Alla redazione di Trucioli.it. A commento dell’ articolo di Carlo Gambetta su n° 25 del 05/’02/2026: non entro sulla parte riguardante le spiagge di Spotorno ed i provvedimenti del Comune.
Mi interessa fare una precisazione sul “problema licenze annullate del 1968“. Per oltre 20 anni ho fatto parte del Direttivo della Democrazia Cristiana, partito a cui ha sempre aderito il Sindaco Gambetta ed ho buona memoria.
Se non avesse avuto assieme l’Ing.Troya Antonio, il rag. Brignole Battista ed il Sig.Scipioni Federico, che gli hanno “tolto le castagne dal fuoco“, l’ex Sindaco Gambetta non ne sarebbe venuto mai fuori. Tra l’altro mi pare che le licenze in questione fossero 111 e non 211 come citato. Questi sono stati i fatti di allora.
Ringrazio,auguro buon lavoro e spero di poter leggere la mia precisazione.
A disposizione Bonora Paolo, Noli, Reg.Luminella.
2/Risponde Carlo Gambetta chiamato in causa.
Non considerare veritiero lo scritto “ pro veritate” dell’Avv. Massimo Ottolenghi, il legale nominato dal Comune di Noli per gestire la delicata vicenda delle licenze edilizie considerate “illegittime” dalla Regione, mi pare poco corretto. L’avv. enfatizza la scelta politica dell’Amministrazione Comunale concludendo: “La popolazione grata in allora, al Sindaco Gambetta e alla sua Amministrazione riconobbe il merito con la riconferma elettorale”.
Occorre sapere che la nuova amministrazione eletta (1975) era composta dai rappresentanti di una coalizione di quattro partiti: DC, PSDI, PLI, PRI.
Se il Dott. Bonora ha buona memoria, descriva le prove sulla mia inefficienza! Di certo, proviene dalla scuola che giudica un buon Sindaco quello che dimostra di saper fare il “padrone”, non quello che ho sempre cercato di seguire personalmente (a volte con fatica): il coordinatore.
Se Bonora ha buona memoria (?), mi pare, ancora una volta, poco corretto dimenticare gli altri tre Assessori che hanno, insieme a tutti gli altri consiglieri (maggioranza di 15 membri), contribuito a condividere il percorso: Piera Calcaterra (Ass. Educazione Civile), Elda Olin (Ass. Politiche Sociali), Mario Repetto (Ass. LL.PP.). A ognuno il minimo del suo.
Piera Calcaterra organizzatrice del doposcuola e scuola serale per adulti.
Elda Olin creatrice (con il Dott. Mario Panerai) del Consultorio medico pediatrico.
Mario Repetto, padre dell’attuale sindaco, pur essendo uno dei coinvolti nell’annullamento, è stato uno dei coadiutori nella stesura del primo PRG adottato nel 1979; ha seguito la costruzione del nuovo impianto di potabilizzazione (250.000.000 lire) finanziato interamente dalle FF.SS. ancora oggi funzionale.
La parte politica/amministrativa/legale è stata “coltivata” dall’Ass. Urbanistica Ing. Troja, assieme al Sindaco, con viaggi a Roma (FF.SS.);
–a Genova (Compartimento opere FF.SS.) per concordare i siti e le nuove opere idrauliche del potabilizzatore;
–a Genova (Uff. legale Regione) con il supporto dell’Avv. Ottolenghi per concordare le procedure legali riguardanti la sanatoria;
–ancora a Genova (TAR Liguria) per evitare di portare in giudizio (concordato con i legali dell’utenza) le oltre 211 richieste di opposizione, in attesa della sanatoria;
— a Noli per coadiuvare con i responsabili della stesura del P.R.G.
Intanto l’Avv. Ottolenghi e il Sindaco Gambetta…secondo il Dott. Bonora dormivano tranquilli…
Doverosa precisazione: durante la votazione dell’annullamento delle singole licenze in Consiglio Comunale non erano presenti coloro (almeno tre di Giunta) che erano coinvolti nella procedura. In seguito, una volta depositato il ricorso al TAR, si sono dimessi, per incompatibilità. Altri tempi, altri galantuomini!
Confermo che le licenze annullate erano 211, gli indirizzi a cui sono state inviate oltre 230, perché alcune abitazioni erano state vendute a nuovi proprietari.
Carlo Gambetta
3/𝗡𝗢𝗟𝗜 𝗜𝗡𝗔𝗨𝗚𝗨𝗥𝗔 𝗜𝗟 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗢 𝗣𝗔𝗥𝗖𝗢 𝗨𝗥𝗕𝗔𝗡𝗢- 𝗔𝗽𝗽𝘂𝗻𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗹𝘂𝗻𝗲𝗱𝗶̀ 𝟭𝟲 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼

Ganduglia Adelina ved. Bona è mancata a 91 anni. Lascia il figlio Paolo, Debora, le due nipoti Alessia e Erica, i numerosi parenti.
Lina è sempre stata una donna portatrice di allegria, scherzosa e socievole. Casalinga, è sempre stata la bandiera della nostra classe 1934: organizzatrice (unica) delle manifestazioni che ci vedevano coinvolti nell’allegria e nel dolore.
La numerosa presenza al suo funerale di tanti amici ha testimoniato l’affetto e la vicinanza a lei e alla famiglia di Paolo.
