Li Gotti dopo una più che trentennale militanza a destra, nel 1998 esce da Alleanza Nazionale e nel 2002 passa all’Italia dei Valori, del cui dipartimento giustizia diventa responsabile. Dal 18 maggio del 2006 alla caduta del secondo governo Prodi, è stato sottosegretario alla Giustizia.

Luigi Li Gotti, da avvocato nato a Crotone che ha seguito pentiti di Cosa Nostra (Buscetta, Mutolo, Mannoia, Brusca) e di ’ndrangheta, le parole di Nicola Gratteri le sono parse così terribili da scatenare la maggioranza contro di lui? In verità sono stupito dall’incapacità del Guardasigilli Nordio di cogliere il soggetto della frase di Gratteri.
“È vero: in Calabria ’ndrangheta e massoni sono schierati col Sì”- Pubblica un’intervista all’avvocato Li Gotti.
COMMENTI SOCIAL/Veronese Simone Antonio: Io sono onesto e voto SI contro questa casta dei procuratori che non paga mai per gli errori. E capisco i molti delinquenti, giornalisti, avvocati che votano NO per aggiustarsi i processi.
Fabio Cartelli: Se tu fossi Il Critico Libero ascolteresti il video dell’intervista di Gratteri e capiresti che non ha fatto nessun scivolone, perché dal tuo commento è chiaro che hai letto un affermazione falsa che non ha mai detto e cioè “chi vota SI è un delinquente .... ” nell’intervista Gratteri ha detto “voteranno SI i delinquenti gli inquisiti e i massoni deviati” se non ti è chiaro il significato parafrasando “non voteranno NO i delinquenti gli inquisiti e i massoni deviati”. PS l’intervista non era per il referendum ma per la criminalità Calabrese.
Federica Goti: Gravissime le parole di un magistrato ai calabresi e a tutti coloro che votano sì da persone oneste.
Didi Tirreno: Gratteri ha detto cose giuste e vere..chi meglio di lui sa cosa c’è dietro il potere. Voto No.
Alida Panunzi: Sono curiosa di sapere cosa voterà la ministra Santanchè.
Franca Alizieri: Io non appartengo ai giustizialisti, posso dirle che in provincia di Savona, dove vivo, la Santanché ha molti ammiratori e onesti sostenitori. Ho letto molti commenti social alla persecuzione giudiziaria di cui è vittima e possa aggiungere ed ammirare i cittadini di Loano che da coerenti garantisti elogiano il coraggio di una donna derisa e insultata da ex comunisti e dai loro amici giornalisti. Ammiro i loanesi che da sempre votano la destra.
Biagio Gurrieri: Sì è scoperta l’acqua calda, come potrebbe essere diversamente, come al solito si sta strumentalizzando le parole di Gratteri solo ed esclusivamente per fare confusione, ormai è una tattica vecchia come la scoreggia.
Liviana Cimadom a Biagio Gurrieri: Le parole sono chiarissime, LE PERSONE PERBENE VOTANO NO. Non serve aggiungere altro. E non serve interpretare.
Marco El Rombiballe: Non capisco perché ci si scandalizzi davanti ad una realtà oggettiva certificata nonché confutata dalla discesa in campo a favore del SÌ di tali personaggi. Non è soltanto una opinione ma una verità che a qualcuno comincia a dare fastidio solo adesso perché i sondaggi non sono più così favorevoli. E con questo non significa che tutti coloro che voteranno per il SÌ siano a loro volta delinquenti con condanne passate in giudicato per reati politici, amministrativi, mafiosi e di origine eversiva.
Pasquale Spinelli: Da calabrese non mi sento affatto offeso, perché ho compreso perfettamente l’italiano e il senso logico di ciò che ha detto il Dr Gratteri. Dire che “mafiosi, massoni e criminali vari voteranno per il Sì” non significa affatto che tutti quelli che votano Sì appartengano a quelle categorie: è una deduzione sbagliata, frutto di una lettura forzata. È semplice comprensione della lingua italiana. Il resto, a mio avviso, sono strumentalizzazioni politiche: si prende una frase, la si deforma e la si usa per delegittimare persone con forte influenza mediatica che sostengono il NO. Io voto NO. È un “sorteggio truccato”: perché per i componenti laici non si estraggono tra tutti, ma da una lista prima “selezionata” dal Parlamento, é una nomina politica mascherata.
Salvatore Vale: Gratteri ha detto una cosa ovvia, poi la disinformazione della destra fa di tutto per strumentalizzare, non so quanto possa convenire contro un magistrato come Gratteri molto popolare.
