Scrive sulla sua pagina facebook Carlo Scrivano, storico direttore dell’Unione Albergatori (aderenti a Confindustria) della provincia di Savona: “Nasce la DEMO nuova organizzazione turistica provinciale “Ligurian Riviera”. 19 Comuni, 11 associazioni di categoria, la Camera di Commercio e la Provincia che insieme decidono di promuoversi, dare servizi turistici e creare prodotti”. Altri ingressi sono possibili.
di Luciano Corrado

Turismo di massa sta divorando il turismo di qualità. Con il ritorno alla massiccia esplosione di nuove seconde è all’origine della gravissima crisi alberghiera. Dove ci porterà il turismo di massa delle seconde case? Al colpo di grazia per gli hotel che hanno resistito? Una drammatica emergenza di cui si parla poco, oppure in occasione di nuove chiusure. C’è mancanza di investimenti in nuovi hotel a vantaggio della speculazione immobiliare, favorita dall’assenza di piani regolatori scaduti da anni.
E Trucioli.it, con la sua costante e documentata denuncia, si ritrova in perfetta solitudine. Ci sono casi clamorosi e ormai dimenticati. L’hotel Royal, fronte mare, a Pietra Ligure, resta chiuso da 20 anni. Gli eredi Catto preferiscono pagare l’Imu e spese varie piuttosto che riaprirlo come albergo e si saranno fatti i loro conti.
Clamoroso il caso di ‘Villa Zanelli‘ a Savona (costo della ristrutturazione, con soldi della Regione, 6,6 milioni). “Siamo sempre in attesa che si faccia avanti un gestore. Però non ci siamo fermati, abbiamo costruito un’ottima collaborazione con il Comune di Savona per quanto riguarda l’utilizzo e la vivibilità“. Ad affermarlo è l’assessore all’urbanistica di Regione Liguria, Marco Scajola.
Il gruppo Pd in Regione il 23 gennaio 2025 con un dichiarazione a IVG.it: “Dopo anni di attesa la ristrutturazione di Villa Zanelli, inaugurata nei primi mesi del 2024, ha suscitato grande entusiasmo nella comunità savonese. Tuttavia, nonostante questo importante traguardo, fino ad ora non si è ancora trovato un gestore per garantire una gestione solida e lungimirante, capace di trasformare Villa Zanelli in un luogo vivo e attrattivo per la città e i suoi visitatori”. La visione iniziale di Regione Liguria, che prevedeva di trasformare Villa Zanelli in un hotel di lusso, peraltro, si sta rivelando di difficilissima attuazione, come abbiamo sempre sostenuto.Siamo entusiasti che si stia finalmente pensando ad un utilizzo pubblico, in grado di valorizzare appieno questo bene prezioso per la nostra comunità”.
Clamoroso quanto accade a Pietra Ligure all’Hotel Royal 4 stelle, per anni simbolo di un passato glorioso perduto per la città. Chiuso dal novembre 20o6 e che versa in stato di abbandono, nonostante i tentativi e i contenziosi legali per la sua riqualificazione o trasformazione in residenziale, che sono stati respinti dal Comune e dai giudici del Tar e Consiglio di Stato, che hanno ribadito la sua destinazione d’uso turistica.
Il fabbricato ha una superficie complessiva di 6.027,00 mq. e una volumetria di 18.809,00 mc. Il complesso alberghiero, con 115 camere, comprende un totale di 5.574,00 mq, altri 421 mq sono riservati a locali commerciali e 32 mq a locali tecnici. Tra le opzioni anche quella di aumentare la volumetria esistente e cambiare parzialmente la destinazione d’uso da turistico-ricettiva ad abitativa (sino al 40%).
Il gruppo proprietario dell’albergo pietrese, Alpi e Mare Holiday, proprietaria del Lido Resort di Finale Ligure e di altri alberghi, come a Sanremo e in Piemonte, sta lavorando da tempo ad un nuovo progetto: per il futuro della struttura era stata predisposta nel 2017 una soluzione “ibrida”, che prevede l’aumento della volumetria da mc 18.809,00 a mc 26.681,00, con 5.104,00 mq a destinazione alberghiera (nuove camere con maggior superfici, suite e servizi) e altri 2.395,00 mq a destinazione residenziale (appartamenti).
