Sono Belfagor, il diavolo che non teme la verità. Povero Trucioli.it che da 14 anni, è sempre più isolato, emarginato, per aver incoraggiato lo sviluppo edilizio e immobiliare di Alassio. Solo contro tutti. Si è opposto a che la vasta collina di Alassio, ricchissima di piante, potesse essere valorizzata. Graziosi edifici, ville, villette, piscine. strade. Risultato? Un mare di verde e quiete da fare invidia. Ma perché non allargare le maglie e consentire una urbanizzazione più estesa. Dunque una maggiore cascato di Euro.

La collina con le generose ristrutturazioni. Si è creata e si crea un’armonia di urbanizzazione innovativa a beneficio, quasi esclusivo della comunità. E per dovere di equità non escludere dal progresso chi avrebbe potuto, senza privilegi, dare un ulteriore contributo socio economico e turistico. Dall’agglomerato urbano si doveva coinvolgere, nello sviluppo, quelle aree preservate ed abbandonate. Che senso ha tutto quel verde che produce solo alberi?
Alassio non ha bisogno di piante in collina, di fotosintesi clorofilliana che assorbe C𝑂2((anidride carbonica) dall’atmosfera, immagazzinandola nel legno e nel suolo. Agiscono come “pozzi di carbonio” naturali, riducendo i gas serra, rinfrescando l’aria tramite l’ombra e la traspirazione. C’è già la brezza di mare a tenere sani i polmoni, dunque salute per polmoni e organismo.
Il solitario blog Trucioli.it avrebbe dovuto mettere in pratica più coraggio e pentirsi di non aver contribuito alla valorizzazione dell’area collinosa. Un accanimento insensato nei confronti dei benpensanti. Nessuno avrebbe incentivato la bieca speculazione. In questi anni, bisogna ammetterlo, sì è edificato in collina tenendo presente che la provincia di Savona è quella più boschiva della Liguria.
Trucioli.it è dunque colpevole di non aver ascoltato i saggi alassini, quelli che in tutti questi anni hanno contribuito a tenere alla larga il diluvio di seconde case. Si doveva sfruttare con più coraggio la risorsa delle alture.
Invece si è permesso a pochi investitori di farsi una casetta e in pochi casi purtroppo si è contribuito a dare lavoro alle agenzie immobiliari che ad Alassio, a causa della loro moltiplicazione, sopravvivono alla belle meglio. Sta di fatto che ci troviamo con una costruzione qua, un’altra là la. Ignorando che tutti hanno diritto ad un tetto anche alla portata dei meno abbienti. E’ quanto hanno sempre auspicato in 22 anni di lotta dura chi ha amministrato Alassio con lungimiranza e successo meritato.
Invece Trucioli.it, da bastian contrario, ha contribuito a sobillare i talebani ambientalisti, privando molti residenti del diritto a un bene comune. La casa in proprietà. La casa in affitto. In altre località non si trovano alloggi da affittare ai residenti, ad Alassio tutti sanno che non è così. Un bengodi sociale perché i prezzi al metro quadro, rispetto a Portofino, non sono proibitivi per chi vuole comprare.
Ad Alassio il ‘gran consiglio dei saggi’ (sono modesti e non vogliono apparire) ha dato il buon esempio. Si è risparmiato il centro storico dal ‘peso abitativo‘, rispettando standard che pochi possono vantare, Ovvero dove c’era un grande alloggio si è vietato di trasformarlo in due, tre, quattro appartamenti. Ecco Alassio a misura d’uomo e forse di portafogli. Alassio da invidiare per aver saputo non gettare alle ortiche lo storico turismo di qualità. Come prevedeva un luminare, si è da tempo intrapreso la strada giusta da ‘seconda Montecarlo’. Si dia merito al merito. Basta forcaioli! Si ammetta l’ammirevole impegno della squadra dei partiti di destra che hanno sempre tenuto lontano il clientelismo e la corsa alle poltrone e alle sue prebende. E la minoranza che è stata piuttosto benevola, a parte la lotta ingiustificata ai più che benemeriti titolari di Bagni Marini attivi con dehor, bar, ristorante, pizzerie. Senza questi ultimi servizi, avremmo perso tanti turisti e clienti affezionati che non avrebbero trovato posto negli esercizi tradizionali,
Non si dimentichi l’impegno della Vecchia Alassio fedele alla tradizione: “rispettare i valori ambientali dei predecessori“. Com non ricordare Mario Richero, maestro elementare e uomo di cultura, e Antonio Carossino impiegato comunale. Il loro credo: la valorizzazione del paesaggio e dell’identità alassina. Belfagor può testimoniare che quella eredità ha continuato ad essere la pietra miliare per gli amministratori comunali.
