Non ha avuto nessuna eco. Né sui media, né considerazioni o commenti di partiti e sindacati. L’annuncio del Gruppo ‘Casa della salute’ con 41 strutture sanitarie e ambulatoriali nel tra Piemonte, Liguria, Sardegna. Chissà se quale politico illuminato o big manager della vecchia e nuova Sanità pubblica in Liguria si è posto qualche interrogativo, girandolo al presidente e all’assessore, dopo aver letto anche i bilanci CDS e il piano strategico “come conquistare la Liguria a tappe”.

Forse è poco attendibile quello che appare come profezia. Camici bianchi, con i capelli bianchi, ripetono la loro convinzione. Nelle alte sfere della politica c’è chi ‘trama’. La Sanità della Regione, leva di potere e clientelismo, ma pesa la perdita di consensi elettorali (vedi la sorte dei vari assessori alla Sanità, da Montaldo, a Piero Micossi, a Sonia Viale, a Gratarola, ora in seria difficoltà Massimo Nicolò). E’ un pozzo senza fondo dei bilanci per il passivo. Sottrae risorse ad altri investimenti che vanno a beneficio della nomea di chi è al potere e del suo partito. E forse qual cosetta di più materiale. La fuga di specialisti dagli ospedali non ha ancora toccato il fondo, si sta perdendo anche gli specializzandi e infermieri professionali. Nessuno pensa agli stipendi della Svizzera. Nel pubblico le paghe restano basse rispetto alla media del centro e Nord Europa. Non accade altrettanto per le indennità di consiglieri ed assessori regionali pubblicate lo scorso numero di Trucioli.it Sta di fatto che l’attrazione di solide strutture sanitarie private sta galoppando soprattutto in Liguria. E CDS guida la classifica di un futuro radioso.
Leggiamo: “Casa della Salute (CDS) è un network in forte espansione in Liguria, con oltre 40 poliambulatori specialistici e diagnostici distribuiti principalmente nelle province di Genova, Savona, Imperia (e La Spezia ndt) e in Sardegna. La rete offre servizi di diagnostica per immagini, fisioterapia, odontoiatria e visite specialistiche”. Chi è il proprietario di Casa della Salute? “Cds dal 2020 è controllata da Italmobiliare, holding della famiglia Pesenti quotata nel segmento Star di Borsa Italiana”.
“CDS – La tua casa della salute” ha modificato il proprio statuto adottando lo status giuridico di Società Benefit, consolidando così il proprio percorso di crescita orientato alla sostenibilità e alla responsabilità sociale. La scelta arriva dopo il conseguimento della certificazione B Corp, ottenuta al termine di un percorso di oltre 18 mesi di analisi del modello aziendale, e rappresenta un ulteriore passo nella strategia ESG del gruppo.
“Diventare Società Benefit è una scelta volontaria e coerente con il nostro DNA – afferma Marco Fertonani, CEO e founder di CDS –. Fin dalla nascita abbiamo lavorato per favorire l’accesso alla prevenzione, con prezzi spesso vicini al ticket pubblico e tempi rapidi di prenotazione. Con la modifica dello statuto rafforziamo questo impegno, affiancando agli obiettivi di profitto finalità di beneficio comune, operando in modo responsabile, sostenibile e trasparente verso persone, comunità, territori e ambiente”.
Dal 2020 CDS è una healthcare company di Italmobiliare, una delle principali holding di investimento italiane, quotata in Borsa e controllata dalla famiglia Pesenti. Il percorso intrapreso si inserisce nel modello che promuove il concetto di “sanità per tutti”, sintesi della mission aziendale volta a garantire un servizio sanitario di qualità, altamente digitalizzato, capillare sul territorio e accessibile sia nei costi sia nei tempi di attesa.
Con il nuovo status di Società Benefit, CDS individua tre obiettivi di beneficio comune: contribuire al miglioramento della salute pubblica e della qualità della vita attraverso soluzioni e tecnologie sanitarie innovative e sostenibili; promuovere conoscenza, formazione e consapevolezza sugli impatti sociali, ambientali ed etici delle attività sanitarie, anche tramite la collaborazione con istituzioni e centri di ricerca; diffondere e sostenere buone pratiche in ambito sanitario e di sostenibilità, favorendo modelli organizzativi orientati all’inclusione, all’innovazione e al benessere collettivo.
Fondata nel 2013, CDS conta oltre 600 dipendenti, più di 1.250 medici collaboratori e 1,3 milioni di prestazioni sanitarie erogate ogni anno. L’azienda è certificata ISO 9001:2015 e, a dicembre 2024, ha ottenuto la certificazione B Corp, confermando il proprio impegno nella creazione di valore per gli stakeholder e per la comunità.
Le sedi in provincia di Savona sono a Savona: Corso Agostino Ricci. Tra i servizi disponibili: odontoiatria, esami diagnostici anche con mezzo di contrasto, visite specialistiche e prelievi. Un punto di riferimento sul territorio all’interno del Centro Commerciale Il Gabbiano che appartiene all’Ipercoop ed ha festeggiato i 30 anni.
Albenga: situato in Regione Carrà 19/A “Poliambulatorio moderno che offre prestazioni di qualità in tempi rapidi. Tra i servizi disponibili: odontoiatria, esami diagnostici, visite specialistiche, chirurgia e prelievi. Un punto di riferimento sul territorio per chi cerca professionalità, tecnologie aggiornate e accessibilità.