VILLA ZANELLI A SAVONA – Il gruppo Pd in Regione il 23 gennaio 2025 con un dichiarazione a IVG.it: “Dopo anni di attesa la ristrutturazione di Villa Zanelli, inaugurata nei primi mesi del 2024, ha suscitato grande entusiasmo nella comunità savonese. Tuttavia, nonostante questo importante traguardo, fino ad ora non si è ancora trovato un gestore per garantire una gestione solida e lungimirante, capace di trasformare Villa Zanelli in un luogo vivo e attrattivo per la città e i suoi visitatori”. La visione iniziale di Regione Liguria, che prevedeva di trasformare Villa Zanelli in un hotel di lusso, peraltro, si sta rivelando di difficilissima attuazione, come abbiamo sempre sostenuto.Siamo entusiasti che si stia finalmente pensando ad un utilizzo pubblico, in grado di valorizzare appieno questo bene prezioso per la nostra comunità”.

LOANO – Non meno eclatante quanto accade a Loano con il Grand Hotel Garden Lido (proprietà eredi Magnetto-Perris solidi industriali torinesi), fronte mare e sul porticciolo turistico, parcheggio, giardino alberato, piscina, inaugurato nel 1968. In piena stagione dava lavoro fino a 50 dipendenti. Da sette anni ha cessato l’apertura annuale e il servizio ristorante. E’ aperto nella stagione estiva: camere e colazione del mattino. In concomitanza della chiusura la stessa società proprietaria, Doreima Srl, ha acquisito il secondo stabilimento balneare della città, Lido Sole (quanto a grandezza e servizi). Sono state così riunite proprio fronte hotel, tre concessioni demaniali: Garden Lido, Lido Sole, Varesina e trasformate in Varesina Beach, ristorante bar, 5000 mq di spiaggia, 2 aree ludiche fino a 12 anni, 2 campi da beach volley, piscina e canoe. Un investimento assai più produttivo.
UN RECORD- Clamorosa la situazione di Borghetto Santo Spirito (capitale delle seconde case, 15 mila, in Liguria) che da paese agricolo (oggi sono 12 le aziende del settore destinate a dimezzarsi con il nuovo tracciato ferroviario a monte) è stato ‘lastricato di cemento’. L’unico albergo rimasto (Glory 3 stelle), da quattro anni offre unicamente camere e colazione. E’ l’unica città balneare della Liguria priva di ricettività alberghiera.
CERIALE – E’ la cittadina che urbanisticamente non ha raggiunto la massificazione cementizia di Borghetto, ma ha in comune la desertificazione del suo centro storico che fino agli anni ’80 era un susseguirsi di locali commerciali e pubblici esercizi. Una curiosità, tra i più loquaci e presenti frequentatori di social, facebook, video, non si legge e non si ascolta mai, mai, che un località a prevalente economia turistica, avrebbe bisogno come il pane di strutture alberghiere e non solo residence e campeggi (che fortunatamente non mancano). Ceriale conta due esercizi alberghieri, uno solo (Tiffany) è stato ristrutturato, 24 camere: il quasi storico (dal 1968) albergo Prandini sulla passeggiata a mare, due stelle, poche camere. C’è di più, una prima ipotesi di accordo per la ‘ripartenza della T 1 (7 palazzi da ultimare, 170 appartamenti) col sindaco Fasano e il vice sindaco Giordano non prevedeva la destinazione di un hotel e che secondo una prima consulenza affidata dal Comune, si dava atto che una struttura alberghiera tradizionale non sarebbe stato economicamente sostenibile. Con l’Amministrazione Fasano bis è previsto un hotel a 4 stelle (35 camere). E’ il 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐫𝐢𝐳𝐳𝐨 politico. La destinazione urbanistica “turistico – ricettiva” all’interno della zona T1 dovrà essere superiore al 25% della superficie totale, quindi con un incremento del 5% rispetto a quanto previsto nel precedente atto.
