Boissano, la “pagina” del Comitato Beallu Buinzan ha superato mille follower. Quando la democrazia parte dal basso. In Liguria esempio unico di partecipazione
Le comunità ‘addormentate’, assenti, distratte, che praticano magari il brontolio, ma assenti alle tematiche di interesse pubblico dove vivono e pagano le tasse, non sono mai state così ‘gradite’ come ai nostri giorni. E quando invece la comunità è partecipativa, parla, scrive, dibatte di problemi reali, si tratta di vera democrazia che parte dal basso.
Il buon andamento della società dipende anche dall’impegno concreto dei cittadini. La democrazia non vive solo nelle istituzioni. Vive nei comportamenti quotidiani. Anche ciascuno di noi può contribuire a sostenerla: partecipando, informandosi il più possibile, esercitando il diritto di voto secondo la propria coscienza.
Ci siamo spesso occupati di tematiche di Boissano,a ‘estesa cittadella’ di 2.529 abitanti, molte seconde case, a poche chilometri dal mare e dove si respira aria marina e ‘montana’.
Recita il sito del Comitato Beallu Buinzan: “qui troverete luoghi, personaggi, storia della nostra amata Boissano insieme ad idee per renderla sempre più bella e a misura di cittadino”. Senza andare lontano si faccia un paragone con la più popolosa realtà di Loano. Non ci sono Comitati attivi, non c’è praticamente confronto e dibattito nel mondo social locale. Non ci sono cittadini che danno voce ai concittadini. In rete auto-celebrazioni, esaltazioni, ‘tutto va bene’, dalle pagine facebook del sindaco Lettieri e decano Angelo Vaccarezza. Cìè il silenzio informativo, seguito da qualche centinaio di lettori. che si limita a riprodurre a getto continuo foto storico. Ben vengano immagini da antichi ricordi, ma il silenzio perfetto a stimolare, suggerire, ospitare, lascia davvero il tempo. Anzi è benvenuto tra commedianti della cosa pubblica, maggiordomi e vassalli. Mai così in basso la ‘cortina di ferro’ del coinvolgimento popolare e della coscienza critica, meglio quando è costruttiva, delle donne, degli uomini, soprattutto delle giovani leve. Sempre a senso unico e senza una minoranza consiliare degna di questo nome. Ecco, Boissano insegna, non è una comunità di silenti ed addormentati che non partecipano alla ‘non vedo, non parlo, meglio brontolare’ anziché esporsi senza nascondersi. Essere anche pungenti quando serve e mai delegittimare. Il rispetto delle Istituzioni non è connivenza che fa comodo.
Trucioli.it, al suo quattordicesimo anno di vita, blog di volontari, tutti senza etichette politiche-partitiche, senza scopo di lucro, unico blog con queste caratteristiche in Liguria e Basso Piemonte, ma forse oltre, si sforza di dare voce alla collettivita boissanese cercando in coinvolgere nel dibattito-confronto residenti e proprietari di seconde case. Quando lo spirito critico è concreto e non anonimo, affronta problemi veri, esperienze vissute, si crea un volano. Ecco che la media dei lettori-navigatori di Boissano supera quella di Loano. Non serve un sociologo esperto di ‘informazione’ per dare una risposta. A Loano siamo ormai sulla china del ‘pensiero unico’. Dopo 60 anni di professione giornalistica nel ponente ligure possiamo testimoniare liberi da ogni condizionamento.
“Abbiamo superato i 1.000 follower, e questo traguardo parla di Boissano, della sua storia e delle sue tradizioni, dei racconti che si tramandano nel tempo e delle persone che rendono speciale ogni giorno.
Parla di una comunità che conosce il valore dell’appartenenza e della condivisione e del rispetto per il paese.
Parla del nostro territorio: dei suoi sentieri, dei muretti a secco, degli ulivi, dei panorami che ci ricordano ogni giorno quanto siamo fortunati.
Un ambiente che è parte della nostra identità e che merita cura, rispetto e attenzione costante.
Ogni persona che segue questa pagina contribuisce a mantenere vivo questo spirito: amore per il paese, attenzione per il paesaggio, impegno per il bene comune.
