La pinacoteca di Savona offre una serie di conferenze con specialisti e studiosi per aprirsi all’approfondimento ed al dibattito pubblico sul valore del nostro patrimonio artistico-culturale, diffondendo sempre più tra i Savonesi la consapevolzza di doverlo tutelare e valorizzare.
di Gianfranco Barcella
Il museo d’arte di Palazzo Gavotti è collocato nell’edificio seicentesco “Palazzo Gavotti”, un tempo sede del municipio, situato in Piazza Chabrol, ubicato nel centro storico della città. Il museo si compone dalla Pinacoteca Civica di Savona, delle opere della Fondazione museo di arte contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo e dal museo della Ceramica.
Si può ammirare una ricca raccolta di opere d’arte , comprendente dipinti, sculture, fra cui capolavori del Rinascimento, grandi pale seicentesche, maioliche bianco- blu e ceramiche. La collezione ospita opere di Taddeo di Bartolo (Madonna con Bambino, quattro angeli e donatori), Giovanni Mazone (Cristo in croce tra le Marie e San Giovanni Evangelista), Donato De Bardi, (Crocefissione), Vincenzo Foppa (pala Fornari), Gioacchino Assereto (La tunica di Giuseppe mostrata Giacobbe), Giovanni Andrea De Ferrari, Orazio De Ferrari, Giovanni Battista Carlone, Domenico Piola (Cristo appare a San Giovanni), oltre ad opere di Giovanni Stefano Robatto, Bartolomeo Guidobono, Carlo Giuseppe Ratti.

Il percorso espositivo si snoda con una grande sala, ospitata la Crocedissione di Donato de Bardi (1426), forse il pezzo più emblematico, una sala è dedicata ai dipinti riguardanti la Liguria e il savonese(fra gli autori esposti si ricorda Michele Cascella), mentre un’alta sala propone opere della Fondazione Cassa di Risparmio di Savona, con opere di Emilio Scanavino, Piero Dorazio, Asger Jorn, Wlfredo Lam,Farfa e Agenore Fabbri.
Per quanto riguarda le Opere della <Fondazione museo di Arte Contemporanea, Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo>, la raccolta è costituita da una selezione di arte contemporanea e internazionale, con opere di Hans Arp, Victor Brauner, Alexander Calder, Massimo Campigli, Giuseppe Capogrossi, Giorgio De Chirico, Paul Delvaux, Filippo De Pisis, Jean Dubuffet, Lucio Fontana, Franco Gentilini, Asger Jorn, René Magritte, Joan Mirò, Pablo Picasso, Man Ray, solo per citarne alcune.
Il Museo della Ceramica è situato nell’adiacente palazzo del Monte di Pietà ed ospita i manufatti di oltre sei secoli di storia della ceramica ligure, in particolare savonese ed albisolese, con un migliaio di opere dal XV secolo fino alla contemporaneità.Valorizzare le pinacoteche, custodi di tanta bellezza e tanta ricchezza, è fondamentale non solo per la conservazione della memoria storica e artistica, ma anche per il ruolo attivo che queste istituzioni svolgono nello sviluppo socio-economico e culturale delle comunità.
Le pinacoteche come musei specializzati in dipinti e tele sono proprio scrigni di identità che necessitano di strategie moderne per incrementare la loro fruizione pubblica. Innanzitutto preservano e trasmettono la memoria del passato ricco di valori e conoscenze per le future generazioni. Valorizzare inoltre le opere d’arte equivale a proteggere l’identità culturale di una comunità.
I musei fungono da collante sociale, creando luoghi dove i visitatori possono ritrovarsi e condividere le loro idee. La cultura poi è un volano economico importante. La valorizzazine delle pinacoteche, specialmente in Italia, contribuisce ad incrementare il PIL e genera occupazione, attirando turismo culturale e generando valore lungo la filiera. E si aumenterà notevolmente anche il numero di visitatori. Noi abbiamo un grande bacino di utenza con i croceristi che fanno scalo nel porto di Savona. Infine non bisogna dimenticare la funzione pedagogica delle pinacoteche soprattutto nelle discipline storiche se collaborano con le istutuzioni scolastiche locali.
Bisogna anche utilizzare il digitale e nuove modalità di allestimento per ridurre la distanza tra l’opera esposta e lo spettatore. Meritevole di plauso dunque è la politica culturale del comune di Savona in questo ambito.

Cito ancora molto brevemente un altro ciclo di conferenze a carattere didattico, tenute dal Prof.Architetto Vicenzo Ariu che si è distinto per opere di grande pregio, autore di numerose pubblicazioni scientifiche e vincitore di una ventina di premi in concorsi di idee e progettazione e dalla Prof. ssa Silvia Sogno. Il ciclo durerà fino al maggio prossimo, rispetto a quello che è in via di esaurimento “Il ruolo, della nostra Pinacoteca Civica – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Savona, Nicoletta Negro– , oltre ad avere quello statutario che ci stimola a conservare e valorizzare al meglio le nostre collezioni è anche quello di aprirsi all’approfondimento cultrale e contribuire al dibattito pubblico non solo destinato agli addetti ai lavori ma per tutti. Con questo spirito abbiamo voluto inserire questa conferenza (venerdì 20 u.s. dal titolo:< Il restauro dell’arte contemporanea> n.d. r.) che ci racconta di belle esperienze nel campo del restauro che hanno riguardato anche alcune delle opere in mostra>”.

L’assenza della normativa univoca e stabile, unita alla natura sperimentale dei materiali impiegati dagli artisti degli Anni Sessanta in poi, ha reso ogni intervento un caso a sé, da affrontare con un approccio interdisciplinare e fortemente contestualizzato. Le ricerche condotte negli ultimi decenni da istituzioni specializzate evidenziano come i materiali industriali sintetici compositi, spesso utilizzati in modo non convenzionale, presentino processi di degrado rapidi e difficilmente, richiedendo protocolli di analisi e strategie conservative in continua evoluzione”.
Martina Avogrado, funzionario restauratore della Soprintendenza archeologica Belle Arti e Paesaggio per la Liguria, ha presentato una selezione di casi -studio emblematici, utili ad illustrare la varietà delle problematiche conservative; si tratta di opere realizzate con materiali deperibili, assemblaggi instabili, superfici sensibili, sperimentazioni chimiche non documentate, fino ad installazioni che richiedono la conservazione di componenti tecnologiche obsolete.
La Pinacoteca di Savona è senz’altro uno dei luoghi ideali per lo studio e la sperimentazione di questa particolare tipologia di restauri, come dimostra il recente intervento su una delle opere della Collezione Milena Milani, <l’Amazzone> (1953) di Massimo Campigli, condotto presso i laboratori della Soprintendenza della Liguria.
L’arte è la scintilla che illumina la bellezza e invita al perpetuo moto,l’uomo. Nel momento in cui si smette di percepire la <magia del vissuto>nello specchio dell’arte, ha meno senso esistere.
Gianfranco Barcella
2/SAVONA COLLETTE DELLA SIBILLA-PRIAMAR- OMAGGIO AL SITUAZIONISMO
RICORDI E TESTIMONIANZE DEL 14 LUGLIO 2027 A COSIO D’ARROSCIA