Ora è emerso, abbastanza silenzioso, il rumore di un macigno. La T 1, nuova ‘edizione’ è in attesa del placet della Regione Liguria. Purtroppo è emerso ‘il rischio di area esondabile’ che non era stata a quanto pare verificato nei vari passaggi burocratici (Comune, conferenza dei Servizi provinciale, quindi in Regione). Peccato che Trucioli Savonesi prima e poi Trucioli.it, con diversi articoli, rimarcavano che a monte dell’Aurelia, lungo l’area occupata dai palazzi, c’era il rischio che si creasse un ‘tappo’, nel deflusso delle acque e presenza di un rio. Ora il nodo viene al pettine.

ALBENGA SPERA –Se Borghetto S.Spirito ‘piange, meriterebbe più di un cenno Albenga, seconda città della provincia, già leader di istituti bancari, con economia agricola, turistica, commerciale, che dispone in pratica di un paio di piccoli hotel (uno sul mare) che offrono la mezza pensione. Dopo che nel 2019 ha chiuso, in frazione Salea, Cà di Berta, elegante ed esclusivo, con parco e piscina, adagiata in un silenzio d’oro, camere e 5 suites. Sempre nel 2019 chiusura e vendita del datato albergo Gardino sul principale viale del centro città. Le guide turistiche ufficiali del 1966 indicavano la presenza di 6 alberghi e 7 pensioni. Erano 17 nel 1997. Mentre nel maggio 2023 annuncio del Secolo XIX: “Blitz norvegese per l’ex ospedale. Due architetti interessati all’acquisto per realizzare un hotel di lusso. Il sindaco ha accompagnato la delegazione. C’erano anche i curatori fallimentari”. Lo scorso 16 gennaio i media titolavano: “Ex ospedale di Albenga, quarta asta e prezzo dimezzato: nuova corsa per salvare il gioiello storico del centro. Asta fissata per il 10 marzo 2026, alle 11.30, Dopo tre aste andate deserte, la procedura di vendita è stata riprogrammata per la quarta volta con un ulteriore ribasso del prezzo a 2 milioni e 697 mila euro, poco meno della metà della base di partenza della prima asta ad aprile 2025, fissata a 5 milioni e 766 mila euro.
Luciano Corrado
‘LIGURIA RIVIERA’, PER ENRICO LUPI, IMPERIESE, ANCORA UNA PRESIDENZA
Presidente Enrico Lupi, presidente della Camera di Commercio delle Riviere di Liguria, vicepresidenti Nicoletta Negro, assessore del Comune di Savona per la parte pubblica, e Stefania Piccardo, presidente dell’Unione Provinciale Albergatori per la parte privata.
Scrive il presidente Lupi, imperiese, veterano di cariche pubbliche ed associative, membro del Comitato Esecutivo di Unioncamere, presidente di Confcommercio Liguria e di Euro Cin Geie (Italia-Francia): “«La nascita della DMO Ligurian Riviera consente la creazione di una struttura che attuerà una politica di sviluppo turistico innovativa adottando linee guida per prodotti turistici strutturati, con una forte identità e un’elevata competitività sul mercato. Un modello che coordina interventi pubblici e privati, evitando dispersioni di risorse. Avvieremo al più presto i lavori per definire e approvare il Piano d’azione 2026, dal marketing territoriale alla promozione e alla gestione dei servizi turistici».
Sulla stessa linea l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi imperiese: « La Regione guiderà il sistema con una governance chiara e condivisa, mentre le Dmo operano come cabine di regia territoriali. L’obiettivo è duplice: innovare la promozione della Liguria, anche grazie al Dms regionale, e rafforzare la promo-commercializzazione dell’offerta»
Scrivano: “Un’organizzazione aperta a Comuni che vorranno unirsi…Che spettacolo… Che testimonianza…”. I Comuni che hanno finora aderito sono Laigueglia, Alassio, Albenga, Ceriale, Borghetto, Toirano, Loano, Pietra, Tovo, Borgio, Finale, Noli, Spotorno, Bergeggi, Savona, Albissola Mare e Albisola Superiore, Celle e Varazze. In Riviera manca solo Andora.
Il primo commento social è di Nicoletta Negro, architetto, Assessore alle politiche comprensoriali della cultura e del turismo del Comune di Savona e con deleghe alle Politiche culturali, Turismo e marketing turistico, Valorizzazione dei contenitori culturali. “Grazie Carlo Scrivano per averci creduto anni fa, quando immaginare un territorio coeso negli obiettivi sembrava pura utopia. Goditi questo risultato, hai lavorato tanto per raggiungelo e dobbiamo tutti essertene riconoscenti”.
