Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Pietra Ligure, vietato scandalizzarsi. C’era un albergo di 5 piani, ci saranno due nuovi palazzi di 11 piani. Come valorizzare la città


L’esplosione edilizia nel levante pietrese. L’albergo “Capri” demolito e al suo posto appartamenti. Al suo fianco, un altro trasferimento di volumi con incremento del piano casa. E via Torino? Ormai è un giallo! Il Comune dispone: “Transito vietato ai non aventi diritto”. E quali sono gli “aventi diritto” su una strada pubblica?

di Mario Carrara*

Sotto la lente d’ingrandimento c’è l’esplosione edilizia che si vede nel levante pietrese, con lo stravolgimento ambientale di intere zone ed aree, già di per sé edificate, ma che ora vengono “riedificate” in termini “massicci“.

E questa “esplosione dell’edilizia” avviene in una città che non ha il Piano Regolatore da più di vent’anni! Quindi, ora Pietra Ligure vanta un record: quello di città senza Piano regolatore dove si costruisce di più. Che le due cose siano “collegate” tra loro? Ma va’…..?!?

Un “ambiente” che sta per essere stravolto, rispetto a quanto lo conosciamo, è quello dov’è collocato l’hotel Capri. Un edificio costruito ad inizio anni ’70 proprio come albergo. Era stato costruito “parallelamente” a viale Repubblica, su cinque piani (pianterreno compreso). Ora verrà ricostruito su sette piani, non più parallelamente, ma in modo perpendicolare a viale della Repubblica. C’è da dire che, in questo caso, il nuovo edificio non ha avuto, pur potendo usufruirne, gli incrementi di volume possibili col “piano casa”. È risultato più “alto” perché più “stretto“.




Perché questa scelta? Presumiamo, per “farci stare“, nella stessa area, anche un’altra costruzione. Quella che proviene dall’abbattimento di quella casa sulla via Aurelia, nei pressi del passaggio a livello. Qui, invece, il “piano casa” coi suoi “aumenti premiali” di volume, seppur non interamente, è stato applicato. Ne è risultato un nuovo palazzo di quattro piani.

Il risultato visivo sarà che nella stessa area dove c’era un unico albergo di 5 piani, ci saranno due nuovi palazzi di complessivi undici piani! Non sarà di certo la stessa cosa di prima, cioè di “adesso“.

E che sta succedendo nell’altro “Eldorado del cemento“, così come si sta rivelando via Torino?

Ne abbiamo già parlato quando sui due lati della parte “a mare” della strada, oggetto di “pesanti” e “massicce” operazioni edilizie, è comparso, “miracolosamente“, il cartello inibitorio o limitatorio “ZTL“, “zona traffico limitato. Il bello è che non c’era nessuna ordinanza sindacale o almeno una determina di un ufficio comunale competente che avesse stabilito che là ci dovesse essere una “ZTL“.

E allora? Chi si era permesso di mettere un regolare cartello stradale di quelli previsti dal codice della strada? Anzi ben due: uno di divieto di accesso alla ZTL e un altro di divieto di sosta oltre i 30 minuti? L’avevano messo degli “avventati” dipendenti del Comune? Oppure dei privati, smaniosi di farsi una zona di tranquillità solo per le loro case, in vendita o già in proprietà, prospicienti la, ormai, “ex” strada veicolare? Sono solo ipotesi, ma …qualcuno quei cartelli li deve aver ben messi!!!

Sono state fatte delle indagini?
Quali provvedimenti sono stati presi a carico dei responsabili?

Il “non si sa chi sia stato” è troppo poco per cavarsela per una questione che riguarda la limitazione o l’interdizione della piena usufruibilità di una strada pubblica!

E la dimostrazione che fosse stata commessa un’azione illegale è data dal fatto che, qualche giorno dopo il nostro articolo, i cartelli della “ZTL abusiva” di via Torino erano stati “coperti“. Se fosse stato tutto regolare, non l’avrebbero fatto.

