Riceviamo – La Giunta cittadina ha presentato in Consiglio Comunale un nuovo metodo di intervento da applicare alle strade vicinali.

Facciamo chiarezza. Le strade presenti nella territorialità comunale possono essere di vari tipi: statali, regionali, provinciali, comunali, private ad uso pubblico, vicinali e private. Ogni tipo ha la sua regolamentazione, ad esempio le statali (Aurelia) sono di competenza ANAS, le provinciali (per Cadibona e per il Santuario) della Provincia, le comunali del Comune e quelle private dei privati cittadini che le abitano.
Per quanto ovvio, si rammenta che la Pubblica Amministrazione gestisce soldi pubblici e conseguentemente non può intervenire sui beni privati: semplicemente, sarebbe un reato.
Il caso più spinoso è quello delle strade vicinali che, come detto, hanno natura di strade private ad uso pubblico. Per poter intervenire, i cittadini devono costituirsi in un Consorzio di fatto, presentare un progetto al Comune, far eseguire i lavori (fatturandoli), collaudarli e pagarli. In seguito il Comune interviene con rimborso, in misura variabile, dipendentemente dal numero dei frontisti (cittadini proprietari di terreni e o edifici limitrofi alla strada) e usufruitori (cittadini che utilizzano la strada regolarmente). I primi si reperiscono con qualche difficoltà, i secondi sovente non si identificano affatto.
Il difetto (veramente insopportabile) della procedura constava nel fatto che i frontisti non erano obbligati ad intervenire ma, se i lavori venivano comunque fatti e naturalmente interamente pagati da chi acconsentiva, poi ne godevano e ne usufruivano tutti. L’immancabile conseguenza era sempre la stessa: i cittadini non si mettevano mai d’accordo e i lavori non venivano eseguiti.
Oggi, finalmente, il difetto è stato eliminato, grazie all’emissione preventiva di una Ordinanza Sindacale che obbliga tutti i frontisti per la loro parte. Poi l’iter prosegue come sempre. Viene previsto un rimborso che varia dal 20% al 40% e, come novità, é stata altresì introdotta una partecipazione della Pubblica Amministrazione del 20% per le spese inerenti la creazione del consorzio e la formulazione del progetto.
Il lavoro è stato molto approfondito. Per via Valcada sono stati ascoltati i cittadini (che a maggioranza hanno espresso l’intenzione di procedere) e hanno formulato le loro “Osservazioni”. Per il regolamento attuativo ci si è avvalsi di una ditta specializzata in materia e si sono approfondite le Leggi del 1868, 1925, 1958 e 2009. Ogni proprietà è stata valutata con precisione, secondo il valore catastale – redditi domenicali dei terreni – distinguendo i vari valori materiali di boschi, prati, edifici, piantagioni pregiate. Insomma, pur nell’obbligatorio ambito della strada privata, la situazione, e conseguente spesa, è stata regolamentata e nessuno potrà furbescamente provare a scaricare su altri il proprio esborso. Da oggi il metodo potrà essere applicato per le numerosissime strade vicinali, a richiesta dei cittadini o in caso di bisogno.
Per essere chiari, in città ci sono 241 strade vicinali (per km. 229,5) ed è evidente che, nel preciso interesse dei cittadini, il lavoro della Giunta risulta molto positivo.
Nell’odierno Consiglio Comunale, finalmente, grazie al lavoro dell’Assessore Parodi è stata chiarita e regolarizzata una situazione vecchissima e fortemente confusa, che poteva dare adito a comportamenti poco consoni. Un passo avanti decisivo, un vero e proprio spartiacque: da oggi a Savona, per questo difficile argomento, comincia il futuro, con regole chiare ed ordinate per tutti gli interessati.
Francesco Lirosi Presidente Consiglio Comunale
Simone Anselmo Segretario Comunale Partito Democratico
