‘Re carciofo’ è arrivato quasi l’altro ieri e già mette in ‘subbuglio’ Alassio. Non è per denunciare, polemizzare, elogiare. Enzo Bellissimo, dopo aver lasciato a malincuore Albenga per Alassio, a pochi passi dal più ammirato e decantato ‘Muretto d’Italia’, ha deciso di studiare da aspirante ‘inventore’. Tutto fa pensare che sarà un successo e una gratuita promozione, in Italia e oltre i confini.
La storia alassina ricorda la lattina contenenti la ‘miracolosa?’ ‘Aria di Alassio’, Alassio-Luft, Alassino air, Air d’Alassio. Si proprio in quattro lingue. Da pittore Mario Berrino e dai fratelli a il neo alassino esercente vulcanico, gran gestore, sottotraccia, di pubbliche relazioni. Prsona socievole, gentile, facile al dialogo e che mette gli altri a proprio agio. Ora ha iniziato il percorso per raggiungere un’altra tappa per il titolo di ‘ambasciatore ad honorem’. “E’ il frutto di una notte che non riuscivo a prendere sonno. Che c’è di più originale e suadente del GinalSale !” Gin Tonic che offrire per cocktail versatile e rinfrescante, ottimo sia come aperitivo che come dopocena. Ma avrà già depositato il brevetto? “Lo faro presto, ma ora mi interessa omaggiare, con la promozione che meritano’ tutti gli alassini.. Ormai mi considero uno di loro, capace di stare anche nell’angolino, senza celebrità finché Alassio non ambisca a Caput Mundi! Allora tutti in strada a festeggiare, canti e balli. Viva Alassio!”



che ha l’obiettivo di valorizzare il borgo, promuovere il senso di appartenenza e tramandare alle giovani nuove generazioni e ai nuovi residenti le tradizioni popolari e lo spirito di aggregazione che i promotori, tutti trentenni, hanno vissuto in prima persona nella loro giovinezza.
Il comitato è formato dal Presidente Andrea Rosso, dal Vice Presidente Gaia Pellegrino, da Sara Bandini che ha il ruolo di Segretario, Elia Ammirati Tesoriere e dai Consiglieri Alessandro Santanelli, Daniele Fatta, Jacopo Colletti e Matteo Viola.
“L’iniziativa mira a creare le condizioni per promuovere l’organizzazione di eventi attrattivi e occasioni di aggregazione rivolte anche alle giovani generazioni – spiegano i componenti del comitato – Obiettivo è non solo valorizzare il borgo, ma anche riportare nella quotidianità quel senso di comunità attiva che in passato ne ha caratterizzato la vita sociale e che faceva di Villanova d’Albenga un luogo attrattivo e aggregante sia in occasione di tradizioni popolari, riti religiosi, ma anche per le sagre e feste nel borgo.”
I Zûeni de Villanova si propongono, passo dopo passo, come polo aggregatore di energie, idee e nuove opportunità di coinvolgimento. Il primo passo, realizzato in collaborazione con la Croce Bianca di Villanova, far rinascere l’antica tradizione della distribuzione gratuita delle castagne bollite. “Un tempo venivano messe sul pozzo, benedette e distribuite” – spiega il Comitato – Era una occasione per incontrarsi, vivere la piazza, i vicoli e sentirsi parte di una comunità solidale quale è Villanova”.
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IL SECOLO XIX- ACCADEVA A SAVONA IL 19 NOVEMBRE 2014
CHI RESISTE ALLE ‘IMTEMPERIE’, CHI HA SCELTO L’AVVENTINO, CHI HA TOLTO IL DISTURBO E CHI SE N’E’ ANDATO PER SEMPRE MERITANDO IL RISPETTO AI MORTI. CHE RICORDI HANNO LASCIATO AI SAVONESI DELLA TERZA ETA’?