Ora, però, la questione si complica ancor più! Ieri, 28 Gennaio, abbiamo fotografato nuovi “Avvisi stradali“, chiamiamoli così, fatti con fogli formato A3, affissi sopra i cartelli stradali “coperti” della ZTL abusiva, nei quali il “Comune di Pietra Ligure”, con tanto dello specifico segnale stradale di “divieto d’accesso”, intima il “divieto di transito ai NON AVENTI DIRITTO” (!!!).


Ovviamente, non risulta esistere un’ordinanza che giustifichi un provvedimento del genere. Infatti, prima domanda: Chi sarebbero gli AVENTI DIRITTO a transitare su una strada pubblica? Non dovrebbero aver diritto a transitare tutti i cittadini? Seconda domanda: ma il divieto di transito per i “non aventi diritto” è “generale” per automobili e pedoni? Tuttavia, il fatto che qualcuno pensi di avere un diritto esclusivo a transitare lì c’è in ogni caso, perché, come si vede dalle foto, nella “zona interdetta“,
esclusiva” per pochi“, ci sono automobili parcheggiate negli spazi di sosta. Quindi, qualcuno che si senta di “avere
diritto
” o “piùdiritto rispetto a tutti gli altri“, c’è.

Ma la questione inquietante è: visto che i nuovi cartelli portano la titolazione: “Comune di Pietra Ligure“, A CHI, il Comune di Pietra Ligure ha riconosciuto questo diritto?


E che le cose siano state proprio volute così e, quindi, “fatte per bene“, è dimostrato dal fatto che, com’era già accaduto una decina di giorni fa, anche dalla parte di via Torino prospiciente viale Europa, è stato affisso lo stesso cartello!

Come può il Comune di Pietra Ligure attribuire a “qualcuno” dei diritti “esclusivi” di godimento su una strada che, a tutti gli effetti, risulta ancora “pubblica“? Lo potrebbe fare se l’avesse
venduta a privati, ma, al momento, non risulta ancora che l’abbia fatto!

Se è stato il Comune ad apporre i nuovi cartelli, CHI, del Comune, È il responsabile del fatto?

Se non è stato, direttamente, il Comune a farlo, chi è stato? Aveva l’autorizzazione del Comune? E se sì, visto che era un’autorizzazione illegittima, chi gliel’ha data? Peggio ancora se i cartelli sono stati affissi senza nessuna autorizzazione da qualcuno che si sente già “padrone” di quel tratto di strada pubblica.

Forse che l’Amministrazione De Vincenzi ha in animo di fare future permute tra la proprietà della vecchia via Torino, quella “rettilinea”, di cui ora si tratta, con la nuova, quella fatta adesso.”con le curve”?.

Di certo quello cui stiamo assistendo è uno spettacolo tra l’inverosimile e lo sconcertante, in cui appare il forte sospetto di un eccessivo atteggiamento di “disponibilità“, se non “accondiscendenza” o “favoritismo” verso qualcuno: non si fanno indagini, non ci sono responsabili, non si sa chi siano gli autori dei fatti, non si prendono provvedimenti per questi fatti gravi. Perché? I cartelli stradali ed i divieti appaiono e scompaiono subito dopo che vengono resi di pubblico dominio con i nostri interventi. Magari, quei cartelli nuovi, fotografati ieri, qualcuno si affretterà a farli sparire subito per eliminare le prove, ma la questione è segnalata e documentata lasciando tutti sgomenti: in primis, i cittadini “senza diritti“.

Per cui ora bisognerà andare a fondo e se del caso fare degli atti dovuti e formali a chi di competenza.

Oltre che le colate di cemento, pure l’attribuzione compiacente di diritti esclusivi a privilegiati sulle strade pubbliche pare sinceramente TROPPO! O forse sbagliamo noi e hanno ragione….

Mario Carrara, consigliere comunale di opposizione

 


M.Carrara

M.Carrara

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