Il progetto trasferimento binari a monte pare interessi solo ai danneggiati e chi è sensibile alla distruzione di madre natura. Non interessa a nessuno altro?
Siamo alla vigilia della Conferenza dei servizi deliberante. Finora sono ‘scesi in piazza’ con assemblee ed incontri informativi soltanto chi si batte contro la distruzione ambientale e non solo. Non si rassegna ai danni che subirà l’industria turistica danneggiata dal trasferimento delle stazioni a 5-6 km dai centri urbani e la soppressione di quelle esistenti. Non si rassegna a ciò che resta dell’agricoltura nella piana di Albenga e Borghetto. Non si rassegna a penalizzare i pendolari, dagli studenti ai lavoratori. A non fare tesoro delle conseguenze che arrivano, documentate, dall’imperiese.

La tenacia del ‘fronte del no’ promuove incontri e dibattiti facendo leva sulla su dati ‘inconfutabili’, più che opinioni personali. Il ‘fronte del sì’ ha deciso nella sala dei ‘consigli comunali’ solitamente deserti. E stare dalla parte di chi detiene il potere. Ci sarebbe bisogno di una massiccia campagna di informazione (ma dove travare i soldi?) in modo che i cittadini possano giudicare, tirare le somme, confrontare. Invece quando prevale il silenzio e la disinformazione si crea un vuoto informativo. E chi ne beneficia?
I dati numerici, fino ad oggi, illustrano che nel ponente imperiese dove ferrovia e stazioni sono state trasferite o soppresse, c’è una calo di passeggeri che raggiunge il 30-35 per cento, perfino una diminuzione di iscritti alle scuole superiori. E ancora, disincentivare di fatto il treno passeggeri significa ingolfare ancora di più la ‘catastrofe’ sulle autostrade, in primis quella dei Fiori che più intasata di così non può essere. Significa rendere ancora più caotico il ‘passo di lumaca‘ sull’Aurelia che attraversa i centri costieri. E anche in questo caso peggio di cosi…
L’INCONTRO A BORGHETTO S. SPIRITO OSPITI DELLO STORICO VIVAIO MICHELINI-
TRUCIOLI.IT a quanto pare era l’unico presente con un giornalista o forse un secondo. Sta di fatto che nessun media, cartaceo e on line, con cronaca locale, ha informato i suoi lettori, dopo aver dato notizia dell’incontro. Probabilmente solo per dimenticanza e non per venire meno al dovere di informare, ascoltare, approfondire. Insomma nessuna autocensura, sarà per la prossima volta.
Trucioli.it prima di esporre cosa è emerso dagli interventi, ha chiesto un commento-riflessione a Davide Michelini, tra le giovani leve – non sono molte- che si impegnano nella campagna di informazione. Ed è tra gli unici che hanno studiato, approfondito, tenendosi aggiornato, sulla problematica. Sposare una causa con un grosso e qualificato bagaglio informativo. Non si discute di allargare una via o una piazza, creare o meno zone pedonali in città. Qui è in gioco soprattutto il futuro delle generazioni a venire, se il ‘progetto delle ferrovie’, sponsorizzato in particolare da gran parte delle forze politiche di maggioranza e minoranza, andrà in porto anche se sarà ultimato tra dieci anni. Chi ci crede visto le passate esperienze? Il tratto nell’imperiese ha registrato un ritardo sulla tabella di marcia di 7-8 anni. Se Davide Michelini è una voce credibile ed autorevole sulla problematica ferrovia, un vero ‘pilastro’ dal dire al fare, del coraggio, del disinteresse persone, è un preparatissimo Franco Stalla, imprenditore agricolo ad Albenga. Con Stalla la coerenza è di casa. Non lo si giudichi un ‘bastian contrario’ talebano, la sua stoffa è quella di conoscere di ciò che parla e discute. Si può essere d’accordo o meno. I suoi meriti di cittadino dedito diligente e dialogante non hanno bisogno di attestati, parlano da soli.
La parola a Davide Michelini che ha fatto gli onori di casa omaggiando i partecipanti con una piantina di basilico, “simbolo dell’agricoltura del territorio che verrà distrutta o danneggiata da questo assurdo progetto”.
Benedetta Scuderi ha soprattutto ascoltato e ha poi collegato ” i gravi rischi di questo progetto al cambiamento climatico in corso, alle emergenze sul territorio e ad una visione miope e superata che mira solo alla speculazione edilizia e all’ interesse di pochi, a discapito delle comunità”. Ha poi aggiunto:”Uuna politica che non persegue il Bene Comune ma solo interessi di parte, non è più politica, a che cosa serve? i soldi in opere pubbliche vanno spesi, ma spesi bene, non buttati via in questo modo “