Italia Nostra che dopo qualche critica al ‘sistema mattone amico‘ si è adeguata con il silenzio. E’ un’associazioni ambientalista italiana, fondata a Roma nel 1955 per tutelare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico del Bel Paese. Opera come associazione di protezione ambientale (APS) attraverso una rete territoriale per salvaguardare ambiente, città e paesaggi, promuovendo uno sviluppo sostenibile. In quel di Alassio, con la sezione locale, ha pure contributo alla tutela del patrimonio alberghiero laddove era logico farlo. Ha rispettato le aspettative dei Bagni Marini che si distinguono da anni per non esercitare interferenze nel palazzo. Tra i sostenitori del principio che c’è bisogno di seconde case. Per non sciupare una clientela che, oggi come ieri, continua a privilegiare i lunghi periodi di ferie al mare.

Tra l’altro mentre tanti politici delle nostre parti sono indicati tra i ‘leoni da tastiera‘ c’è chi fa eccezione. Nulla da spartire col ‘vecchietto professionista‘ Angelo Vaccarezza, oppure la brillante, già onorevole, Sara Foscolo. C’è la saggia eccezione dell’alassino Rocco Invernizzi. E’ un personaggio che ha ben presto dimostrato caratura regionale, proiettato in quel di Roma, di fede Israeliana. Ha destato invidia il viaggio in quella terra di pace e che ripudia la guerra. Dove il 70 per cento della popolazione, dicono le ultime rivelazioni statistiche, sostiene chi vuole ‘annientare ‘gli storici nemici terroristi.
Perchè non dare il giusto peso all’accoglienza che il cardinale Pizzaballa dell’ordine dei frati minori, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, ha riservato all’alassino Invernizzi, accompagnato dal loanese Vaccarezza? Chi può vantare (come dimostrano le foto pubblicate da Trucioli.it) che il prelato Biblista, esperto di ebraico e figura chiave del dialogo inter religioso in Terra Santa, ha concesso ai ‘nostri’ una benedizione speciale? E scambio di doni, il saluto del presidente Bucci.
Il cardinale ha chiesto di promuovere quel Vangelo, di partecipare alle processioni religiose. A non dimentica i 50 mila bambini palestinesi vitte innocenti dei bombardamenti a tappeto sulla Striscia di Gaza. Bimbi morti sotto le bombe, per denutrizione, morti perché gli ospedali sono stati distrutti, bimbi rimasti orfani di genitori, bimbi mutilati e poco meno di un centinaio trasferiti in ospedali italiani.
Bisogna dare atto che a loro ritorno, Invernizzi e Vaccarezza, hanno continuato a sensibilizzare, invocare in ogni occasione possibile, a cominciare dai post sulla pagina Facebook, il Pax vobiscum.
