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Liguria e Basso Piemonte

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Intervista / Stefania Vero e l’Associazione “Albisola per Albisola”. “È un’idea che darà presto i primi buoni frutti. Lavoro per conservare i valori della bellezza e della cultura”


“Albisola per Albisola” è un’associazione nuova nata da un’idea di Fabio Fazio, l’estate scorsa, semplicemente per un atto d’amore, ora ha cominciato a muovere i primi passi per creare un futuro unico per le due cittadine rivierasche già accomunate dalla lavorazione della ceramica e non solo.

di Gianfranco Barcella

Stefania Vero ha studiato Restauro e conservazione presso Università Internazionale dell’Arte

Speriamo che il Sansobbia resti presto solo un confine orografico. Di recente si è svolta la prima assemblea dei soci dell’associazione succitata, nella quale sono stati ribaditi gli obiettivi indicati nello statuto fondativo vagliando anche alcune questioni tecniche come ad esempio l’iscrizione al R.U.N.T.S. Il fulcro dell’assemblea è stata la nomina del direttivo, così composto. Il presidente è Daniela Spirito, il vice presidente è Marco Rosselli; il tesoriere Dario Navone; i consiglieri sono Stefania Vero e Gabriele Cordì. Inoltre sono state individuate delle figure che si occuperanno della curatela  delle pagine social e del sito web  dell’associazione, canali di comunicazione, ritenuti fondamentali per la divulgazione delle attività che verranno organizzate da “Albissola per Albissola”. Il blog Trucioli ne ha già parlato più volte e attendiamo i primi passi significati per ritornare sull’argomento.

Mi soffermerò intanto sui singoli componenti dell’associazione, persone che meritano di essere elogiate per il loro impegno professionale e sociale a servizio dei valori della cultura e della bellezza. Tra i rappresentanti di “Albisola per Albisola”, spiccano figure trasversali, legate al mondo dell’arte, dei giovani e dell’associazionismo, determinati a fare in modo che la nuova creatura giuridica possa portare i due comuni a vivere un rinnovato periodo di protagonisti  e fermento culturale non soltanto a livello locale e regionale, ma soprattutto  nazionale ed internazionale. Comincio da Stefania Vero, co-titolare del Centro Artigianale Restauri di Albisola Marina, la quale mi confida:

Il Centro Artigianale Restauri” con sede in Albissola Marina, in via Matteo Repetto fu fondato  da un veneziano di nome Davide Bedendo, ben trapiantato in Liguria, ammaliato da Albissola, mitica Città dell’Arte. Nel 1985 apre un piccolo laboratorio di restauro, confluito quattro anni dopo nella più importante realtà operativa attuale. Bedendo, oltre ad essere il portavoce dell’azienda, si dedica ad un’attività  molto particolare, il restauro di manufatti lignei, oggetti pieni di sorprese spesso non positive ed assai difficili da trattare, in quanto sono in una certa misura “vivi” e quindi reattivi alla mano che li sfiora, ma la sua mano e molto sapiente e delicata. L’ambito in cui opera è costituito da sculture, tavole dipinte, mobili intarsiati ed intagli di alta epoca. Il Centro Artigianale Restauri nasce ufficialmente nel 1989; è in attività da un periodo lunghissimo che garantisce di per sé il valore dell’azienda e l’affidabilità dei titolari.”

COM’E’ GIUNTA A SVOLGERE QUESTA PROFESSIONE COSI’ AFFASCINANTE?”

“Sono nata ad Alassio ed ho studiato preso il Liceo Arturo Martini di Savona per poi specializzarmi  presso l’Università Internazionale dell’Arte di Firenze in “Conservazione e teoria del restauro delle opere d’Arte”, in particolare di tele, tavole, sculture lignee. Per completare il mio bagaglio culturale ho inoltre ottenuto il diploma in “Museologia”, ciò che mi ha consentito di eseguire meglio il mio lavoro e di consigliare i miei clienti con maggiori competenze sulle procedure da eseguire per trattare le opere bisognose di restauro. Ho voluto anche acquisire la qualifica professionale di “Tecnico addetto alla gestione di musei e pinacoteche” proprio per elevare sempre più il livello delle mie prestazioni professionali, raggiungendo un ulteriore raffinamento del mio modus operandi. Questo titolo mi è stato rilasciato dalla Regione Toscana, Provincia di Firenze. Inoltre, a seguito del Bando indetto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ho conseguito con successo la qualifica professionale di “Restauratore di Beni Culturali”. Nella mia densa storia professionale ha ricoperto particolare significato la collaborazione intrattenuta, in qualità di addetta al ritocco pittorico, con la Dottoressa Ornella Casazza e con la Professoressa Paola Bracco; una collaborazione che mi ha permesso di eseguire numerosi e brillanti interventi su dipinti di diverse epoche”.

SI E’ DEDICATA SOLO ALLE ANTICHITA’ BISOGNOSE DI CURE O HA RIVOLTO LE SUE PREZIOSE CURE ANCHE ALL’ARTE MODERNA?

“Ho voluto ampliare le potenzialità del laboratorio conseguendo anche la specializzazione nei Restauri delle Opere Contemporanee e la conseguente conoscenza con la Dott.ssa Giovanna Scicolone, chimico al servizio del restauro di fama internazionale. Lo scenario artistico contemporaneo utilizza spesso elementi multimaterici; ciò implica un approccio completamente diverso rispetto all’antico, con materiali appositi di recente formulazione”.

ORMAI  LA VOSTRA FAMA HA VALICATO I CONFINI REGIONALI

“ Il Laboratorio  del Centro Artigianale Restauri S.n.c. e la sue prestazioni professionali sono richiesi anche da fuori regione Liguria e si dedica in particolare al recupero dei manufatti con scrupolose indagini preliminari non distruttive quali rilievi fotografici digitali con restituzioni virtuali dei risultati conseguiti. Ci avvaliamo anche di indagini in luce U.V., riflettografie all’infrarosso e rilievi stratigrafici con microscopio digitale a contatto.”

“Albisola ha una storia speciale e unica -ha commentato Fabio Fazio– con arte ed innovazione come denominatori comuni. E’sempre stata innovativa in tutto quello che è stato fatto qui, nel campo della ceramica che è diventata futurista”. Oggi le due Albisole sono un meraviglioso museo a cielo aperto che forse non si conosce abbastanza sin dall’epoca nella quale era famoso, il minestrone che gli esponenti della ceramica e della pittura internazionale cucinavano dove oggi ha sede il Circolo degli Artisti. Ancora l’atmosfera è la stessa, anche se sono cambiati i nomi degli artisti. Da Jorn, Lam, Fontana, Rossello, Fabbri, Milena Milani, coalizzati sotto il nome di Giovanni Poggi, oggi si è giunti a Moiso, Pagliaro, Salem e Linde in aggiunta a nomi nuovi quali Peter Casagrande, Franz Hitzler ed Ernst Heckelmann.

Gian Franco Barcella 


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G.F. Barcella

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