Ada Negri, figlia di un vetturino e di una tessitrice, nacque a Lodi il 3 febbraio 1870. Insegnante e poetessa, nel 1926 e nel 1927 fu candidata al Nobel per la Letteratura, poi assegnato a Grazia Deledda, e la prima e unica donna membro dell’Accademia d’Italia . Definita «la poetessa del Quarto Stato» per la sua attenzione ai temi sociali, collaborò per 40 anni con il Corriere della Sera.
di Tiziano Franzi
Definita «la poetessa del Quarto Stato» per la sua attenzione ai temi sociali, collaborò per 40 anni con il Corriere della Sera.

Più volte soggiornò a Varazze, insieme alla figlia Bianca e, in seguito da sola, alloggiando nella Villa Torretta, nel centrale quartiere della Caminata. Oggi quell’edificio non esiste più e ne resta soltanto una parte della balaustra del terrazzo. Qui trascorse periodi sereni di vacanza al mare, che giovarono alla sua tranquillità e alla salute della figlia, piuttosto cagionevole.
Del suo soggiorno a Varazze restano riferimenti in alcune sue lettere e scritti di studiosi della sua opera. Così, in una lettere del 2 agosto 1919 all’amico e scrittore Dante Dini, scrive: ” Parto domani per Varazze, con la mia figliola che ha bisogno di bagni di mare. Vi manderò il mio indirizzo di Varazze. Ma potete, in ogni modo, scrivermi all’indirizzo di casa; la posta mi viene mandata. Vi stringo la mano con la più devota amicizia. Ada Negri”.

In Fatalità , una delle sue raccolte di poesie più importanti, in occasione dell’assassinio del re di Serbia Alessandro I Obrenović, l’11 giugno 1903 e della mogli Draga Mašin, fatta a pezzi e gettata dal balcone della reggia, Ada Negri scrisse la poesia “Il sogno di Draga”, che fu la prima scritta da una donna mai pubblicata in prima pagina da un quotidiano italiano.
Tiziano Franzi