Grazie a chi vive qui, a chi è lontano ma porta Boissano nel cuore, a chi ogni giorno nutre sentimenti sinceri verso la nostra comunità ed il nostro territorio.
Continuiamo insieme, con orgoglio e responsabilità.
Ringraziamo col cuore La Consulta Ligure per la sua opera di valorizzazione delle tradizioni e dei dialetti liguri che ha coinvolto il nostro amato Boissano.
Diventate follower della Consulta Ligure per essere sempre informati sulle sue attività e di Beallu Buinzan per le nostre iniziative. Consulta Ligure si trova presso Boissano.
Boissano e la sua parlata. Grazie mille a Gianni Gandolfo dei Giazzintìn e a Beallu Buinzan per questa perla che ci ricorda l’importanza degli ulivi in Liguria.
3/ILLUMINAZIONE PUBBLICA SULLE STRADE E VIE DI BOISSANO.
A QUALE SANTO BISOGNA RIVOLGERSI?
Il palo divelto di illuminazione stradale, in pericolo, che ha reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco
Ancora problemi di illuminazione pubblica a Boissano. Negli ultimi giorni residenti hanno nuovamente segnalato sui social lampioni spenti o guasti in varie zone del paese, sottolineando che la questione non è nuova, che da anni le criticità vengono segnalate al comune tramite PEC senza ricevere risposta.
Durante gli acquazzoni notturni dei giorni scorsi, è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza un lampione pericolosamente inclinato in via delle Ginestre, la cui criticità, secondo quanto riportato sui social, era già stata evidenziata.
La questione, già anni fa, aveva sfociato in un intervento del Difensore Civico della Regione Liguria, con un rimpallo tra l’attuale sindaco Paola Devincenzi e la predecessore Olivari (2007-2022). Il sindaco Devincenzi aveva dichiarato di essere in carica solo da due anni, lamentando scarse risorse economiche e attribuendo indirettamente responsabilità agli amministratori precedenti. La nota evidenziava inoltre la vetustà dei punti luce, molti risalenti agli anni ’80, ma ignorava la delibera del 2022 che aveva spento (per risparmiare) il 50% dei lampioni, causando ulteriore malcontento.
All’attuale sindaco avvocato rispondeva indirettamente la predecessore ing. Olivari, principalmente su due punti:
• Critica alla gestione attuale. Olivari ricordava le azioni fatte durante il suo mandato per la manutenzione di strade e illuminazione, sottolineando come in passato i problemi venissero affrontati con maggiore continuità e trasparenza.
• Disponibilità al confronto. Sottolineava di essere sempre stato disponibile a collaborare con cittadini e comitati per risolvere le criticità, differenziandosi dal modo di gestire l’attuale amministrazione, giudicata meno comunicativa e meno efficace.
Sui social, i cittadini continuano ora a esprimere frustrazione e malcontento, invitando a ricordare queste mancanze al momento del voto del prossimo anno.
La criticità legata alla manutenzione della pubblica illuminazione del paese è stata ampiamente riportata negli ultimi anni da Trucioli.it: da tempo, la cittadinanza segnala disagi e disservizi.
La discussione era scaturita già nel 2022, quando l’amministrazione Devincenzi aveva deliberato lo spegnimento di circa la metà dei lampioni per contenere i costi della bolletta elettrica (sic!). Da allora, tra spegnimenti volontari e guasti, si sono susseguite numerose lagnanze e segnalazioni per il disservizio.
Da segnalare che il Comune non risulta inattivo sulla questione, negli ultimi due anni risultano pubblicate all’albo pretorio comunale numerose determine con cui sono stati affidati interventi sugli impianti elettrici del Comune, compresi quelli della pubblica illuminazione.
Interventi che alla luce dei fatti non risulterebbero sufficienti e che quindi richiederebbero ulteriori spese.
Sul prossimo numero del blog cercheremo, a questo punto della situazione di difficile gestione pubblica, di informare i cittadini sui rapporti e importi pagati alla ditta e alle ditte alle quali sono stati via via affidati gli interventi per l’illuminazione pubblica. Un dovere di trasparenza per documenti che ogni residente e utente dovrebbe conoscere a fronte del susseguirsi di problematiche. Daremo anche conto, dopo rinvi da parte nostra, dell’incontro che abbiamo avuto con il sindaco.