Il Procuratore capo di Imperia, Alberto Lari, lascia il posto dopo 8 anni e mezzo. «Combattere la mafia è davvero difficile: bisognava muoversi molto prima».

Lari: «A 28 anni andai al tribunale di Marsala dove lavorai con chi, fino a pochi mesi prima, era stato a stretto contatto con Falcone e Borsellino. Ero uno dei tre giudici del processo di mafia a Partanna che in gran parte si basava sulle dichiarazioni di Rita Atria. C’era una pressione che mi fece crescere molto».
La lotta alla criminalità organizzata prosegue, ma il contrasto appare sempre un passo indietro. «So di attività fatte dalla Dia sul territorio, però non sono titolato a parlarne – ha aggiunto il procuratore – Siamo rimasti un po’ indietro, il contrasto è rallentato per la forte mimetizzazione della mafia. Anche le risorse sono ridotte, soprattutto quelle investigative. E per questo alcune indagini rimangono ferme e per chi le fa è un gran dispiacere. Sono anche dispiaciuto perché viene contestata continuamente la magistratura, si perde la misura. Ci vuole maggiore rispetto per i magistrati. Posso dire che dopo 8 anni e mezzo a Imperia, tra sei mesi lascerò il mio posto».

