L’unico social media, carta stampata inclusa, che ha preso apertamente posizione è stato finora ‘Uomini Liberi’ di Savona che ha pubblicato la lettera di mamme che hanno chiesto aiuto attraverso l’associazione Diritti, Cultura e Sviluppo (si occupa della provincia di Alessandria). Una frase prevale su tutto e tutti: “sindaco Fiornini, prima dei numeri, prima delle percentuali, vengano i bambini”. Dopo un esame di coscienza urge rimediare a “Spotorno ha un cuore?”
di Luciano Corrado

Fiorini, 47 anni, primo cittadino, un curriculum che inizia da lontano. Radioamatore, discreto suonatore di chitarra e basso, compositore di musiche, prevalentemente rock, iscritto alla SIAE. Tecnico informatico e contratti di collaborazione occasionale con Fondazione CIMA. Brevetto di bagnino di salvataggio. Maturità tecnica: “PERITO CAPOTECNICO INDUSTRIALE IN ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI” VOTO 58 su 60. Laurea in Ingegneria civile e ambientale conseguita con 110 e LODE il 20 Dicembre 2007. Istituto di istruzione o formazione University of CAMBRIDGE – ESOL Examinations. Materie oggetto di studio: Emergenze Nucleari, Biologiche, Chimiche e Radiologiche, tecniche e tattiche di intervento per soccorso, contenimento, protezione con la qualifica di ESPERTO PROVINCIALE NBCR LIV 2. Abilitazione alla professione di Ingegnere. Dottore di Ricerca in ingegneria – Gestione del Rischio Naturale ed Industriale. E’ stato assessore ai Lavori Pubblici, Ambiente e Protezione Civile ed Agricoltura eletto – Lista Civica. Vigile del Fuoco permanente. SINDACO dal 2016 (Lista Civica “Progetto Spotorno – Fiorini Sindaco” ).
E’ probabile che si ritrovi tra i sindaci italiani da guinness. Difficile immaginare che abbia un “Cuore di pietra” (ovvero persona insensibile, fredda, incapace di provare empatia e compassione).
Deriso ed attaccato anche da chi (Angelo Vaccarezza) avrebbe dovuto insegnare moderazione, dialogo, commentare, da politico di professione, gli ‘errori’ di Fiorini, della giunta, della maggioranza con due interpellanze non proprio fuori luogo in consiglio regionale e la risposta concorde dell’assessore al Demanio Marco Scajola, entrambi di Forza Italia. Senza possedere la ‘scienza infusa’ non si poteva trovare, a Spotorno, una soluzione meno estrema? Per esempio, diminuire la metratura alle concessioni risparmiate dai tagli, distribuendola agli otto operatori esclusi.

Non copiare il ‘metodo Vaccarezza‘: chi non è con me, chi non condivide il mio sapere, è contro di mese. Angiolone conosce bene l’ambiente balneare e turistico. Non è certo colpa sua se la famiglia Vaccarezza, a Loano, ha venduto in anni da ‘manna dal cielo‘ due stabilimento balneari e due alberghi trasformati in seconde case sul fronte spiaggia. E’ stato per un breve periodo promotore finanziario. Ha contribuito ad avviare, da coniuge e padre, un paio di eserciti pubblici con mura di proprietà, fronte mare, centro città. Alle prese con apri e chiudi e anche in questo caso non per colpa sua. Vaccarezza coerente nella inconcludente difesa dei titolari di Bagni, senza il timore che tirando troppo la corda alla fine si spezza. Vedi il buon esempio di Bergeggi, del ruolo moderato e dialogante di Riccardo Borgo, ex sindaco, per anni figura di spicco nel settore balneare italiano, noto per essere stato presidente del SIB – Sindacato Italiano Balneari e presidente dell’associazione Bagni Marini di Savona. Spesso ospite, nei suoi ruoli, di Tv regionali e nazionali, idem per i quotidiani e settimanali. Senza fare la primo donna, senza arroganza, mettere sul piatto della bilancia, con buon senso, gli interessi degli imprenditori del turismo costiero. Sforzandosi di evitare che la ‘riconosciuta lobby‘ si attirasse troppe ostilità.
Il sindaco Fiorini, persona onesta, ma decisa, aveva il dovere di sensibilizzare la sua comunità affinché il ‘caso spiaggia delle suore e dei bambini” fosse risparmiato dai ‘tagli’. Un’opera buona, saggia anche se non ‘obbligata‘. Un’azione virtuosa e altruista. Condivisa con gli stessi ‘combattenti’, titolari dei Bagni Marini.

