Il mio recente editoriale sulla riorganizzazione del PPI di Albenga – con la Sala 3 ceduta alla Casa di Comunità e il 118 trasferito in logistica precaria – ha scatenato dibattito. Come smantella la Sanità pubblica sotto il naso dell’assessore regionale Nicolò.2/ A quando il ritorno della ginecologia e ostetricia nel nostro ospedale di Pietra Ligure. Le solite promesse elettorali?
di Eraldo Ciangherotti

A rispondere, l’intervista della neo direttrice ASL2 Dr.ssa Monica Cirone su IVG.it (https://www.facebook.com/share/r/17uWpML75w/) “Nessun depotenziamento, solo cooperazione tra ospedale e territorio”. Rispetto il suo ruolo, apprezzo le rassicurazioni e conosco la sua competenza da ruoli precedenti. Ma il nodo non è l’ASL: le scelte politiche su spazi e PNRR arrivano da Genova, dall’assessore regionale alla Salute Massimo Nicolò”.
Ieri all’ospedale: la verità che brucia- Ieri accompagno un paziente con i parenti nel percorso dell’Ospedale di Comunità al Santa Maria di Misericordia. E scopro l’arcano: manca il fisioterapista in organico. Per supplire, dall’Ospedale di Comunità sottraggono risorse umane al Servizio ospedaliero della Struttura di Recupero e Rieducazione Funzionale dell’ospedale di Albenga. Risaputo: l’Ospedale di comunità é stato realizzato in fretta e furia nelle ultimi settimane dell’anno scorso, sfilando 18 posti letto dalla Medicina Interna per intestarli al progetto. Motivo? Non buttare via i fondi PNRR in scadenza. Risultato: Medicina interna dimezzata, Ospedale di Comunità zoppo.
Il trucco delle tre carte coi fisioterapisti- Per far quadrare i conti, gioco delle tre carte: attingono ai fisioterapisti del Servizio di Recupero e Rieducazione Funzionale, che oggi conta soltanto 8 fisioterapisti e un medico per tutta la riabilitazione. Stamattina al bar dell’ospedale, mentre prendo il solito caffè settimanale tra colleghi e pazienti, la stoccata: “Fra poche settimane, due degli otto fisioterapisti si licenzieranno”. Il servizio va ai minimi storici, con solo sei fisioterapisti e un medico. Eppure, distolgono proprio loro dall’utenza riabilitativa classica per impegnarli nella Casa di Comunità. Potenziamento? Macché, è un depredamento dei servizi essenziali già in affanno!

Assessore Nicolò, la palla è tua- Dottoressa Cirone, grazie per il confronto aperto. Ma assessore Nicolò, veniamo al dunque: questo ospedale doveva essere il baluardo per Albenganese, Valli Ingaune e basso Piemonte. Invece, PPI senza sale adeguate, 118 con logistica stravolta, Medicina interna tagliata, riabilitazione al collasso. Non è “cooperazione ospedale-territorio“, è smantellamento sistematico. PNRR prioritario? Sì, ma non sulle spalle dei malati.
Eraldo Ciangherotti
2/RICEVIAMO – Applausi ai medici del San Paolo di Savona, che con competenza e sangue freddo hanno salvato due gemellini in un parto ad altissimo rischio. È la prova che la buona sanità esiste, ma non per merito della politica: per merito di chi lavora in corsia.
