Promozione turistica per la Città di Loano a costo zero. Il secondo programma Rai TV ha mandato in onda un reportage sul porto di Loano (forse l’unico in Italia dove non si pubblicizza il nome dei milionari proprietari di mega yacht) descrivendo le eccellenti caratteristiche con l’intervista al comandante della ‘Guardia Costiera Ufficio Circondariale Marittimo Albenga Loano”.

Il giornalista Paolo Notari ha riservato spazio alle notizie divulgate da Riccardo Ferrari una figura storica legata al mondo dei pescatori di Loano, insignito del premio “Loanese d’Oro” nel 2024 dal Lions Loano Doria per il suo impegno e la dedizione alla marineria locale senza indossare etichette di schieramenti politici. Ferrari ‘anima’ dell’Associazione Pescatori Sportivi La Bussola Marina di Loano di cui è segretario. Circa 30.000 bambini (quest’anno oltre 1000) dalla Liguria, Piemonte, Val d’Aosta, Emilia Romagna, Marsiglia(Francia), San Gallo(Svizzera) hanno ascoltato le sue ‘lezioni’. Tradizioni marinaresche liguri, climatologia, ecologia marina, sostenibilità ambientale marina, pesca, alimentazione a base di pesce, biologia marina, Santuario dei cetacei, cambiamenti climatici. (vedi il servizio Rai da Loano https://drive.google.com/file/d/1EGxDVJw2yCm50hj8wQVW84P52i106-Yu…..)
Vedi il link con il servizio Rai su Loano e il suo porto. Una ‘cittadella’ che dopo l’arrivo del nuovo direttore ha cambiato decisamente marcia e che tra qualche mese si arricchirà del completamento dello Yacht Club Marina Di Loano, un’eccellenza in una città che ha visto decimare oltre un centinaio di aziende alberghiere (e preziosi posti di lavoro) a beneficio delle seconde case che non hanno originato finora allarme sociale ed economico (vedi tessuto commerciale e qualità della clientela) tra i rappresentanti eletti in consiglio comunale. Purtroppo è una realtà ignorata dai più: è rimasto solo un blog di volontari (Trucioli.it al suo 14° anno di vita) a lottare (e denunciare) lo scempio che continua a perpetrarsi in danno soprattutto delle future generazioni.
Una città turistica rimasta con un ‘pugno’ di hotel, soprattutto a discapito delle gestioni familiari. Una vera e propria sciagura per una città che ospitava negli anni-60-70-80-90 fino 116 strutture alberghiere. Si dirà che le chiusure e le trasformazioni in seconde case sono una piaga, a nostro avviso, ma per molti non è così, di tutte le città costiere savonesi. Si dimentica che a Loano non ci sono più investimenti in nuovi hotel da 15 anni, l’ultimo era stato Ai Pozzi Village che da una famiglia loanese, a causa della dissennata strategia bancaria della Carige, è finito ad un gruppo imprenditoriale di Treviso che ha assorbito anche Loano 2. La città tace mentre si appresta, con nuovo anno, a rinnovare il consiglio comunale con un sindaco che ha già annunciato di non voler passare la mano se non costretto dal partito e dagli accordi a livello regionale (Lega). Con la ricandidatura di chi, da anni, siede al governo. Con un’opposizione che nasconde ai suoi elettori cosa sta attraversando. E soprattutto senza una prospettiva di resurrezione. Che tristezza!
LETTERA 2/ Caro Trucioli.it che fine ha fatto l’osservazione sul tracciato a monte della Ferrovia e che riguarda l’innalzamento del letto del torrente Nimbalto. Il Comune ha provveduto a fare le sue osservazioni dopo il rilievo dell’Ufficio Ambiente della Regione e dell’Arpa regionale? Sarebbe interessante conoscere gli sviluppi. Potete informarvi ? Grazie Marilema F.
LE OSSERVAZIONI -…..” Circa il previsto attraversamento del Rio Casazza, nel territorio comunale di Loano, si rileva che il progetto prevede interventi di reinalveazione costituiti dall’innalzamento del fondo alveo per permettere il passaggio della galleria “Castellari”. A riguardo, si riferisce che in base al disposto dell’art. 7, comma 1, lettera d) del Regolamento Regionale n. 3/2011, non sono consentite le reinalveazioni e deviazioni dell’alveo dei corsi d’acqua, salvo il caso in cui siano previsti come misura necessaria in un progetto complessivo ed organico finalizzato alla messa in sicurezza del corso d’acqua.”
LETTERA 3/ A Trucioli.it. Perchè non pubblicate che alla fermata dei bus di linea di Loano è indispensabile la messa in opera di pensiline. Ad esempio alla fermata delle Olivette utilizzata da centinaia di studenti ogni giorno? Sia sul lato monte, sia sul lato mare. Il disagio interessa tutti gli utenti, a volte capita di vedere anche mamme con i bambini alle prese con le intemperie, tra pioggia vento. Grazie se almeno voi date voce alle nostre esigenze. Tra l’altro chi utilizza il bus non appartiene alle classi sociali che possono spostarsi in auto. Luca PT.


