Una bellissima notizia da prima pagina. A Garessio vive il maresciallo Renato Quaglia che in occasione del suo 107° compleanno ha ricevuto ha riceve la “lode” dell’Arma per il servizio e già cittadino onorario di Garessio, conserva un’ottima memoria.

La “Lode“, riconoscimento speciale, dell’Arma dei Carabinieri, è legata alla sua patrona, la “Virgo Fidelis” (Vergine Fedele), invocazione mariana che simboleggia la fedeltà, valore cardine dell’Arma, il cui motto è “Nei Secoli Fedele”, con festa il 21 novembre, insieme alla celebrazione della difesa eroica di Culqualber. Esistono anche ricompense formali (encomio solenne, semplice, elogio) previste dal Codice dell’Ordinamento Militare per meriti eccezionali, che sono forme di lode ufficiale per il servizio.
La semplice, commovente, cerimonia, si è tradotta in un momento di festa, con la consegna dell’attestato.
L’avvenimento ha riscossa grande interesse, ricordando la carriera e la vita del Maresciallo Renato Quaglia, 107 anni, che nell’occasione è stato intervista da parte della giornalista Sara Garino di “Fiamme d’argento”.
Quaglia, Carabiniere Reale, ospite dell’Opera Pia Garelli di Garessio, ha ricevuto la visita del Generale di divisione Andrea Paterna, comandante della Legione Piemonte e Valle d’Aosta e del generale Marcello Bergamini, ispettore regionale ANC, che gli hanno consegnato l’attestato di lode per la lunga e preziosa continuità di servizio nell’Arma e nell’ANC, firmato dal Generale C.A. Libero LoSardo.
Ad accogliere i generali anche il capitano Francesca Borrelli della Compagnia di Mondovì e il Colonnello Marco Piras, comandante provinciale di Cuneo, i Carabinieri della Stazione di Garessio e una rappresentanza della sezione ANC di Garessio.
L’intervista verrà pubblicata sul numero di marzo della rivista “Fiamme d’argento”.
Una storia lunga oltre un secolo, vissuta in prima persona e conservata lucidamente nella memoria. Nel 2024 è diventato ufficialmente cittadino onorario di Garessio con consegna della cittadinanza onoraria da parte dell’amministrazione del sindaco Luciano Sciandra.
Nato nel 1918, nel piccolo paese di Cerrina Monferrato, in provincia di Alessandria, il signor Quaglia da giovanissimo si arruolò nei Carabinieri Reali, prestando servizio prima al Palazzo reale di Torino come guardia a cavallo e poi, scoppiata la guerra, all’estero, prima in Grecia e poi in Germania, dove venne internato in un campo di lavoro. Prestò poi servizio dopo la guerra a Pollenzo e nella compagnia di Alba, concludendo la sua carriera tra Canelli e Asti.
Dal 2022 è ospite dell’Opera Pia Garelli di Garessio, paese che ha da sempre nel cuore, e dove è diventato il personaggio più conosciuto in paese e nella Val Tanaro. Un mito si direbbe.

