato britannico e l’esistenza di due Stati dentro l’unico territorio palestinese (risoluzione N. 181): Israele accettò, tutti gli Stati arabi, no. Iniziò lo stillicidio di una guerra aperta e prolungata dal 1948 a oggi per infiniti 78 anni e continuerà per oltre un altro secolo e forse più. Oggi, la proposta fantasiosa dei «due Popoli due Stati» è improponibile, a meno che non vi sia un’autorità sovrumana, capace di requisire le colonie insediate abusivamente in «terra
palestinese» con l’impunità del governo e dell’esercito di Israele, protettori e istìgatori dei coloni.
Senza questo, parlare di «due Popoli, due Stati» è prova di malvagità perversa e dimostrazione dell’incapacità di volere capire la storia e il dramma delle vittime del genocidio dei Palestinese.
L’odio reciproco tra Palestinesi e Israeliani si nutre di VENDETTA, TREMENDA VENDETTA, ormai atavica, sedimentata dalla storia di secoli e sedimentata nei giochi dei bambini.
La vendetta deve essere pubblica (vista dagli altri), se si vuole salvaguardare l’onore e non «perdere la faccia», struttura psicologica portante in Medio Oriente, e non solo.
La vendetta deve essere pubblica (vista dagli altri), se si vuole salvaguardare l’onore e non «perdere la faccia», struttura psicologica portante in Medio Oriente, e non solo.
Il genocidio di Gaza, perpetrato contro ogni Diritto internazionale, legge civile, umana, imperativo di Dio e la pulizia etnica dei Palestinesi in Cisgiordania, perpetrata dai coloni di Cisgiordania, protetti dall’esercito di Israele, ha seminato «terrore all’intorno» per i prossimi 2 o 3 secoli futuri. Ogni singolo palestinese, bambino, bambina, adolescente, giovane, adulto sono stati da Netanyahu autorizzati a uccidere gli Israeliani–nemici come dovere esistenziale, anzi «divino».
Pura sopravvivenza. Hamas non è MAI stata la causa, ma l’effetto della tragicità di Israele e del mortale gioco immorale dei suoi governi, di cui, l’ultimo, quello di Netanyahu è l’abisso degli abissi. Egli, pur di salvarsi dalla galera per corruzione, ha spalancato le porte dell’inferno, dilazionando di poco la propria morte, ma a prezzo di un altro «Genocidio»: «Quem Deus vult perdere, dementat prius» (cf SOFOCLE Antigone, vv. 620–623 [sec. V a.C, qui 442]; cf anche PUBLIO SIRO (sc. I a.C., Sententiae).
Per diritto di vita e civiltà, religioso e laico, noi, colpevoli della prima Shoàh, oggi abbiamo un solo diritto:«aiutare chi soffre, chi è mutilato, torturato, affamato, ucciso nella propria terra, vessato e angariato oltre ogni immaginabile» e neppure sepolto, sfregio tremendo e sacrilego per un semita.
Per diritto di vita e civiltà, religioso e laico, noi, colpevoli della prima Shoàh, oggi abbiamo un solo diritto:«aiutare chi soffre, chi è mutilato, torturato, affamato, ucciso nella propria terra, vessato e angariato oltre ogni immaginabile» e neppure sepolto, sfregio tremendo e sacrilego per un semita.
Poiché sappiamo e non vogliamo essere più complici come lo fummo nel 1939/40 – la Shoàh ci ha insegnato «da che parte stare, senza più tacere» –.
La nostra piccola, grande risposta: Genova, 14 settembre 2025: «La Libera Repubblica della Parrocchia di San Torpete in GENOVA
RICONOSCE IL LIBERO E INDIVISIBILE POPOLO PALESTINESE». Decidemmo di «esserci», superando il blocco immorale per Gaza e Cisgiordania. Eccone il resoconto:
1. Il 31–12–2024: prima ancora di iniziare, la Parrocchia inviò un bonifico di € 2.000,00.
2. Dal 14–09–2025 al 11–09–2026 e altri 84 donatori, inviammo N. 19 bonifici per € 20.000,00. Per totali € 22.000,00.
3. Alla data del 30–09–2026, nella cassa della Parrocchia vi sono €0 1.850,00
SONO IN ATTESA DEL VIA LIBERA PER EFFETTURE IL 20° BONIFICO DI ALTRI € 1.000,00.
