Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

Settimanale d’informazione senza pubblicità, indipendente e non a scopo di lucro Tel. 350.1018572 blog@trucioli.it

Savona, corso di dialetto “Pitch”, in 7 mesi quattro edizioni, inizio 23 gennaio. Una lingua parlata in Liguria secoli fa. 2 / Il poliedrico ambasciatore morto ad Alassio, due lasciti


Quando il 9 maggio 2025  si tenne la prima lezione di Pitch, nessuno avrebbe mai pensato che, in pochi mesi, si era “sommersi” dalle richieste, tanto che il prossimo 23 gennaio 2026 – Salone di Storia Patria, via Pia 14/4, ore 18.30-20.30 – ne sarà organizzata la quarta edizione. 2/Prosegue la rassegna culturale promossa dal FAI Giovani Liguria in collaborazione con i Musei Civici di Savona.3/Ermanno Armao (1889-1976): diplomatico, storico e fotografo.

Scrive Storia Patria: Per questa tornata abbiamo anche preso una decisione meditata. Dato per scontato che pratichiamo una lingua parlata in Liguria da molti secoli, riteniamo che, per essere più efficaci nella comunicazione e superare complessi di inferiorità, possiamo orgogliosamente chiamarla dialetto ligure, comprendente tutte le parlate locali. Pitch sarà perciò un corso di dialetto ligure di cui riportiamo le principali caratteristiche.

Parlemmo in ti caroggi – Pitc(h)

Il titolo è anche il programma del progetto: un corso di parlata ligure affrontato in maniera semplice; l’acronimo “Pitc(h)” in inglese indica sia la pece sia, nel linguaggio tecnico della comunicazione, una presentazione breve e concisa di un prodotto o servizio.

Che cosa è Pitch?

La richiesta è venuta da una giovane insegnante di lingue (Sara Vecchio) che ha proposto di organizzare un corso di dialetto per chi non lo conosca o voglia riprenderlo, seguendo gli schemi di apprendimento delle lingue moderne, il ben noto A1, raccolti in un manuale didattico che sarà distribuito.

L’idea socio-culturale alla base è che, in un momento in cui si moltiplicano serie televisive e film in lingue locali, segno che si tratta di fenomeni con largo seguito, occorre fare ogni sforzo per trasferire dai vecchi ai giovani anche la nostra parlata. Tra l’altro, non dimentichiamo che è savonese uno dei più antichi documenti italiani in lingua volgare (la dichiarazione di Paxia, circa 1180) e che i testi scritti in genovese risalgono almeno al XIII secolo.

Archivio di Stato di Savona, Notaio Arnaldo Cumano, circa 1180, dichiarazione di Paxia, dove sono indicati vari termini in volgare: oreger (origliere, cuscino da letto), camixoto (camiciotto), debrague (di braghe), debeo dare pixon decasa (l’affitto), ecc…

Quale lingua insegnare?

Per soddisfare la richiesta, occorreva individuare alcune linee didattiche semplici; la prima è: quale lingua insegnare? Pur essendo ancora avvertibile la differenza tra le varie parlate locali liguri, non possiamo più pretendere di insegnare il vero Savonese o il vero Genovese, ma dobbiamo accontentarci del modo di parlare di chi ancora lo utilizza senza pretendere una purezza ormai fuori tempo.

Come scriverla?

Secondo tema spinoso: come scriverla? Fermo restando che la trascrizione fonetica permetterebbe di segnare ogni sfumatura di pronuncia, abbiamo optato per un sistema ben più semplice: copiare la lingua italiana, nella quale esistono lettere diverse scritte allo stesso modo (per fare esempi: le esse, le enne, alcune vocali, ecc…). In Pitch si seguiranno alcune avvertenze che compaiono già nei documenti medievali. La principale è che, di solito e a parte le eccezioni, la vocale u si legge come quella francese e per la u italiana occorre scrivere la vocale o (esempio: caroggio si pronuncia caruggiu).

Chi organizza?

La Società Savonese di Storia Patria ha raggiunto una posizione di rilievo nel campo dello studio e della difesa delle lingue liguri: basti pensare al Vocabolario di Sergio Aprosio, agli studi su Cairo di Mair Parry, al Progetto Toponomastica Storica. All’interno della Società sono presenti numerosi locutori in lingua locale che la utilizzano regolarmente. Sono coinvolti in Pitch come organizzatori Giorgio GottardiLuca Pistone Sara Vecchio; i docenti sono tutti di madre lingua: titolari, Furio Ciciliot, Mirco Tarditi e Massimo Viola, con le testimonianze di Nadia Belfiore e Simonetta Bottinelli.

