Mattinata di sole, nonostante la stagione invernale, mentre andavo alle Poste Italiane con una busta in mano, pensai come inizierò il mio articolo per Trucioli.it?
di Bruno Chiarlone Debenedetti

Mentre ci pensavo mi colpì la nitida visione del fiume, che scorre limpido e luminoso oltre la strada. In mezzo allo scorrere emergono due cespugli di rami spogli, poi vedo l’acqua azzurra e attorno, come dipinte in un quadro di Gallo Leunin, onde bianche, spumose, vivaci con cascatelle continue nel fluire allegro della nostra Bormida, finalmente pulita.
Scatto subito una fotografia guardando il cielo azzurro e l’acqua dello stesso colore, uno spettacolo che mi attira amabilmente, ed inizia così il racconto per il periodico online.
Più tardi vado a trovare il prato della mia fanciullezza, cercando di recuperare lo stupore per il mondo che provavo in quei primi anni ’50 e quei momenti di scoperta lungo la strada di campagna, insidiata dai rovi, oltre il fossato.
Il prato era pulito e fresco d’erba nuova, profumato dai mille fiori di primavera, disteso come una grande coperta sul terreno irregolare. Sentivo il ronzio di insetti che volavano bassi sugli steli e un sottofondo di cinguettii e brevi voli di passeri dai rami degli alberi intorno.
Uno spettacolo quotidiano che non stancava mai e ogni giorno scoprivo qualcosa di nuovo, guardavo con interesse i due salici al fondo al prato, con tutti quei rami ritti in cima ai grandi tronchi o i ciliegi curvi sulla riva più a monte. Quando cominciavano a colorirsi i frutti aspri delle amarene prima che gli uccelli ne facessero il pranzo, correvo ad arrampicarmi e ad assaggiarli, così acerbi e immangiabili.

Ora sto recuperando pian piano quel tempo che sta diventando nitido come una fotografia a colori quando l’aria è pulita, chiudo il cerchio della mia infanzia cercando i ricordi felici e i pensieri che ancora conservo quasi intatti.
Molte scoperte e ispirazioni vissute in quegli anni, forse perchè mai mischiate con i giorni di scuola o con la vita assieme agli adulti nelle varie presenze pubbliche, la messa, il gioco alle figurine con i compagni in paese, le nuotate nel fiume, le escursioni e le gite, hanno seguito il loro evolversi nel mio animo, sono diventate un paradiso circoscritto e segreto.
Bruno Chiarlone Debenedetti


