L’Amministrazione comunale di Ceriale si era trovata alle prese con una crisi che covava e poi esplosa con il dimissionamento del vice sindaco, un ‘pilastro’ della giunta. Il Comune era stato l’unico a non presenziare ai vari appuntamenti di presentazione del tracciato in presenza del commissario straordinario ing. Macello.

E ancora un accordo del 23 dicembre 2021 quando i Comuni avevano espresso parere favorevole al progetto nonostante fosse ancora incompleto. (Vedi tutte le 48 pagine di osservazioni al tracciato Finale Ligure-Andora dell’Ufficio Ambiente della Regione e Arpal……..)
Nelle osservazioni dell’Ufficio Ambiente della Regione e di Arpal si evidenzia che “le aree agricole nella piana di Albenga-Ceriale interessate dall’opera rappresentano un ecomosaico di particolare valore ecologico, elemento di connettività tra i siti Natura 2000 del comprensorio, la cui frammentazione andrà adeguatamente documentata e sottoposta ad analisi ai fini della individuazione delle opportune soluzioni mitigative e compensative”.
E ancora: “In previsione di eventuali interferenze con alcune delle sorgenti presenti lungo il percorso dell’opera, si dovrà presentare un documento in cui si illustrano le opere di mitigazione previste. Ciò sarà indispensabile nel caso tale eventualità si dovesse concretizzare nei confronti delle sorgenti ad uso umano (come per esempio nei confronti della sorgente denominata “Cuore” ubicata nel Comune di Ceriale, nominata nella documentazione esaminata, che risulta di fondamentale importanza per l’approvvigionamento delle acque potabili per tutti gli abitanti di Ceriale”.
“ZSC IT1324910 M. ACUTO – POGGIO GRANDE – RIO TORSERO, è necessario valutare possibili impatti, anche superficiali, dell’attraversamento sotterraneo del rio Torsero. Si richiede di aggiornare gli elaborati rispetto al vigente quadro normativo e pianificatorio, specificatamente rispetto a: – carta del reticolo idrografico regionale approvato con D.G.R. 1280/2023 “L.r. n. 18/1999, art. 91 c. 1 bis approvazione del reticolo idrografico regionale” nonché con la fascia di inedificabilità assoluta di cui all’art. 4 del R.R 3/2011 “Regolamento recante disposizioni in materia di tutela delle aree di pertinenza dei corsi d’acqua”;
– Piano di gestione del rischio alluvioni (PGRA) del distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale ex Direttiva 2007/60/CE approvato con D.P.C.M. 01/12/2022;
– PAI dissesti distrettuale adottato con delibera CIP n. 39/2024 dall’Autori tà di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale, quale riferimento cartografico unico in materia di pericolosità da dissesti; tra i criteri utilizzati per l’individuazione delle aree di cantiere,
non è inclusa la valutazione di pericolosità delle aree sotto il profilo idraulico. Alcuni dei siti prescelti interessano, totalmente o parzialmente, aree classificate con pericolosità elevata (P3 – Tempo di ritorno = 50 anni) e media (P2 – tempo di ritorno con pericolosità media…”
Non si è affrontato, come merita, le potenziali conseguenze (se si corre il rischio) della sorte della acque che alimentano il Parco Acquatico Le Caravelle, unica attrazione di questo livello della Liguria. Un valore aggiunto per l’economia turistica di Ceriale e per i posti di lavoro (oltre 50) a cui occorre aggiungere l’attiguo il complesso turistico, unico nel suo genere, “Il villaggio Il Paese di Ciribì”.
MOZIONE CONSILIARE CHE SARA’ POSTA IN VOTAZIONE –

HA SCRITTO SEBASTIANO SERRA (GENOVA) SU ‘GAZZETTA DI CERIALE’
Lo spostamento a monte della ferrovia tra Finale e Andora intercetta svariate falde acquifere, a Ceriale trattandosi di montagne carsiche ci sono molti acquiferi nel sottosuolo dal quale emungono acqua potabile anche i pozzi. Il tracciato sicuramente intercettera’ la sorgente del Rio Cuore perché la Galleria denominata “Croce” lunga parecchi chilometri correrà sotto la dorsale di Monte Croce caratterizzata dai così detti “Calcari di Rocca Liverna‘” Formazione Geologica molto carsica con corsi d’acqua e sorgenti interne alla catena montuosa, nonché grotte e inghiottitoi.
Giovanni Merlò (Ceriale)- La questione dello spostamento a monte della ferrovia ha molti punti critici, forse non compensati dagli aspetti positivi. Ne abbiamo parlato anche durante l’ultima Rassegna Libri di Liguria a Peagna, invitando il prof. Pileri del Politecnico di Milano, l’ingegnere Filippo Bonfiglietti (ex dirigente d’azienda ad Ansaldo) e il giornalista Paolo Pittaluga.