L’ing. Fiorini e la sua giunta con il merito di non ignorare anche i loro valori cristiani. Forse gli stessi dei 3.500 firmatari contrari alle scelte della giunta. Cittadini speriamo informati e in buona fede. Tenendo conto che gli esagitati, capaci di insulti e istigazione, sono sempre esistiti. Diffamazione compresa.
Vogliamo credere che non aver fatto distinzione tra ‘la spiaggia dei bambini e quella dei privati’ sia frutto di una sottovalutazione, un autogol da rimediare. Le suore e i loro piccoli assistiti esclusi, per alto valore sociale e di comunità, dai conteggi, dai metri quadrati di spiaggia libera e privata. Dare l’esempio: “i bambini prima di tutto”, il loro benessere, il rispetto che meritano i meno fortunati.
Si dirà: ormai non possiamo tornare indietro, oppure niente ‘figli e figliastri’. Anche per i titolari di Bagni l’appello (i bambini non sono numeri) un’eccezione è ‘irricevibile’? E da parte delle suore un ‘impegno scritto‘ a non cedere la concessione e sfruttarla a mero scopo di lucro, tenendo conto che le spese ci sono.
Sulle spalle ci troviamo gli ultimi chilometri di vecchiaia, 60 anni di lavoro giornalistico in questa provincia, in Liguria. Con Trucioli.it tematiche anche del Basso Piemonte. Blog senza pubblicità e dunque condizionamenti, scritto solo da volontari, ognuno con la propria cultura e sensibilità. La nostra testimonianza di giornalismo è inizio nel 1967.
A Spotorno abbiamo convissuto professionalmente notizie belle e poco gioiose. Storie da raccontare e ricordare nel bene e nel male. Sindaci che hanno lavorato per il futuro del paese, altri assai meno. Caro sindaco corra ai ripari. Non si assuma la responsabilità morale di rimanere ‘sordo e cieco‘ al richiamo innocente di tanti bambini e delle loro famiglie. Grazie.
Luciano Corrado
2/ARTICOLO DEL SECOLO XIX-SAVONA- Il ‘caso suore-spiaggia’ avrebbe meritato maggiore spazio dal quotidiano ligure. E perché no il commento del caposervizio della redazione savonese. Vicenda unica in Liguria e non solo.

3- ‘UOMINI LIBERI’- Togliere la spiaggia ai bambini: una decisione che mette a rischio sicurezza e tutela dell’infanzia.
La decisione del Sindaco Fiornini di revocare la concessione della spiaggia utilizzata dalle Suore di Carità di Santa Maria presso l’Istituto Garrone, incide direttamente sulla sicurezza e sulla tutela dei bambini che da anni frequentano le attività educative della struttura
La spiaggia in questione non è uno spazio qualsiasi, ma si tratta di un’area protetta, direttamente accessibile dall’istituto, utilizzata per il campo solare e per attività dedicate a famiglie e persone con disabilità. Proprio la sua posizione frontale alla struttura, consente alle educatrici di accompagnare i bambini in un ambiente controllato, senza doverli esporre a spostamenti in contesti caotici e affollati.
Revocare questa concessione significa, di fatto, costringere i bambini a frequentare spiagge molto frequentate, dove il controllo diventa inevitabilmente più complesso. Nonostante la professionalità e l’attenzione costante delle maestre, è evidente che ambienti affollati aumentano i rischi e le difficoltà nella gestione dei minori.
La cronaca degli ultimi anni impone agli educatori una vigilanza sempre più rigorosa: dalle possibili sottrazioni di minori fino agli episodi di atti osceni in luoghi pubblici. Sono situazioni che chi lavora con i bambini conosce bene e che richiedono prudenza, prevenzione e contesti protetti.
Non vogliamo pensare alla possibile perdita del servizio stesso, che danneggerebbe la comunità Spotornese e non solo, non va dimenticato che molti lavoratori stagionali riescono a lavorare proprio perché possono affidare i loro bambini alle cure delle suore. Il loro impegno rappresenta un sostegno fondamentale per molte famiglie. I servizi che offrono e la flessibilità degli orari sono difficilmente riscontrabili nelle strutture tradizionali. Per questo motivo appare incomprensibile una scelta che priva i bambini di uno spazio curato, sicuro e costruito nel tempo proprio per la loro protezione.
I bambini non possono essere trattati come una variabile all’interno di calcoli amministrativi. Non sono numeri né percentuali, ma persone che meritano attenzione, rispetto e tutela. Per questo rivolgiamo un appello al Sindaco Fiornini: prima dei numeri, prima delle percentuali, vengano i bambini.
La politica e l’amministrazione pubblica devono avere il coraggio di mettere al centro le fasce più fragili della comunità, quelle che più di tutte hanno bisogno di protezione. La spiaggia dell’Istituto Garrone non è un privilegio: è uno strumento di tutela dell’infanzia costruito negli anni con responsabilità e attenzione. Toglierla significa indebolire una realtà educativa che ha sempre lavorato per il bene dei più piccoli.
Un gruppo di mamme che hanno chiesto aiuto attraverso l’associazione Diritti, Cultura e Sviluppo
