A ponente del porto, il fronte mare medievale, itinerario urbano. Itinerario organizzato nell’ambito dei “Trekking urbani” coordinati dal Settore Cultura del Comune di Savona. 2/La Fortezza del Priamar: 54ª Mostra ArtRibel, 28° Convegno Nazionale di MusicArTerapia e “Khorakhané”.
di Rinaldo Massucco
A ponente del porto: il suggestivo fronte-mare medievale della Città di Savona-. Giovedì 23 aprile 2026, ore 17, ritrovo presso i Giardini Nicola Calipari, accanto al lato occidentale del Crescent, piazza Guido Rossa 2 r, modulo iscrizione, massimo 40 partecipanti.
Percorso: si parte dai Giardini Calipari e si sale sulla Terrazza S. Giorgio – dove sorgeva il “Monte” omonimo, con l’antica chiesa parrocchiale e il successivo castello imposto da Genova nel 1253 – e poi – attraversato il “Crescent1” – si sale sul ponte che scavalca la linea ferroviaria portuale, dal quale si può vedere l’antica linea marittima costiera della città di Savona, con il promontorio roccioso del Priamàr e la sua punta avanzata dove sorgeva l’antica cattedrale di Santa Maria di Castello e, sullo sfondo, Capo Vado, l’isola di Bergeggi e Capo Noli. Da lì – tra il “Crescent1” e il “Crescent2” – si raggiunge l’area verde sopra il moderno “Parcheggio sotterraneo dell’Arsenale”, dove tra il 1472 e il 1518 sorgeva l’Arsenale Navale Sforzesco dei Duchi di Milano, allora Signori di Savona

Si prosegue poi lungo via Peppino Impastato e si arriva sotto alle mura della Fortezza imposta da Genova nel 1542 e, attraverso la “galleria degli ascensori” – già rifugio antiaereo della seconda guerra mondiale -, si raggiunge il fronte-mare del promontorio roccioso del Priamàr, sopra al quale sorgeva la parte più antica della città di Savona, distrutta in due fasi dalle fortificazioni imposte da Genova, dal 1215 il castello “di S. Maria e dal 1542 l’attuale Fortezza
Lungo una moderna passerella pedonale si arriva al fianco e alla punta avanzata del Priamàr, dove la roccia scendeva e scende tuttora a picco sul mare e dove, al di sopra, sono tuttora conservate le strutture dell’abside dell’antica cattedrale. Si arriva così sulla “Punta Ss. Nazario e Celso della cortina seicentesca S. Francesco della Fortezza, riutilizzata nel 1902 per la “passeggiata Trento e Trieste”. La punta fortificata conserva quasi intatto al suo interno un grande scoglio raffigurato in antiche vedute precedenti al 1683. Fino al primo ventennio del XVIII secolo, l’ampio piazzale compreso tra lo sbocco della “galleria degli ascensori” e la punta “Ss. Nazario e Celso” era completamente occupato dal mare, che frangeva le sue onde contro il promontorio del Priamàr.

Un disegno del compianto amico Gianni Venturino illustra bene la situazione del fronte-mare del Priamàr, come si poteva presentare a cavallo dei secoli XV e XVI. La situazione è oggi molto diversa, perché nel XVIII secolo si cominciò a formare una spiaggia che si estese sempre di più, vedere un antico disegno del 1636 e la litografia realizzata da Enrico Gonin due secoli dopo, nel 1848 -, utilizzata nel XIX secolo per la costruzione di velieri e poi occupata dall’espansione dell’industria siderurgica, che con successivi riporti di terra ampliò l’area; demoliti i capannoni industriali, dopo il fallimento del 1993 dell’ Omsav, ultima proprietà dell’industria ivi insediata, l’area appartiene al Demanio Marittimo ed è attualmente data in gestione all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale (Genova-Savona), come d’altronde tutta la costa marittima della città di Savona, dal confine con Albissola Marina al confine con Vado Ligure.

Il vigente Piano Regolatore Portuale (PRP) prescrive che tutto il piazzale fa parte della Costa Urbana di Savona, come ambito 5, con destinazione come “area per spettacoli, sport, tempo libero, diporto e turismo”, il PRP fu approvato nel 2005, ma dopo oltre vent’anni le sue previsioni tardano tuttora ad essere attuate.

Dalla Punta “Ss. Nazario e Celso” si percorre la passeggiata “Trento e Trieste” fino al fabbricato della vecchia piscina comunale costruita nel 1970 sopra al Bastione di S. Francesco della Fortezza; sono tuttora in corso i lavori per ricavarvi impianti coperti per lo skateboard. Sul lato-mare è presente una vasta spiaggia, ampliatasi notevolmente negli ultimi quarant’anni dopo la sistemazione del molo avanzato verso il mare, mentre il vecchio profilo di costa, con la falesia rocciosa del Priamàr a picco sul mare, è tuttora visibile se ci si affaccia sul ponte d’ingresso lato-mare della Fortezza.

La linea di costa fu profondamente modificata nel 1683 dalla costruzione della Cortina di S. Francesco, eretta sopra alla spiaggia. Dalla passeggiata “Trento e Trieste” si discende al “Piazzale Eroe dei due Mondi”, sistemato nel 1902 livellando il fossato esterno e gli spalti della Fortezza, che nei secoli XVI, XVII e XVIII erano stati eretti sopra alla “spiaggia della Foce”, compresa tra il Priamàr e il torrente Letimbro.

Al centro del piazzale si raggiunge la statua di Garibaldi, opera del 1927 in bronzo di Leonardo Bistolfi, e si ritorna in città percorrendo viale Dante Alighieri, un tempo denominato “Prolungamento del Corso Principe Amedeo”, e anche tale corso ha cambiato nome, oggi è corso Italia. All’incrocio tra corso Italia e corso Mazzini si conclude l’itinerario del trekking, che è stato proposto in data 23 aprile in ricordo di quanto accadde 483 anni or sono, il 24 aprile 1543, quando il Governo genovese emise un bando che precluse per sempre ai Savonesi la possibilità di accedere all’antica cattedrale e quindi a tutto il fronte-mare marittimo “non portuale” della città di Savona.
Rinaldo Massucco
2/Dal 10 al 19 aprile 2026 alla Fortezza del Priamar: 54ª Mostra ArtRibel, 28° Convegno Nazionale di MusicArTerapia e “Khorakhané” percorso musicale su Fabrizio De André e il pensiero di Don Andrea Gallo.
