Questa settimana Teodora propone alcune citazioni legate al tema del viaggio scelte tra quelle sedimentate nel suo cuore dopo la lettura.

Dal νόστος – il ritorno– di Ulisse al viaggio di Dante nell’aldilà all’on the the road di Kerouac il viaggio si identifica con la vita umana, nella realtà e nella metafora letteraria. Si viaggia per motivi drammatici, ritornare in patria, fuggire dalla patria, ma anche per svago o per cercare lontano, affannosamente e nevroticamente, quella felicità (bene vivere) che, a guardar bene, con cuore sereno –aequus–, forse troveremmo nel nostro giardino, dove potremmo distendere l’anima.
Caelum, non animum mutant, qui trans mare currunt.
Strenua nos exercet inertia: navibus atque
quadrigis petimus bene vivere. Quod petis hic est […]
animus si te non deficit aequus.
Cambiano cielo, non animo quelli che corrono i mari.
Ci tormenta un’inerzia smaniosa: su navi e quadrighe cerchiamo la felicità.
Ciò che cerchi è qui, se non ti manca un’animo sereno.
(Orazio, Epistole, I, 11, vv. 27-30)
Un angolino dove distendere l’anima ad asciugare al vento.
(C. Rava, Tre trifole per Rebaudengo, cap. VII)
Itaca.
Sempre devi avere in mente Itaca
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa’ che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
di tesori accumulati per strade
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?
(Kostantinos Kavafis).
Ora Teodora vi saluta riascoltando Khorakané – a forza di essere vento (da Anime salve, 1996, di I. Fossati e F. De André): «la stessa ragione del viaggio, viaggiare».
