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Da Imperia al Savonese, emergenza negozi e chiusure. Affitti e costi di gestione esagerati e insostenibili


Il quotidiano on line ‘La voce di Imperia’ ha messo in rete una interessante-testimonianza con l’intervista a Tiziana Ameglio, storica commerciante imperiese e anima della Libreria Ragazzi, punto di riferimento culturale della città.

Tiziana Amelio intervistata dal giornalista Diego David

Ebbene non è solo una realtà locale. Si aggiunga che il 95-97 % sono attività che hanno locali in affitto. E si fa sempre più pressante l’esigenza di una ‘calmierazione’ che andrebbe promossa dalle associazioni di categoria, dalle amministrazione comunali, dal partiti. Non inganni l’affollamento dei centri storici e del rinnovo strutturale e interno dei locali, dell’arredamento, scintillio di luci, lo sforzo di adeguarsi alla moda e alla domanda. Molto spesso non è tutto oro quel che luccica e l’apparenza inganna. 

Il commercio famigliare, ovvero i negozi, se si escludono quelli del ‘turismo di massa’, stanno affrontando serie difficoltà e una crisi sottovalutata dalla politica, dagli stessi media e TV locali e regionali. Analoga situazione (caro affitti, tasse e imposte, spese di gestione) è nelle località balneari della provincia di Savona. Serrande abbassate anche per storici negozi nei centri storici e zone commerciali più frequentate.  Tra cartelli ‘vendesi-affittasi-cedesi’ che restano affissi anche per anni. E spesso chi ‘tenta’ la fortuna o è attratto dalla folla che anima le città (vedi turismo balneare e in certi periodi overtourism) resiste qualche e abbandona deluso.

Il servizio e l’intervista è di Diego David del 17 gennaio 2026- La storica libraia racconta le difficoltà di chi ogni giorno tiene alzata una serranda.

Il suo intervento è stato un racconto lucido e sofferto dello stato di salute del commercio a Imperia, una realtà che – secondo Ameglio – vive una fase di profonda difficoltà, visibile a colpo d’occhio passeggiando per le vie del centro.

La progressiva chiusura dei negozi storici, le numerose serrande abbassate e la perdita di vitalità commerciale rappresentano non solo un danno economico, ma anche sociale. Ogni attività che chiude, infatti, finisce per indebolire ulteriormente quelle che restano aperte, creando un circolo vizioso difficile da spezzare.

Al centro dell’analisi emergono costi di gestione sempre più elevati, con particolare riferimento ai canoni di affitto, giudicati sproporzionati rispetto alle reali possibilità degli esercenti. Una pressione economica che rende sempre più complicato portare avanti un’attività commerciale, soprattutto per chi opera da anni sul territorio e continua a credere nel valore del commercio di prossimità.

L’intervento di Tiziana Ameglio si inserisce così in una riflessione più ampia sul futuro del commercio cittadino, lanciando un segnale d’allarme che chiama in causa istituzioni e  proprietari immobiliari, affinché Imperia non perda definitivamente uno dei suoi elementi vitali: le botteghe, i negozi, le persone che ogni giorno animano la città.

(Video Marco Ausenda) https://https://youtu.be/AjnSZ2tlEco?si=Ixj1ZnOOtHq7qnPO


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