Metodo- I bonifici viaggiano tramite una persona/istituzione, da me conosciuti (fin da quando studiavo a Gerusalemme). La persona, che materialmente distribuisce il denaro direttamente alle famiglie di Gaza e Cisgiordania, insieme con un’altra persona, l’ho incontrata alla fine di luglio 2026, in Italia, con reciproca gioia dopo oltre 25 anni di assenza fisica. Fino ad ora non un solo cent di euro si è perso per strada.
Prospettiva- Se non fosse una bestemmia, dovrei dire che oggi a Gaza e Cisgiordania, è PEGGIO DI PRIMA.
Per questo, voglio continuare a sostenere Gaza, perché se l’interesse diminuisce, alla faccia dei «media», la responsabilità è verso bambini, bambine, adolescenti, vecchi, donne, verso tutti i Palestinesi e le Palestinesi che continuano a morire di fame, di esercito, di distruzione e seppelliti ancora sotto le macerie.
Dobbiamo, vogliamo continuare, finché la mattanza continua nell’indifferenza del Mondo che ingrassa con le armi e con il cibo dei poveri, ITALIA, in prima fila. A me non importa cosa fanno gli altri, io rispondo alla mia coscienza e so da che parte stare per testimoniare la mia umanità al Popolo Palestinese, come per tutta la vita l’ho testimoniata al Popolo Ebraico, il Popolo della Toràh. Per salvaguardare la dignità dell’immondo Israele, colpito nella carne sua più sacra, con l’eccidio dei morti e il sequestro e la dissacrazione dei superstiti del 07 ottobre 2023.
La nostra piccola, grande risposta: Genova, 14 settembre 2025: «La Libera Repubblica della Parrocchia di San Torpete in GENOVA
RICONOSCE IL LIBERO E INDIVISIBILE POPOLO PALESTINESE». Decidemmo di «esserci», superando il blocco immorale per Gaza e Cisgiordania. Eccone il resoconto:
1. Il 31–12–2024: prima ancora di iniziare, la Parrocchia inviò un bonifico di € 2.000,00.
2. Dal 14–09–2025 al 11–09–2026 e altri 84 donatori, inviammo N. 19 bonifici per € 20.000,00. Per totali € 22.000,00.
3. Alla data del 30–09–2026, nella cassa della Parrocchia vi sono €0 1.850,00
SONO IN ATTESA DEL VIA LIBERA PER EFFETTURE IL 20° BONIFICO DI ALTRI € 1.000,00.
Metodo- I bonifici viaggiano tramite una persona/istituzione, da me conosciuti (fin da quando studiavo a Gerusalemme). La persona, che materialmente distribuisce il denaro direttamente alle famiglie di Gaza e Cisgiordania, insieme con un’altra persona, l’ho incontrata alla fine di luglio 2026, in Italia, con reciproca gioia dopo oltre 25 anni di assenza fisica. Fino ad ora non un solo cent di euro si è perso per strada.
Prospettiva- Se non fosse una bestemmia, dovrei dire che oggi a Gaza e Cisgiordania, è PEGGIO DI PRIMA.
Per questo, voglio continuare a sostenere Gaza, perché se l’interesse diminuisce, alla faccia dei «media», la responsabilità è verso bambini, bambine, adolescenti, vecchi, donne, verso tutti i Palestinesi e le Palestinesi che continuano a morire di fame, di esercito, di distruzione e seppelliti ancora sotto le macerie.
Dobbiamo, vogliamo continuare, finché la mattanza continua nell’indifferenza del Mondo che ingrassa con le armi e con il cibo dei poveri, ITALIA, in prima fila. A me non importa cosa fanno gli altri, io rispondo alla mia coscienza e so da che parte stare per testimoniare la mia umanità al Popolo Palestinese, come per tutta la vita l’ho testimoniata al Popolo Ebraico, il Popolo della Toràh. Per salvaguardare la dignità dell’immondo Israele, colpito nella carne sua più sacra, con l’eccidio dei morti e il sequestro e la dissacrazione dei superstiti del 07 ottobre 2023.
