Domenica 11 ottobre torna a Montegrosso Pian Latte la 55ª Festa della Castagna, storico appuntamento organizzato dalla Pro Loco e dedicato a uno dei prodotti simbolo della stagione e della cultura gastronomica dell’entroterra ligure.
Ma nella più piccola ‘bomboniera’ della Valle Arroscia che ha saputo difendere e onorare chi fa “l’autentica gastronomia” del ‘buon mangiare’ e per una volta senza punto interrogativo, non ha il ‘vizietto’ di dire e non dire, meglio non far sapere, facciamo credere. Così basta incontrare un saggio galantuomo per ascoltare: “La festa merita eccome, da non perdere, anzi sei invitato, devo dirti che ormai i nostri castagneti restano un lontano ricordo, quello dei nostri avi soprattutto, una materia prima nella lunga stagione autunnale- invernale. Anche questa volta si è scelto la qualità migliore, quella di Calizzano”.
La Regione Liguria, rappresentata dagli Imperiesi Alessandro Piana e Luca Lombardi, assegna un contributo, seppur minimo, a patto che si faccia un’accurata ricerca delle materie prime e dei prodotti che vengono offerti. L’azienda che fornisce le castagne ha un ‘marchio di qualità’, ovvero buona fama. Si tratta dell’Agricola Nirulé Massa, storica azienda del paese dal 1921. La carne è del pastore Emanuele Rambaldi, la birra è artigianale e prodotta dal birrificio San Luca di Imperia. Il formaggio dal Piemonte, perchè a quanto pare, in zona, non c’era la disponibilità richiesta. La torta verde è prodotta dal rinomato Pastificio Porro di Nava. Il pan fritto impastato come una volta, si suole dire. Il lievito madre dall’Agriturismo Cioi Longhi, il gelato di castagne dell’Osteria Rododendro.
Montegrosso dove oltre agli eventi di particolare successo, può andare fiera dei sentieri e il territorio curati dalle aziende agricole del posto. Gli amministratori comunali e i consiglieri della Pro Loco operano quotidianamente per rendere più attrattivo il paese. E a Montegrosso c’è chi continua a curare le proprie aziende agricole con grande passione ed amore.
A Montegrosso, a quanto emerge, non si aggira la verità. Invece stiamo valutando di pubblicare l’elenco delle sagre gastronomiche che, con i loro organizzatori, non si sono degnati di rispondere alla nostra richiesta. Cosa proponente del vostro paese, ovvero la produzione a km 0. Quale la provenienze della materia utilizzata nella vostra gastronomia. Ebbene la risposta: “non siamo tenuti a dare informazioni”. Evviva la trasparenza, non si tratta di dati sensibili, è la nostra gastronomia da “Eventi Autentici” da non tradire.
COMUNICATO STAMPA REGIONE LIGURIA – Bisogna dare atto che non rivelano la provenienza delle castagne che un tempo erano raccolte nei castagneti del paese. Presente all’iniziativa per Regione Liguria l’assessore all’Agricoltura Alessandro Piana.
Nata nel 1970, la manifestazione è oggi tra le feste della castagna più longeve del Nord Italia. Il momento centrale sarà la giornata di domenica, quando il borgo si animerà con degustazioni e specialità della tradizione, dalle caldarroste ai castagnacci, insieme ad altri prodotti tipici autunnali. Un appuntamento che negli anni ha saputo coinvolgere l’intera comunità, trasformando il paese in un punto d’incontro tra gastronomia, artigianato e cultura locale.
La Festa della Castagna rientra nel calendario degli Eventi Autentici Liguri, il programma attraverso cui Regione Liguria sostiene e valorizza le manifestazioni legate alla storia e all’identità delle comunità locali. Per il 2026 Regione ha previsto il finanziamento di tutte le 77 domande ammissibili, integrando la dotazione regionale iniziale di 250mila euro con le risorse del Fondo unico nazionale del turismo, per un fabbisogno complessivo di circa 330mila euro. L’appuntamento di Montegrosso Pian Latte è inoltre promosso attraverso “La mia Liguria”, nell’ambito delle attività di valorizzazione dell’offerta autunnale e dell’entroterra regionale.
Per le manifestazioni che hanno superato i cinquant’anni di storia, Regione Liguria ha previsto inoltre l’assegnazione di una pergamena ufficiale celebrativa alle Pro Loco organizzatrici degli eventi inseriti nel calendario degli “Eventi Autentici Liguri”. Un riconoscimento al lavoro di associazioni e volontari che, nel corso dei decenni, hanno contribuito a mantenere vive e tramandare tradizioni profondamente radicate nei territori.
“La Festa della Castagna è un esempio concreto di come una tradizione nata oltre cinquant’anni fa possa continuare a coinvolgere una comunità e, allo stesso tempo, diventare un motivo per visitare e conoscere un territorio – dichiara l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi -. La castagna racconta la storia dell’Alta Valle Arroscia, la sua cucina, il lavoro delle persone e il legame con il territorio. È questo patrimonio di autenticità che vogliamo continuare a valorizzare attraverso gli Eventi Autentici Liguri”.
“L’entroterra rappresenta una componente fondamentale della nostra offerta turistica e l’autunno è una stagione ideale per scoprirne borghi, sapori e paesaggi – prosegue Lombardi -. Appuntamenti come questo creano nuove occasioni di visita e generano ricadute positive per le attività locali, mettendo insieme enogastronomia, cultura e tradizioni. Il nostro obiettivo è continuare a costruire una Liguria attrattiva in ogni periodo dell’anno, favorendo una distribuzione sempre più ampia dei flussi turistici anche nelle vallate e nei piccoli centri”.
2/MENDATICA in mostra:“Pietra, luce e memoria”
RICEVIAMO – È stata organizzata una mostra fotografica con l’ intento di valorizzare, attraverso immagini fotografiche, il paese di Mendatica con la sua natura circostante, i suoi scorci più pittoreschi ed anche i meno conosciuti.