E Belfagor, diavolo dell’inferno, loda Invernizzi, cittadino sempre premuroso verso i bisognosi. Il merito di non rinunciato alla stanza di bottini nello scacchiere in quel di Alassio. Che perdita sarebbe stata per la città privarla delle competenze maturate da un mio beniamino! Eccole. Libero professionista nel settore delle amministrazioni condominiali. Dal 2001 al 2006, Consigliere comunale con incarico al Demanio marittimo e Informatica (prima la madre, poi la sorella titolari di Bagni Marcella). Dal 2006 al 2011, questa volta, quasi costretto dal sindaco Melgrati, al bis di Assessore con delega al Demanio marittimo e all’Informatica. Dal 2013 al 2018 Presidente del Consiglio Comunale e consigliere incaricato al bilancio, tributi e società partecipate, nonché membro del C.A.L. Dal 2018, Assessore ai lavori Pubblici, Demanio marittimo, Ambiente e Informatica, carica ricoperta fino a novembre 2024, data in cui, a seguito dell’elezione a Consigliere regionale nella lista i Fratelli d’Italia, ha ripreso l’incarico ai lavori Pubblici e Demanio marittimo come Consigliere Comunale. Eletto Consigliere regionale nella XII Legislatura nella circoscrizione di Savona, con la lista “Giorgia Meloni per Bucci presidente-Fratelli d’Italia”, ottenendo addirittura 1493 preferenze. Si sacrifica per la presenza ad ogni evento pubblico o associativo, unito al plauso e a nuove conoscenze, meglio se in futuro si ricorderanno al seggio elettorale.
Ad Alassio le sette liste che sostenevano Marco Bucci presidente hanno ottenuto 2.141 voti, con una percentuale del 56,24%. A Invernizzi 704 preferenze, seguito da Antonella Tosi 104. Gli elettori della Baia del Sole, diciamo la verità, sono poco riconoscenti verso il concittadino che tanto ha dato ed elargito. La prova? Ha preso più preferenza il sempre mite Jan Casella. Sarebbe una bestemmia sostenere che finora ha dato filo da torcere a chi ha le ‘mani sulla città’.
E ora? E il futuro? Intanto si riconosca che il trio ponentino (Sara Foscolo, Invernizzi e Vaccarezza) rifiutano il presenzialismo, se non in rare occasioni, rispetto ad super presenzialisti del parlamento regionale. Semmai trascorrono la settimane, per conto della Regione, da città in citt°, paese in paese, a studiare e risolvere le problematiche che affliggono la Riviera: viabilità autostradale con raddoppio dell’Autofiori, termo valorizzatore, frame, dissesto idrogeologico. Mai causato dall’umo aggressore ambientale, poi le urgenze degli agricoltori e dei ‘bagnini’. Si impegnano affinché il trasferimento della ferrovia tuteli i contadini di Albenga e possano usufruire del trasporto su rotaia come accadeva negli anni migliori.
E chissà se continueremo a risparmiare le nostre colline a ridosso dei centri costieri savonesi anche perché il formidabile terzetto ‘amici miei‘ non perde occasione per incentivare sviluppo edilizio purché a consumo zero vedi Alassio (locandina della Stampa di domenica 8 marzo 2026 in onore delle lady che lasciano un’impronta nel processo di rinnovamento ambiente e e tessuto sociale).
L’elenco dei benemeriti di Alassio che hanno preservato le zone collinari può proseguire con le tenaci (zero compromessi) associazioni di categoria. Come dimenticare le battaglie degli albergatori, di commercianti ed esercenti, artigiani, professionisti, giornalisti di cronaca locale e nazionale della carta stampa, dei giornali on line del ponente ligure. Tutti, proprio tutti, hanno contribuito, dal mare alle colline, alle frazioni, a debellare il turismo di massa e, mordi e fuggi; attrarre investimenti non già per moltiplicare sul mercato di alloggi, ma perseguire una politica che guardi lontano, che produca posti di lavoro per i giovani laureati e diplomati, da Alassio assicura ‘radio Municipio’ nessuna fuga in cerca di un impiego.
E il diavolo proteggerà la città dai banditi mascherati. Belfagor che celebra il grande merito: la collina di Alassio è salva dal cemento, dal potenziale dissesto idrogeologico anche a fronte di diluvi. La spiaggia e il centro storico ormai protetti dall’ingegneria del rifornimento di sabbia a presso scontato al metro cubo. La collina specchio reale della salvaguardia alla integrità futura.
Il vostro Belfagor
