La Società Savonese di Storia Patria ha deciso di porre l’attenzione di studiose e studiosi, cittadine e cittadini su particolari figure di Savonesi, che hanno comunque lasciato un segno nella storia nazionale.

Giuseppe Saredo fu sicuramente uno di questi. Egli “per chiara fama”, dopo aver scritto numerosi testi storico giuridici, fu chiamato a ricoprire una cattedra universitaria.
Soprattutto, però, egli fu scelto alla Presidenza del Consiglio di Stato, che costituiva una carica di grande prestigio per i pareri, che questo organismo doveva rilasciare sugli atti del nuovo stato italiano. Egli fu sempre un liberale moderato e fervente sostenitore della Monarchia ma queste qualità, unite alla sua riconosciuta integrità, lo portarono alla Presidenza della Commissione d’Inchiesta sulle infiltrazioni malavitose al Comune di Napoli dove gli organi amministrativi erano stati sciolti con apposito decreto regio.
Giuseppe Saredo fu quindi uno dei protagonisti di una Italia che, dopo aver conseguito l’Unità Nazionale, stava cercando la propria collocazione nel consesso delle nazioni europee. Nell’incontro verrà poi ”toccata” una piccola novità sul personaggio, che fu scomunicato anche se poi alla sua morte ottenne tutti i conforti religiosi.

La conferenza su Giuseppe Saredo curata da Danilo Bruno, si è tenuta martedì 6 ottobre 2026 nel Salone di Storia Patria, via Pia 14/4, Savona.
Fotografia originale e inedita di Luigi Montabone conservata in APuF, Fondo Pino Piccardo. Saredo indossa al collo la Croce di Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia; al collo e al petto la Croce e Stella di Grand’Ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Nota sfragistica di Luca Pistone.
Il programma del concerto “London Flutes XVIII” proporrà un affascinante viaggio nel repertorio barocco con le composizioni di Haydn e Händel. A salire sul palco sarà il Trio Felix Musici, formato da tre interpreti di chiara fama internazionale e specialisti della prassi esecutiva su strumenti storici: Enrico Di Felice e Luca Ripanti ai flauti traversi barocchi e il violoncellista Fabio Storino.
“La Confraternita di San Dalmazio è davvero felice e orgogliosa di aprire le porte dell’oratorio a questa importante iniziativa – dichiara la priora Carla Sorasio – Ospitare un evento di questo spessore culturale non è solo un immenso piacere per noi ma rappresenta anche un’occasione preziosa per valorizzare il legame storico e spirituale che unisce la confraternita al quartiere attraverso l’arte e la condivisione della grande musica.” L’evento è realizzato con il fondamentale sostegno del Comune, grazie all’impegno degli assessori Nicoletta Negro e Maria Gabriella Branca, e il contributo della Fondazione Agostino De Mari e Pianfei. La manifestazione si avvale della collaborazione del Comitato Territoriale Lavagnola e della Confraternita di San Dalmazio.
2/Savona, don Cotta “entra” come parroco a Lavagnola e San Bernardo- L’ultimo ingresso dell’anno sarà quello di don Danilo Grillo a Noli e Voze.

Don Francesco Cotta, attualmente vicario ad Albissola Marina e a Capo (frazione di Albisola Superiore), entrerà in San Dalmazio Martire a Savona con la messa che il vescovo Calogero Marino presiederà sabato 10 ottobre alle ore 15:30 nella chiesa del quartiere Lavagnola. Il presbitero farà il suo ingresso anche in San Bernardo, nella valle del Letimbro, domenica 18 ottobre alle ore 18.