Pietro Giorgio Gioi: Peccato che questa legge l ha proposta proprio un magistrato… invece la mafia che gestiva palamara e company con chi sarà schierata???? Sicuramente con il no…
Tonino Talarico: Qualcuno vota si perché vuole il preavviso prima che le forze dell’ordine và ad arrestarlo, altri invece perché in caso di condanna per danno erariale dovranno restituire il 30% dell’ ammanco, altri perché è stato abbolito l’ abuso d’ufficio. Insomma avete capito per chi è stata elaborata questa riforma. Chiamateli come vi pare e piace.
Arvedui Amdir: In Calabria il “sì” finisce per obbedire alle direttive dei potentati e dei politicanti locali: la politica di paese si riduce a clientelismo e promesse, trasformandosi in un terminale di comando che, in troppi contesti, opera sotto la pressione e l’ombra delle ’ndrine e tutto questo è apparso in modo lampante alle ultime elezioni regionali.
Luigi Dattilo: Sempre più il paese sottosopra: Gratteri viene attaccato perchè ha detto una verità scomoda e il fatto che gli attacchi provengano da perlopiù da questa indegna maggioranza do governo piena di condannati, pregiudicati e inquisiti ne è la prova provata. Chi fosse ancora intenzionato a votare SI al referendum farebbe bene a informarsi perché dopo non si tornerà indietro, anche molti dei partiti che oggi sono per il NO difficilmente rinunceranno a godere dei nuovi privilegi acquisiti.
Marco Casavere- Hanno tirato in ballo di tutto… fascisti, Massoni, ndraghetisti, chi vota sì non è una brava persona, hanno sfruttato le foto degli atleti olimpici… ma non sono in grado di argomentare la loro posizione… quanta inutile pochezza questa sinistra.
Mimmo Mancuso: Perché non vi andate a spulciare sui giornali il processo politico farsa, fatto al Comune di Catanzaro denominato Somme urgenze, tanti arresti, tanto fumo, tante persone oneste messe al bando, sui media nazionali, tanti soldi spesi, per poi una volta che hanno letto e interpretato bene le carte, tutti assolti. Ma il gioco non era il Comune, ma un dovevano dare fastidio a un probabile candidato vincente non di sinistra, e ci sono riusciti. Noi votiamo SI.
Giuseppe Ghibaudi: Diciamo che per loro la corruzione e il malaffare sono una medaglia al merito, visto che non hanno argomenti plausibili per suffragare il si, usano il solito metodo che consiste nel demonizzare l’avversario politico. Gratteri che è uno che non si lascia intimidire, quando parla dice solo sacrosante verità. Se state dalla parte di ladri, malfattori, truffatori e ignoranti votate pure si, se invece credete in un’Italia democratica e libera votate senza indugio NO, NO, NO, NO.
Giovanni Cirasa: La massoneria è la stessa magistratura schierata con il NO. Se voti No rimane tutto come è che vuole dire guidato dalla massoneria.
Massimo Dg: La riforma demolisce la funzione attribuita al Csm dai padri costituenti cioè assicurare l’autonomia della magistratura dal potere politico a garantire lo Stato di diritto. Le perplessità sul futuro ruolo del pm, sul sorteggio che toglie autorevolezza e competenze ai membri togati del Csm, discriminati rispetto ai non togati espressione della maggioranza politica, ma soprattutto la sottrazione della funzione disciplinare affidata ad un organo, l’Alta Corte, dove rispetto al Csm, il peso della politica aumenta ed è regolata dalla legge ordinaria e per questo nelle mani della maggioranza parlamentare di turno rappresentano un rischio che non si può correre. Si vota decisamente NO !!!
Anna Cimino: A volte leggo: “Gratteri parla dei calabresi” e mi viene da sorridere perché la Ndrangheta non è disdegnata manco dal nord
Inchieste parlano chiaro. Ciò detto, è un referendum che non seduce i cittadini ma i poteri forti. L’abrogazione dell’abuso d’ufficio è di gran lunga più grave. Certo, il governo se la gioca su questo referendum. Il fallimento pensioni è stato già un messaggio ai cittadini che lo Stato dimentica in fretta.
2/Imputati, corruttori e P2: il fronte anti-pm dà ragione a Gratteri
IL FATTO QUOTIDIANO/La destra va ancora all’assalto del magistrato, ma 2 laici e 18 togati del Csm lo difendono: “Doveroso fare certe riflessioni”
Non è difficile trovare qualcuno a cui siano fischiate le orecchie, quando Nicola Gratteri ha detto che per il Sì voteranno “indagati, imputati, massoneria deviata”. La destra ha attaccato il magistrato e ancora ieri Matteo Salvini ha preteso “le scuse agli italiani” da parte di Gratteri, mentre i membri laici del Csm riconducibili alla maggioranza […]