Scrivano: “Mi piace dire che in tanti abbiamo affrontato le cose che accadevano con una concezione estetica della vita .. “guarda e segui” piuttosto che una concezione etica “bisogna”…Siamo stati convincenti perché la cosa che stavamo costruendo rispondeva ai bisogni dei turisti e non alle idee precostituite di chi pensa di sapere…Grazie Nicoletta per il prezioso lavoro che hai fatto”
Alberto Lanza: “Ottimo, ma non dimenticate che non tutti campano di turismo e che la qualità è meglio della quantità (già eccessiva in certi periodi)“.
Mario Molinari, giornalista, direttore di La Nuova Savona: L’ennesimo niente. Scrivano: “Dipende dai punti di vista… e dal sapere le cose a prescindere da pregiudizi”. Molinari: Ma certo. Queste sono notoriamente iniziative di successo. Pensi le altre… Scrivano: Fare promozione unitaria nei mercati target, far viaggiare gratis i turisti, costruire prodotti turistici utilizzando solamente una parte di soldi (12 % dell’intero introito perì comuni ) della tassa di soggiorno è per me iniziativa di successo..Cercare di emulare regioni che vanno per la maggiore come organizzazione turistica (Trentino) per me è un successo. Mettere da parte invidie e personalismi per me è un successo. Certo la strada è lunga e abbiamo tanto da imparare e fare ma questo è un buon inizio. E metterci faccia , passione è un successo soprattutto personale.
2/DA ALBENGA – Nasce la DMO “Ligurian Riviera”: Alberto Passino riceve la delega per il Comune di Albenga. All’assessore al Turismo ed Eventi Camilla Vio è stata assegnata anche la delega al CLT.
COMUNICATO STAMPA – La nuova cabina di regia del turismo provinciale che riunisce enti pubblici e associazioni di categoria con l’obiettivo di costruire una strategia integrata e condivisa di promozione e sviluppo della destinazione turistica. La nascita della DMO rappresenta un passaggio fondamentale per il sistema turistico provinciale, che potrà ora contare su un modello organizzativo capace di coordinare interventi pubblici e privati, ottimizzando l’esperienza del tavolo provinciale che, da qualche anno, ha operato in questo senso investendo risorse e sviluppando prodotti turistici strutturati, con una forte identità e una maggiore competitività sui mercati nazionali e internazionali.
A seguito della costituzione della DMO “Ligurian Riviera”, il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis ha aggiornato le deleghe relative al turismo del Comune di Albenga. All’assessore al Turismo ed Eventi Camilla Vio è stata assegnata anche la delega al CLT (Comitato Locale Turismo), fino ad oggi detenuta dal Presidente del Consiglio Comunale Alberto Passino, al quale è stata invece affidata la nuova delega alla DMO “Ligurian Riviera”.
“La costituzione della DMO Ligurian Riviera deve essere vista come uno dei traguardi che andavano raggiunti e, allo stesso tempo, come un punto di partenza per lavorare in sinergia tra Comuni, privati e associazioni di categoria per valorizzare la destinazione turistica provinciale – afferma Alberto Passino –. In un mercato turistico in continua evoluzione è fondamentale lavorare con una strategia unitaria, capace di garantire un’operatività efficace attraverso linee guida condivise per prodotti turistici strutturati, con una forte identità e un’elevata competitività. Un modello che coordina interventi pubblici e privati, evitando la dispersione di risorse. Attendiamo ora il completamento dell’iter da parte della Regione Liguria per il riconoscimento della prima DMO ligure, che sarà proprio quella della nostra provincia. La Regione guiderà il sistema con una governance chiara e condivisa, mentre le DMO opereranno come cabine di regia territoriali. Attraverso la DMO avremo la possibilità di accedere a finanziamenti e lavorare in sinergia per una promozione più efficace della destinazione turistica provinciale”.
Per quanto riguarda il CLT di Albenga si è tenuta la prima riunione per la programmazione del 2026, con il passaggio di consegne ufficiale tra Alberto Passino e l’assessore Camilla Vio.