Alassio: Via Verdi 6. “CDS acquisisce da Ippocrate s.rl. un nuovo centro a Alassio portando avanti il progetto di consolidamento in Liguria e continuando a valorizzare il territorio e le comunità locali. Con questa struttura CDS raggiunge il numero di 7 centri nel ponente ligure. La specialità di medicina dello sport è in fase di autorizzazione.
Cairo Montenotte – Il centro medico è situato in via Brigate Partigiane 32 e propone: Visite specialistiche, Centro diagnostico, Odontoiatria, Esami di laboratorio e check-up sangue.
IN PROVINCIA DI IMPERIA-
Il centro medico CDS di Sanremo, situato in via Helsinore 22, “è un poliambulatorio moderno che offre prestazioni di qualità in tempi rapidi. Tra i servizi disponibili: esami diagnostici, visite specialistiche e prelievi. Un punto di riferimento sul territorio per chi cerca professionalità, tecnologie aggiornate e accessibilità. Qui puoi trovare: Visite specialistiche come, ad esempio, cardiologia, dermatologia, ginecologia, oculistica, urologia. Diagnostica per immagini anche con mezzo di contrasto. Esami di laboratorio e check-up sangue” .
Il CDS, centro medico, si trova anche a Vengtimiglia e Bordighera.
IN PROVINCIA DI GENOVA – Oltre a quelle indicate nella cartina una sede è anche a Rapallo e Sestri Levante.

IN PROVINCIA DI LA SPEZIA
Sarzana, Lavagna.
L’ULTIMA COMUNICAZIONE – Gentili pazienti, da sempre la missione di CDS – La tua casa della salute è garantire una sanità per tutti, inclusiva e tecnologicamente all’avanguardia.
Per fede a questo impegno, stiamo completando un importante aggiornamento dei nostri sistemi gestionali in tutte le nostre 41 strutture. Questo investimento tecnologico è parte integrante del nostro percorso di crescita e ci permetterà di offrirvi servizi ancora più rapidi, sicuri ed efficienti.
In questa fase di transizione, potrebbero verificarsi alcuni rallentamenti o disservizi temporanei. Ce ne scusiamo: il nostro team è al lavoro senza sosta per ridurre al minimo i disagi e tornare alla piena operatività nel minor tempo possibile. La vostra salute e la fiducia che riponete in noi restano la nostra priorità assoluta. Il nostro Servizio Clienti è a vostra disposizione all’indirizzo email servizioclienti@cds.it per qualunque tipo di necessità.
COMUNICATO STAMPA DELLA REGIONE LIGURIA
SANITÀ, CASE DELLA COMUNITÀ: LA LIGURIA ACCELERA CON 200 MEDICI PRONTI A COLLABORARE
GENOVA. Si è chiuso con 200 domande pervenute il bando di collaborazione libero-professionale rivolto a tutti i laureati in medicina disponibili a offrire il proprio contributo nelle 32 Case della Comunità liguri, per un impegno variabile da 4 a 38 ore settimanali, così ripartite sul territorio: 23 domande per ASL 1, 37 per ASL 2, 132 per ASL 3, 46 per ASL 4 e 23 per ASL 5. In numerosi casi i professionisti hanno scelto di mettere a disposizione le proprie competenze su più ambiti territoriali, facendo salire il totale delle disponibilità a 261 a fronte di 200 candidature complessive: un segnale concreto di ampia partecipazione e di forte attenzione verso la sanità di prossimità, che contribuirà ad accelerare il completamento e l’attivazione delle Case della Comunità, in cui la Liguria è la prima regione italiana anche per realizzazione delle infrastrutture.
«Abbiamo dato possibilità di dedicare dalle 4 alle 38 ore settimanali alle Case della Comunità non soltanto ai nuovi medici di medicina generale, ma a tutti i medici che desiderano farlo – spiega l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò -. Ringrazio tutti quelli che hanno colto l’importanza di questo servizio e che, con la loro disponibilità, contribuiscono in modo concreto a portare cure e assistenza sempre più vicino ai cittadini. La risposta è stata molto positiva, con duecento pronti a collaborare. Contiamo molto su queste figure professionali per dare un contributo determinante alla sanità del territorio».
Nota di trucioli.it- Non si è saputo molto. La Regione Liguria ha confermato, in linea con le normative nazionali (Milleproroghe 2026), la possibilità di trattenere in servizio o riassumere i medici andati in pensione fino al compimento dei 72 anni di età. Questa misura mira a far fronte alla grave carenza di personale sanitario e a supportare le attività territoriali, in particolare nelle Case di Comunità e nelle aree di emergenza. Ma a quanto pare si va anche oltre a questa età se specialisti. C’è la fatturazione è una ‘paga’ di 60 euro l’ora. Con limiti. Da ultimo due altri aspetti piuttosto in sordina. Quanti sono i medici, dopo l’annuncio della Regione (vedi sopra), che hanno inviato ‘disdetta’? Quanti sono i primari che dovendo accollarsi anche il ‘controllo’ delle ‘Case di Comunità‘ hanno preferito lasciare?