Dove e quando Pitch?

Pitch si tiene nella sede della Società Savonese di Storia Patria (via Pia 14/4, piazza della Maddalena, Savona), dalle 18.30 alle 20.30 nei seguenti venerdì: 23 e 30 gennaio; 6, 13 e 20 febbraio 2026.

Come iscriversi?

Il corso è riservato ai Soci della Società Savonese di Storia Patria: per iscriversi occorre inviare la propria richiesta di adesione unicamente all’indirizzo email segreteria@storiapatriasavona.it a cui sarà prontamente risposto; se il numero di iscritti supererà le venticinque unità, sarà reiterato nei mesi successivi. Un particolare ringraziamento alla Fondazione De Mari – CR Savona per il sostegno che ha voluto dare all’iniziativa che trasmette saperi tra le generazioni.

2/Ermanno Armao (1889-1976): diplomatico, storico e fotografo

I materiali provengono da due lasciti cospicui e sono custoditi nel Fondo Giovanni Farris (una raccolta di lettere e la documentazione relativa agli studi sul geografo Vincenzo Maria Coronelli, poi raccolti in una importante monografia) e nel Fondo Pino Piccardo (alcune centinaia di lastre fotografiche di vetro, scattate nei primi decenni del XX secolo).

La vita di Armao fu molto interessante: alcune notizie possiamo ricavarle da Wikipedia che ne segnala le vicende fondamentali di diplomatico in giro per il mondo. Ne sono testimoni le immagini conservate in APuF (Archivio Pubblico Fotografico), tutte digitalizzate e scattate in Turchia, Grecia, Albania, Francia, Spagna, Stati Uniti, Canada e Argentina, oltre che in Liguria e nel Piemonte.

Ermanno Armao meriterà sicuramente approfondimenti storici alla luce delle fonti qui ricordate. In attesa, segnaliamo alcune immagini che ne testimoniano la qualità e l’interesse, anche etnografico.

Le immagini sono conservate in Società Savonese di Storia Patria, APuF, Fondo Pino Piccardo

3/Racconti al Museo”: prosegue la rassegna culturale promossa dal FAI Giovani Liguria in collaborazione con i Musei Civici di Savona
Dopo il grande successo del primo appuntamento dedicato al Museo Sandro Pertini –Renata Cuneo, i Gruppi FAI Giovani Savona e FAI Giovani Albenga–Alassio proseguono il percorso di Racconti al Museo, la rassegna di eventi culturali realizzata in collaborazione con i Musei Civici di Savona. Il progetto, articolato in quattro appuntamenti, nasce con l’obiettivo di raccontare la città attraverso le sue collezioni, le sue opere e le voci che le attraversano, proponendo visite tematiche pensate per un pubblico giovane e curioso, ma aperte a tutti.
La seconda tappa si terrà sabato 17 gennaio alle ore 16 presso la Collezione Milani–Cardazzo, con ritrovo in Pinacoteca Civica (Piazza Gilbert Chabrol 2, Savona).
La visita, dal titolo “Milena Vis à Vis”, sarà interamente dedicata alla sala dei ritratti di Milena Milani: un percorso intimo che permetterà di incontrare l’artista attraverso lo sguardo degli autori che l’hanno ritratta e attraverso le opere che raccontano la sua vita, la sua personalità e il suo ruolo nella cultura del Novecento.
La rassegna vedrà poi altri due appuntamenti:  Sabato 7 febbraio, ore 16 – Pinacoteca Civica di Savona
Storie e curiosità sulla collezione della Pinacoteca Civica.
 Saboto 7 marzo, ore 10.30 – Museo Archeologico di Savona Pietra sul mare: oggetti, persone e racconti del Priamàr.
Grande soddisfazione viene espressa dai Gruppi FAI Giovani per la collaborazione con i Musei Civici di Savona, che rende possibile un dialogo vivo e continuo tra patrimonio culturale e comunità, valorizzando i musei come luoghi di incontro, racconto e partecipazione.
La partecipazione prevede un contributo a partire da 8 € per gli iscritti FAI e 10 € per i non iscritti. La prenotazione è obbligatoria, scrivendo all’indirizzo: savona@delegazionefai.fondoambiente.it


Avatar

Trucioli

Torna in alto