Hamas e Israele furono alleati nel cogliere insieme il frutto proibito dell’insana politica di annessione di Israele». Il Maestro della tradizione ebraica, Rabbì Hillel, il Vecchio (sec. I a.C. – sec. I d.C.), di cui fu discepolo San Paolo, insegnava la «Regola doro della vita e della fede»: «Ciò che è odioso per te, non farlo al tuo prossimo. Questa è tutta la Torà, il resto è commento; va’ e studia». (Talmud b, Shabbat, 31a, 1,2).
È l’applicazione della legge ebraica: «Ama il prossimo tuo come te stesso» (Lv 19,18). È la legge che l’ebreo Gesù assunse, rendendola positiva e universale: «Tutte le cose… che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro; perché questa è la legge e i profeti» (Vangelo Mt 7,12).
Non ci resta che fare anche noi lo stesso per essere donne e uomini degni di questo mondo e di tutti i mondi futuri.
A chi intende continuare o partecipare per la 1a volta a proseguire questa condivisione collettiva, può farlo, via bonifico (preferibile), intestato a PARROCCHIA di S. MARIA E S. TORPETE: IBAN: IT61C0306909606100000112877 – CODICE BIC: BCITITMM – CAUSALE: GAZA.
Per una corretta amministrazione è FONDAMENTALE SPECIFICARE SEMPRE LA CAUSALE: GAZA e possibilmente comunicarla a: paolo@paolofarinella.eu per la registrazione contabile.
A Tutte e a Tutti il mio più grande e affettuoso abbraccio, consapevole che come credenti o semplicemente persone civili, abbiamo fatto il nostro dovere in ossequio alla Costituzione e al Vangelo.
IN SAN TORPETE LA LITURGIA (LA MESSA) SI CELEBRA TUTTE LE DOMENICHE ALLE ORE 10,00. LE ALTRE INIZIATIVE, SECONDO CALENDARIO. PROSSIMI APPUNTAMANTI VENERDÌ 23 OTTOBRE 2026 ORE 17:30 GENOVA BUENOS SOLO ANDATA
Il Viaggio della famiglia Bergoglio e altre storie di «e»migrazione MASSIMO MINELLA, Voce FRANCO PICCOLO, Fisarmonica
VENERDÌ 30 OTTOBRE 2026 ORE 20:30- SAMO NOVAK*, Chitarra romantica Musiche di F. Sor, M. Giuliani, J.S. Bach, N. Coste, N. Paganini. Vincitore del concorso chitarristico N. Paganini di Parma 2025 Sez. chitarra romantica.
Paolo Farinella, prete
A chi intende continuare o partecipare per la 1a volta a proseguire questa condivisione collettiva, può farlo, via bonifico (preferibile), intestato a PARROCCHIA di S. MARIA E S. TORPETE: IBAN: IT61C0306909606100000112877 – CODICE BIC: BCITITMM – CAUSALE: GAZA.
Per una corretta amministrazione è FONDAMENTALE SPECIFICARE SEMPRE LA CAUSALE: GAZA e possibilmente comunicarla a: paolo@paolofarinella.eu per la registrazione contabile.
A Tutte e a Tutti il mio più grande e affettuoso abbraccio, consapevole che come credenti o semplicemente persone civili, abbiamo fatto il nostro dovere in ossequio alla Costituzione e al Vangelo.
IN SAN TORPETE LA LITURGIA (LA MESSA) SI CELEBRA TUTTE LE DOMENICHE ALLE ORE 10,00. LE ALTRE INIZIATIVE, SECONDO CALENDARIO. PROSSIMI APPUNTAMANTI VENERDÌ 23 OTTOBRE 2026 ORE 17:30 GENOVA BUENOS SOLO ANDATA
Il Viaggio della famiglia Bergoglio e altre storie di «e»migrazione MASSIMO MINELLA, Voce FRANCO PICCOLO, Fisarmonica
VENERDÌ 30 OTTOBRE 2026 ORE 20:30- SAMO NOVAK*, Chitarra romantica Musiche di F. Sor, M. Giuliani, J.S. Bach, N. Coste, N. Paganini. Vincitore del concorso chitarristico N. Paganini di Parma 2025 Sez. chitarra romantica.
Paolo Farinella, prete
